Miramare: accertamento condizioni del Parco ed invio ispettori ministeriali – Interrogazione al Mibact 03 marzo 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta
PRODANI
Al Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo
Per sapere:
Premesso che:

il Castello di Miramar ( Miramare ), sito turistico di primo piano per la città di Trieste e meta tra le più visitate del Friuli Venezia Giulia, già dimora di Massimiliano d’Asburgo, è circondato da un parco storico di 22 ettari da diversi anni in uno stato di abbandono e degrado; il Castello ed il Parco, essendo beni di interesse pubblico, sono soggetti al regime di tutela dei beni culturali ai sensi degli art. 10, 11 e 12 del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, recante il “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137”, in consegna al Polo Museale del Friuli Venezia Giulia;

l’interrogante ha affrontato la questione delle condizioni del  Parco con diverse interrogazioni:

la n. 4-00897,  presentata in data 18 giugno 2013, con la quale si sollecitava un confronto del Mibact con gli Enti Locali al fine di stabilire un piano di recupero per il Castello ed il Parco di Miramare;

la n. 4-08760 del 13 aprile 2015, in cui si chiedevano, oltre ai motivi dei ritardi sull’utilizzo dei finanziamenti previsti dall’accordo di programma del 2012, di accelerare le opere di recupero del sito;

la n. 5-06613, dell’8 ottobre 2015, con cui si chiedeva un intervento dell’esecutivo finalizzato ad impegnare i fondi disponibili per bonificare il Parco e a valutare l’offerta, che sarebbe pervenuta dai discendenti degli Asburgo, di finanziare le opere di sistemazione;

la n. 4-10833 del 21 ottobre 2015 con la quale si richiedeva un intervento presso la Soprintendenza al fine di ripristinare i rapporti istituzionali tra la gli organi periferici del Ministero e gli organi amministrativi comunali; 

la n. 5-06847 del 30 ottobre 2015 con cui si richiedeva di sospendere la nomina del nuovo direttore del Castello e Parco di Miramare e di indicare la progettualità predisposta per il recupero del Parco sfruttando le numerose professionalità competenti in materia sul territorio triestino e regionale;

la n. 5-07089 del 25 novembre 2015 con la quale si richiedeva un intervento al Ministero competente per riportare gli organi periferici del Mibact ai dovuti e necessari livelli di credibilità;

la n.5-07153 depositata il 02 dicembre 2015, per richiedere un approfondimento in merito alle diverse tipologie di assegnazione degli interventi e dei lavori adottati dalla Soprintendenza;

la 5- 07202 depositata lo scorso 10 dicembre per chiedere al Ministero un preciso impegno per garantire al WWF Italia adeguati spazi per l’attività di ricerca e di divulgazione all’interno del comprensorio del Parco;

la 5-07240 del 17 dicembre 2015 con la quale si richiedeva di istituire una commissione tecnico scientifica, dotata delle necessarie competenze, quale supporto alla Soprintendenza nella programmazione degli interventi e nella gestione corrente del parco,

la 5-07297 del 22 dicembre 2015 con la quale si proponeva una sperimentazione gestionale del Parco, facendone un progetto pilota da poter, eventualmente, replicare su altre realtà similari;

il 19 gennaio 2016 è stata pubblicata nell’allegato B della seduta n. 550 la risposta della Sottosegretario Borletti Buitoni all’interrogazione 4- 08760 del 13 aprile 2015.

In tale risposta, pervenuta 8 mesi dopo il deposito del testo e che non prende in considerazione tutta una serie di proposte e di questioni sollevate con gli altri atti di sindacato ispettivo depositati negli ultimi mesi del 2015, il Ministero descrive una situazione sulle condizioni del Parco che denota, a parere dell’interrogante, una scarsa conoscenza delle condizioni reali in cui versa il sito nonché, implicitamente, un insufficiente controllo sull’operato dei propri organi periferici.

Infatti, le indecorose e preoccupanti condizioni dei giardini sono state costantemente oggetto di attenzione da parte di numerosi articoli giornalistici comparsi su diverse testate, da parte della cittadinanza e dei turisti attraverso i social network e da un servizio del TG1 trasmesso il 01 settembre 2015. Lo scorso agosto, una mostra intitolata “Il Parco di Miramare e le condizioni di degrado” organizzata dalla sede di Trieste di Italia Nostra e dall’Associazione Orticola del Friuli Venezia Giulia con la consulenza storica dell’ing. Stefania Musco, attraverso un’accurata analisi della situazione attuale ha posto un’ulteriore accento sullo stato preoccupante del Parco.

In merito all’operato del Polo Museale del FVG, hanno trovato ampia eco sulle pagine dei quotidiani sia le polemiche tra i vertici dell’organo e le commissioni consigliari del Comune di Trieste che si sono occupate della questione, sia la continua ed insistente negazione, da parte dei responsabili del Polo Museale FVG,  dello stato di degrado, nonostante la facilità per chiunque di verificarne la situazione reale.

Dalla citata risposta del Ministero si apprende che, “Il dirigente del polo museale del Friuli Venezia Giulia, congiuntamente al direttore del museo storico del castello di Miramare e al responsabile tecnico del castello e del parco di Miramare, ha provveduto a redigere un masterplan del parco stesso per un importo complessivo di euro 5.000.000,00 articolato per ordine di priorità, consegnato alla direzione centrale cultura sport e solidarietà della regione autonoma Friuli Venezia Giulia con nota 4 settembre 2015, al fine della trasmissione alla società Invitalia-Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, per il suo inserimento nel progetto per la valorizzazione degli attrattori culturali regionali, con finanziamenti a valere sul bilancio dello Stato”.

Sempre il 19 gennaio 2016, il Ministro Franceschini, nel corso di una riunione congiunta delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, ha esposto il progetto di completamento della riorganizzazione del Mibact, secondo il quale il Ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Oltre alla ridefinizione delle Soprintendenze, la riorganizzazione prevede l’istituzione di dieci nuovi musei e parchi archeologici autonomi retti da direttori selezionati con bando internazionale. Nella lista dei dieci nuovi istituti autonomi figura anche il “Museo storico e il Parco del Castello di Miramare” a Trieste.

Il D.M. 23 dicembre 2014 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo recante “Organizzazione e funzionamento dei musei statali” e successive modifiche, prevede, per i Musei dotati di autonomia speciale, una struttura gestionale particolare, attribuita ad un Direttore individuato attraverso un bando internazionale, un Consiglio di Amministrazione e da un Comitato Scientifico con funzione consultiva.

Alla luce della nuova riorganizzazione proposta dal Mibact per Parco e Castello di Miramare, risulterebbe quantomeno opportuno, una volta insediata la nuova governance, che questa riconsiderasse il masterplan elaborato dall’attuale dirigenza; sia alla luce del consistente importo a disposizione, che delle competenze di cui dovrebbe disporre, secondo quanto previsto dalla normativa, il nuovo istituto cosi’ come riorganizzato.

A parere dell’interrogante, sarebbero urgenti sia una accurata e profonda verifica, da parte del Mibact, dell’operato del Polo Museale FVG, che una conoscenza approfondita dello stato del Parco e del Castello di Miramare da avviare attraverso un soggetto terzo

– Se il Ministro interrogato possa fornire una previsione in merito alle tempistiche necessarie per l’istituzione dei 10 nuovi Istituti autonomi ed in merito alla piena operatività dei nuovi istituti

– Se intenda predisporre la revisione e l’attualizzazione del masterplan elaborato dal Polo Museale del FVG affidandone una nuova elaborazione al Direttore con la consulenza del Comitato scientifico, una volta operativi

– Se, intenda programmare l’invio degli ispettori ministeriali per accertarsi del corretto operato della dirigenza del Polo Museale Fvg e verificare il rispetto dei termini di risposta dei reclami degli utenti così come previsti dalla Carta dei Servizi

– Se intenda verificare in maniera autonoma le reali condizioni del Parco e del Castello di Miramare

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