Prodani: ” Grave rinunciare alle risorse provenienti dal Tax Refund: il gruppo di lavoro mai riunitosi” Interrogazione del 30 aprile 2015   Leave a comment

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Prodani

Al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

-per sapere

-premesso che:

il Decreto Legge n. 83 del 31 maggio 2014, convertito con modificazioni dalla Legge del 29 luglio 2014 n. 106, recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, all’art. 13- bis istituisce un gruppo di lavoro sul “ tax free shopping”;

l’articolo sopracitato rappresenta la riformulazione di un emendamento presentato dall’interrogante che intendeva introdurre modifiche normative al regime di tax free shopping vigente – prevista dall’articolo 38-quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 793 del 1981, che disciplina lo sgravio dell’IVA per i soggetti domiciliati e residenti fuori della Unione europea – ed individuava una nuova fonte di entrata, da destinare al Mibact, costituita dal versamento di una percentuale delle differenze dei margini di guadagno legate alla discrepanza tra l’IVA relativa alla cessione e lo sgravio o al rimborso effettivo, oltre a stabilire dei limiti precisi delle commissioni applicabili dai gestori del servizio.

L’art 13 – bis stabilisce che, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, si debba istituire entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto n. 83/14, un gruppo di lavoro con la finalità di individuare i principi ed i criteri per la disciplina dei contratti di intermediazione finanziaria tax free shopping, al fine di operare una corretta applicazione dell’art. 38-quater del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 e successive modificazioni, per individuare risorse da destinare alle attività di promozione della cultura e del turismo;

al comma 2 del summenzionato articolo, viene specificato che il gruppo di lavoro debba essere istituito presso il MEF ed essere composto da rappresentanti del Mef, del Mibact, del Ministero della Giustizia, del Ministero degli affari esteri e del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

inoltre, secondo l’articolo 13-bis, entro cinque mesi dall’inizio della propria attività tale gruppo – cui non sono corrisposti gettoni, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti – deve concludere i propri lavori e formulare proposte operative al Ministero dell’economia e delle finanze e al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;

il termine dei 45 giorni è stato superato ampiamente: l’interrogante, già il 7 ottobre 2014, ha presentato un’interrogazione, la n. 4-06300, con cui sollecitava il Ministro dell’economia e delle finanze ad istituire il gruppo di lavoro summenzionato e fornire, entro cinque mesi, i criteri ed i principi per disciplinare i contratti di intermediazione finanziaria tax free shopping;

il gruppo di lavoro è stato ufficialmente costituito con Decreto interministeriale Mef – Mibact del 23 febbraio 2015 concernente “L’istituzione del gruppo di lavoro sul tax free shopping, di cui all’art 13-bis del DL 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazione dalla legge del 29 luglio 2014. N. 106”;

durante l’audizione presso la Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati del 7 aprile scorso, il Ministro Franceschini, alla domanda specifica rivolta dall’interrogante in merito al punto in questione ha risposto confermando “che il gruppo di lavoro è stato costituito e sta lavorando“

si apprende, con rammarico, per contatto diretto con la Direzione Generale del Turismo del Mibact, come il gruppo di lavoro, ad oggi, non si sia ancora riunito ufficialmente;

l’operatività del gruppo di lavoro ministeriale rappresenta una priorità per porre ordine a una situazione che attualmente disincentiva gli acquisti dei turisti extracomunitari nel nostro Paese e contribuisce a ridurne l’appetibilità turistico-commerciale, oltre a rappresentare potenzialmente una fonte di risorse economiche alla quale, attualmente, si sta incredibilmente rinunciando

  • quali provvedimenti urgenti intendano porre in essere per avviare, quanto prima, l’attività del tavolo di lavoro istituito ex art 13-bis del DL 83/14 approvato con modificazioni della legge di conversione 106/14, ed in che modo ritengano adoperarsi per rispettare i tempi indicati dalla legge
  • se intenda dare ampia pubblicità all’andamento dei lavori, alle sedute e se preveda la possibilità di interventi consultivi esterni agli organi Ministeriali coinvolti

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