Chiusura del PRA: tempistiche e modalità – Interrogazione del 08 settembre 2015   Leave a comment

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Prodani

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti

-per sapere

-premesso che:

il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) è un registro pubblico che contiene tutte le informazioni relative alle vicende giuridico patrimoniali dei veicoli soggetti ad iscrizione. Fu istituito  con il R.D.L. n. 436 del 15 marzo 1927 e affidato in gestione all’ Automobile Club Italia, con il R.D. del 29 luglio 1927 n. 1814 ne fu approvato il regolamento di attuazione;

con la legge  187/90 si è dato avvio all’automazione del Pra. Il PRA informatizzato, oltre ad assolvere alle sue funzioni istituzionali, rappresenta un patrimonio informativo sul mondo dell’auto idoneo a fornire dati sui veicoli che possono risultare utili a vari fini (mobilità, inquinamento, mercato, ecc.), in un ambito di continuo sviluppo ed evoluzione;

il regolamento ACI di accesso alla banca dati PRA definisce le regole attraverso le quali si consente di accedere alle informazioni contenute nel Pubblico Registro Automobilistico o di estrarre dati variamente aggregati, in ragione delle specifiche esigenze del richiedente;

negli ultimi anni si è parlato spesso di abolire il Pra:  nel 1995 la rivista “Quattroruote”, sostenuta dai Club Pannella, da Adt e da numerose associazioni di consumatori, promosse la raccolta di firme per un  referendum  per l’abolizione del PRA, ma il referendum fu dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale con sentenza  42/1997;

il 9 giugno 2010, nell’ambito della Commissione parlamentare di controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, è stata presentata la proposta di legge C. 3533 che mirava  all’abolizione del PRA;

nella proposta di legge,  si prevedeva l’istituzione, presso il Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di un archivio informatizzato con la funzione specifica di raccogliere i dati aggiornati relativi allo stato tecnico, giuridico e patrimoniale degli automezzi immatricolati, nonché i dati relativi ai possessori. La proposta di legge non ha poi avuto seguito;

anche  il commissario sulla Spending review Carlo Cottarelli,  nel marzo 2014, aveva avanzato l’ipotesi della chiusura del PRA parlando di un accorpamento con la Motorizzazione a cui non si è dato riscontro;

dall’articolo de il Fatto Quotidiano del 29 giugno, si apprende che il PRA costi agli italiani 230 milioni l’anno derivanti dai 27 euro sborsati da circa 8 milioni di automobilisti a cui vanno aggiunti altri 48 euro di imposte di bollo sulla vendita di ogni auto e per il certificato di proprietà;

il 4 agosto è stato approvato in via definitiva il DDL recante “ Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” che all’art. 8 lettere d) recita testualmente : “d) con riferimento alle amministrazioni competenti in materia di autoveicoli: riorganizzazione, ai fini della riduzione dei costi connessi alla gestione dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli e della realizzazione di significativi risparmi per l’utenza, anche mediante trasferimento, previa valutazione della sostenibilità organizzativa ed economica, delle funzioni svolte dagli uffici del Pubblico registro automobilistico al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con conseguente introduzione di un’unica modalità di archiviazione finalizzata al rilascio di un documento unico contenente i dati di proprietà e di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, da perseguire anche attraverso l’eventuale istituzione di un’agenzia o altra struttura sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; svolgimento delle relative funzioni con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente”;

con tale provvedimento si delega il Governo ad adottare entro dodici mesi uno o più decreti legislativi al fine di operare il passaggio definitivo delle funzioni svolte dal PRA al Ministero delle infrastrutture e trasporti: –

se non ritenga di adottare ogni utile iniziativa, nell’ambito delle sue competenze, volta a consentire, da un lato, il trasferimento delle funzioni del PRA al Ministero delle infrastrutture e trasporti e dall’altro il miglioramento  e potenziamento dei servizi  dotandoli di nuovi ed aggiornati dispositivi telematici  di facile utilizzo per gli utenti;

se e quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato per il collocamento dei  dipendenti del PRA e quali misure intenda prevedere durante la fase di passaggio delle funzioni per tutelare e fare salvi i diritti dei lavoratori coinvolti.

pra

Pubblicato 9 settembre 2015 da Aris Prodani in 2015, ACI, Documenti Camera, Trasporti

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