Prodani:Miramare tra degrado, ritardi e promesse non mantenute. Interrogazione al Mibact dd 10 aprile 2015   Leave a comment

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Prodani
Al Ministro  dei  Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
– per sapere
– premesso che:

sono sempre più attuali le problematiche legate allo stato di degrado in cui versa il Parco del Castello di Miramare, a Trieste;
il Castello ed i 22 ettari del Parco , fortemente voluti dal  fratello dell’Imperatore d’Austria  Massimiliano d’Asburgo nel 1856,  rappresentano la principale attrazione turistica di Trieste e tra le maggiori visitate della regione Friuli Venezia Giulia;
il problema della manutenzione, che attanaglia il sito ormai da diverso tempo, è riemerso prepotentemente nelle scorse settimane, quando, complice la bella stagione, diventando meta prediletta sia per molti residenti che per un numero sempre crescente di turisti, i visitatori si sono dovuti scontrare con la  realtà del Parco  completamente  abbandonato a sé  stesso;
l’interrogante aveva già affrontato l’annosa  e spinosa questione con  una interrogazione ( la n. 4-00897 ) presentata in data  18 giugno 2013 all’allora Ministro competente  Massimo Bray, con la quale si sollecitava un confronto del Mibac con gli Enti Locali per stabilire un piano di recupero per il Castello ed il Parco di Miramare;
nella risposta, pervenuta il 15 novembre 2013, il Ministro affermava che durante il mese di luglio precedente il Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero aveva incontrato sia la Presidente della Regione FVG, sia il Sindaco di Trieste, proprio per avviare le procedure finalizzate  alla chiusura di un accordo relativo al Castello di Miramare;
veniva specificato, altresì, che in precedenza, e cioè in data 4 gennaio 1012, era stato sottoscritto un accordo di programma e deliberato un finanziamento congiunto Stato-Regione  della somma di un milione e ottocentomila euro (1,2 milioni statali e 0,6 milioni regionali) per risolvere i problemi più urgenti del Parco di Miramare: proprio in esecuzione di tale accordo erano già stati effettuati degli scavi per bonificare il “parterre” per un importo di 99.991,82 euro;
sempre nella risposta, il Ministro affermava che per la manutenzione ordinaria il 16 settembre 2013 i lavori erano stati l’assegnati ad altra ditta, e che il Comitato regionale per i servizi di biglietteria e la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia avevano espresso parere favorevole in data 13 settembre 2012 alla istituzione di un biglietto d’ingresso al Parco di Miramare prevedendo per i residenti un abbonamento annuale a condizioni economiche favorevoli per non  incorrere  in violazioni del diritto comunitario, art 12 e 49 del Trattato CE (ora trattato sul funzionamento dell’Unione europea);
dalla stampa locale del 26 marzo 2015 si apprende che la valorizzazione dei giardini sarebbe iniziata con il recupero delle serre ottocentesche per un importo di 200mila euro, con la realizzazione di un giardino all’italiana ed un’area che verrà adibita a centro turistico-didattico-naturalistico e con l’allestimento della stalla a punto di ristoro – per un importo di 800mila euro;
sempre dalla stampa risulterebbe che gli introiti dei biglietti per l’ingresso al Castello, quantificabili in 400mila euro annui, potrebbero essere reinvestiti  per la manutenzione e l’abbellimento del Castello e del Parco di Miramare e consentirebbero una gestione di tipo “manageriale”;
dal quotidiano locale “il Piccolo” del 9 aprile c.a., si apprende che anche per l’ingresso al Parco di Miramare sarà,  tra  non molto,    previsto il biglietto d’ingresso, con una stima di 200mila euro di introiti annui anc’essi destinati ad essere reinvestiti nel sito;
malgrado le rassicurazioni del Sindaco di Trieste Cosolini che nell’agosto 2013  tramite il Suo blog  si impegnava a riportare “per la primavera del 2014 il sito di Miramare  all’originale splendore”, la situazione,   a distanza di un’ulteriore anno, continua ad essere preoccupante;
si rende necessario un intervento per accelerare i finanziamenti e gli appalti per i lavori di risanamento dell’Intero Parco al fine di scongiurare che l’incuria e l’abbandono ne distrugga ulteriormente le bellezze naturali;
anche la manutenzione ordinaria del Parco lascia molto a desiderare: viottoli e scalinate sono sconnesse, le siepi e le aiuole sono infestate da erbacce e rovi  ed i prati lasciati incolti, così come il “parterre” menzionato nella risposta del Ministro Bray risulta nelle condizioni di “bonifica” da oramai due stagioni:

– se sia a conoscenza dei dati  e della situazione di degrado sopra esposti;
– quali siano i motivi dei forti ritardi  per l’utilizzo dei finanziamenti stanziati  da ormai due anni e ad oggi ancora per la maggior parte non utilizzati e quali interventi urgenti intenda adottare per accelerare le opere di recupero del sito;
– se sia in grado di fornire una scaletta, anche generale, degli interventi programmati sia già in corso d’opera che da realizzare e per quali importi;
se possa fornire informazioni in modo da  chiarire a quale Ente territoriale verrà assegnata la gestione delle somme derivanti dalla vendita dei biglietti per la visita al Castello ed al Parco,  con quali modalità, se già esista un accordo formale e quali siano gli enti coinvolti;
– se la proposta di creare una Fondazione ad hoc  sia in corso di formulazione e quali saranno i  tempo di realizzazione

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