Archivio per 13 aprile 2016

Prosecco: necessari aggiornamento e prolungamento del Protocollo per il Carso – Interrogazione al MiPAAF 13 aprile 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta in commissione

Aris Prodani

Al  Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali

Per sapere – premesso che:

in data 8 aprile 2010 è stato sottoscritto, a Verona, presso il Vinitaly, del Protocollo d’intesa per la valorizzazione della nuova DOC Interregionale ‘PROSECCO’, tra il MIPAAF, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, le Organizzazioni agricole (Associazione Agricoltori – Kmečka zveza, Federazione Coldiretti Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Friuli Venezia Giulia, Confederazione Italiana Agricoltori), ed il Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.

Secondo il comunicato stampa diffuso dal Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, nella stessa data, ( https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1560 ) “viene individuato un quadro organico di interventi, con impegni specifici per tutti i firmatari: dalla ristrutturazione della parte agricola del costone carsico triestino, con i relativi interventi di bonifica, alla realizzazione di un progetto di sviluppo specifico del Carso. Verranno inoltre rivisti e semplificati i vincoli di carattere ambientale, territoriale ed urbanistico riguardanti le zone SIC e ZPS insistenti nel territorio e quelle soggette ad altri vincoli, in particolare a quello idrogeologico. Saranno realizzate diverse iniziative promozionali per la nuova DOC e un ‘Centro per la promozione del Prosecco DOC’ nell’omonima località triestina. Verrà inoltre sviluppato un progetto di promozione dei vini Vitoska, Malvasia, Terrano e Glera.”

In particolare, in data 9 ottobre 2013, a seguito delle diverse denunce provenienti dalle associazioni vitivinicole del Carso Triestino a proposito della parziale ed insufficiente attuazione dei contenuti del Protocollo, lo scrivente ha depositato l’interrogazione n. 5 – 01169, con la quale si chiedeva al Ministero se fosse a conoscenza della mancata realizzazione di buona parte delle misure previste dal Protocollo e se intendesse promuovere, di concerto con la Regione FVG, la realizzazione di quanto sottoscritto a Verona;

in data 14 dicembre 2013, nella risposta fornita in Commissione dal Sottosegretario Giuseppe Castiglione, il Ministero ha sottolineato che, “il protocollo prevede il sostegno finanziario del Mipaaf al fine di realizzare una manifestazione, da tenersi dalla primavera del 2011, con logistica ed organizzazione a cura del Consorzio per la tutela della DOC dei vini Collio e Carso (articolo 3, comma 4, lettera b)ed il lancio della nuova DOC sempre con logistica ed organizzazione, in tempi rapidi, a cura del Consorzio per la tutela della DOC dei vini Collio e Carso ed in coofinanziamento con il consorzio stesso, la regione e gli enti locali (articolo 3, comma 4, lettera c).”  Mentre, per quanto riguarda “gli mpegni, citati dall’interrogante, di recupero e bonifica della zona agricola carsica nonché di valorizzazione del paesaggio, il protocollo d’intesa (articolo 3, commi da 1 a 3) cita inequivocabilmente la regione Friuli Venezia Giulia quale parte istituzionale competente ad eseguirli, fissando le modalità attuative sia con fondi nazionali, derivanti dal Piano irriguo 2010, che con fondi regionali da prevedere in un Piano di Sviluppo territoriale entro i 6 mesi dalla sottoscrizione del protocollo stesso.  Il Protocollo appare, dunque, articolato nel rispetto della ripartizione costituzionale delle competenze in materia e, in tal senso, va anche visto, nelle premesse, il richiamo all’articolo 2, comma 17, della legge regionale n. 24 del 2009 (legge regionale finanziaria per il 2010) per il ripristino degli storici terrazzamenti sul costone carsico triestino”.  

Un articolo de Il Piccolo del 16 febbraio 2015 denuncia come la maggioranza delle azioni previste non sia stata portata a termine. In merito al Masterplan, che ha visto un iniziale stanziamento di 70 mila euro per la sua realizzazione individuando “le potenzialità di recupero dell’economia rurale da San Dorligo a Duino, quantificato in circa 100 milioni di euro”, le istituzioni avrebbero poi dovuto trovare i fondi necessari per mettere in atto quanto ideato.  Per il centro di promozione, individuato in un immobile da recuperare attiguo alla trattoria sociale di Prosecco, “c’era un fondo regionale di 200mila euro, assegnato dalla giunta Tondo” ed era prevista, secondo consigliere della Slovenska Skupnost Igor Gabrovec  “ la compartecipazione della Camera di Commercio e del Consorzio doc, con sede in Veneto, e altri soggetti per un totale di altri 500mila euro con cui portare a termine l’allestimento”.

Sempre secondo l’articolo, “Nel 2010, sempre in Finanziaria, la Regione aveva destinato 500mila euro al Consorzio di bonifica isontino per un primo progetto “pilota” sulla strada che collega Prosecco a Miramare per la ristrutturazione delle vie di accesso ai terreni, con impianti irrigui. Nei successivi bilanci la somma è salita a 800mila euro. Il progetto, seppur marginale rispetto l’intero altipiano, c’è ma risulterebbe al vaglio del Comune di Trieste”.

All’inizio di marzo l’Associazione agricoltori con Franc Fabec ed Edi Bukavec avevano energicamente sollevato la questione dell’avvicinarsi della scadenza del Protocollo, affermando che «dal varo nel 2010 della doc interregionale a protezione del Prosecco solo i viticoltori del Veneto e del Friuli hanno tratto benefici. Noi triestini aspettiamo ancora il rispetto di quel protocollo d’intesa siglato con Regione e ministero dell’Agricoltura».

Lo scorso 02 aprile, un articolo de Il Piccolo riporta che, a distanza di sei anni dalla firma del Protocollo ed in vista della sua scadenza, la Regione FVG ha promosso un incontro con i rappresentanti del mondo vitivinicolo del Carso, dal quale è emersa la necessità di prolungare il Protocollo, aggiornandone I contenuti e coinvolgendo tutti I soggetti interessati. A tal fine, è stato preannunciato l’invito in Carso del ministro competente Maurizio Martina.

L’ Associazione agricoltori, in un articolo dell’08 aprile de Il Piccolo, denuncia che “Mancano i piani di gestione e lo snellimento dai vincoli cui è sottoposto il nostro territorio. Mancano i contributi per realizzare il piano di sviluppo e per il recupero delle campagne del costone dove al momento si procede a singhiozzo al ripristino di alcune strade interpoderali. Grazie alla Doc interregionale, i viticoltori friulani hanno piantato oltre 3500 ettari di nuove viti. Noi invece siamo bloccati, a fronte di una necessità immediata di almeno 50 ettari necessari alle nostre imprese per crescere.  Alla Regione chiediamo dunque di rinnovare il protocollo e di sviluppare finalmente, come convenuto, le direttrici convenute».

– se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

– se non intenda attuare una ricognizione, con il coinvolgimento della Regione FVG e delle associazioni vitivinicole interessate, degli impegni assunti con il Protocollo del 2010

– se non intenda procedere, di concerto con la Regione Friuli Venezia Giulia, ad una rapido aggiornamento e prolungamento, insieme agli altri soggetti coinvolti, del Protocollo sul Prosecco Doc, venendo incontro alle esigenze ed alle necessità degli operatori del settore

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