Archivio per 30 aprile 2016

30 aprile h.11.25 – Segnalazione alle istituzioni   Leave a comment

Spett.

Luca Marchesi
Direttore Generale ARPA FVG

e p.c.

Debora Serracchiani
Presidente Regione Fvg

Sara Vito
Assessore Ambiente Regione Fvg

Luciano Agapito
Direttore centrale Ambiente ed Energia Regione FVG

Roberto Cosolini 
Sindaco Comune di Trieste

Umberto Laureni
Assessore all’Ambiente
Comune di Trieste

Valentino Patussi
Direttore Dipartimento Prevenzione
Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.1

Carlo Mastelloni
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste

Con riferimento alle richieste di informazione inoltrate nei giorni passati sugli specifici eventi indicati, chiedo di ricevere dei precisi chiarimenti circa le origini, la tipologia ed i possibili effetti di quanto visibile nell’ immagine in allegato, realizzata il 30 aprile alle ore 11.25

Grazie all’immagine ed alla precisione temporale potranno essere individuate esattamente le cause, del processo produttivo, che hanno portato a tale emissione.

Certo di un Suo cenno di riscontro, Le invio cordiali saluti.

Aris Prodani
Gruppo Misto
Camera dei Deputati

Emissioni 30 aprile – Segnalazione alle istituzioni   Leave a comment

Spett.

Luca Marchesi
Direttore Generale ARPA FVG

e p.c.

Debora Serracchiani
Presidente Regione Fvg

Sara Vito
Assessore Ambiente Regione Fvg

Luciano Agapito
Direttore centrale Ambiente ed Energia
Regione FVG

Roberto Cosolini 
Sindaco Comune di Trieste

Umberto Laureni
Assessore all’Ambiente
Comune di Trieste

Valentino Patussi
Direttore Dipartimento Prevenzione
Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.1

Carlo Mastelloni
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste

Con riferimento alle richieste di informazione inoltrate nei giorni passati sugli specifici eventi indicati, chiedo di ricevere dei precisi chiarimenti circa le origini, la tipologia ed i possibili effetti di quanto visibile nell’ immagine in allegato, realizzata il 30 aprile alle ore 07.52.

Grazie all’immagine ed alla precisione temporale potranno essere individuate esattamente le cause, all’interno del processo produttivo, che hanno portato a tale emissione.

Certo di un Suo cenno di riscontro, Le invio cordiali saluti.

Aris Prodani
Gruppo Misto
Camera dei Deputati

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Ferriera e salute – Lettera al Prefetto di Trieste 29 aprile 2016   Leave a comment

Ill.mo Prefetto di Trieste

Dott.ssa Annapaola Porzio

Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Trieste

Commissariato del Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia

Piazza dell’Unità d’Italia n.8 – 34121 Trieste 

OGGETTO: richiesta intervento urgente impianto siderurgico di Servola

Ill.mo Prefetto,

con la presente, alla luce delle numerose criticità di natura industriale, ambientale e sanitaria legate all’impianto industriale della Ferriera di Servola, esaminate e sollevate in diversi atti di sindacato ispettivo depositati e pubblicati sul sito della Camera dei Deputati, il sottoscritto si rivolge alla S.V. esponendo quanto segue:

– lo scorso 27 luglio 2015 sono stati presentati i dati relativi ad un’indagine di microscopia elettronica effettuata su alcuni campioni di polvere depositatasi in due diverse zone del rione di Servola, commissionata dallo scrivente e dal Senatore Lorenzo Battista alla Nanodiagnostics srl.  La dott.ssa Gatti, nel descrivere i risultati delle analisi, ha affermato che “non ci sono dubbi che le particelle rilevate a Servola abbiano origine dalla Ferriera. La loro composizione è piuttosto costante e gli elementi chimici che compaiono sono del tutto compatibili con i minerali trattati nell’impianto” ed ha concluso la relazione affermando che “dal punto di vista strettamente scientifico e al di fuori di qualunque altra considerazione, condizioni come quella della Ferriera di Servola non possono essere compatibili con una situazione dove la salute pretenda di essere salvaguardata”;

– l’Arpa Friuli Venezia Giulia, nel mese di luglio 2015, ha prodotto uno studio relativo alle analisi in microscopia elettronica a scansione (SEM) e di caratterizzazione chimica di un campione di polveri prelevato nel maggio precedente in una residenza privata sita a Servola. La relazione (prot. 023307 del 14 luglio 2015) riferisce che “sulla base delle evidenze analitiche riportate, si ritiene di attribuire l’origine siderurgica del materiale esaminato. In particolare si segnala la contestuale presenza di elevate concentrazioni di ferro e la presenza di importanti concentrazioni ponderali di idrocarburi policiclici aromatici”;

– il 20 luglio 2015, in concomitanza con la visita ed un ciclo di audizioni organizzate a Trieste dalla Commissione Ambiente del Senato, il dottor Valentino Patussi, Direttore del dipartimento prevenzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 1 Triestina, ha inoltrato al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente del Comune di Trieste una comunicazione nella quale riporta che “stante la provenienza di una quota rilevante delle polveri dallo stabilimento siderurgico di via di Servola 1, in parte derivante dall’altoforno (particelle ferrose), in parte dalla cokeria e dai parchi (Ipa e carbon fossile), visti i rilievi delle deposizioni, sulla base delle segnalazioni dei cittadini, relative alla rilevante diffusione di polveri dallo stabilimento, provocante grave disturbo, si ritiene che (…) comporti un importante problema di salute della popolazione, sulla base della stessa definizione che ne dà l’OMS (uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia od infermità)”;

– in data 29 dicembre 2015, alla luce dell’acclarata pericolosità delle polveri, il Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Aas n.1 Triestina e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Trieste, in risposta alla richiesta di una cittadina sulle “Deposizioni di polveri – Norme comportamentali nelle operazioni di pulizia domestica” hanno comunicato che “(…) vanno adottate nelle operazioni di pulizia domestica precauzioni analoghe a quelle già indicate dall’A.A.S. n. 1 Triestina nella nota dell’1.9.2015. Si raccomanda pertanto vengano utilizzati idonei sistemi aspiranti (aspirapolvere/scope elettriche, ecc.) dotati di filtro HEPA (rientrante tra i cosiddetti “filtri assoluti”, con elevata efficienza di filtrazione, reperibili nei normali negozi), cui far seguire, se necessario, una pulizia ad umido (stracci bagnati, ecc…) con l’adozione di comuni detergenti. Nelle operazioni di pulizia più impegnative, nelle quali si devono rimuovere deposizioni di lunga data, si raccomanda l’utilizzo di guanti in gomma e maschere per polveri di tipo usa e getta”;

– l’Allegato B “Limiti e prescrizioni sulle componenti ambientali del Decreto del Direttore della Direzione Centrale Ambiente ed Energia della Regione Friuli Venezia Giulia” relativo al “Riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), per l’esercizio dell’installazione della Società Siderurgica Triestina S.r.l.” pubblicato in data 28 gennaio 2016, indica, tra le altre, diverse azioni “che la proprietà dovrà concordare con ARPA FVG”. Il Punto 5.1.2. dell’allegato “Interventi urgenti e straordinari di mitigazione acustica” prevede, in relazione ai limiti previsti dalla normativa vigente, quattro specifici interventi di mitigazione sulle emissioni di rumore da attuarsi entro la scadenza del 28 febbraio 2016;

– il 20 e 25 febbraio scorsi, lo scrivente ha inoltrato alla Direzione Generale di Arpa FVG, alla Direzione Regionale Ambiente ed Energia della Regione FVG, all’Assessorato Ambiente del Comune di Trieste, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste, al Dipartimento Prevenzione dell’Aas n.1, una richiesta di informazioni avente come oggetto sia il buon esito degli interventi indicati, sia la eventuale verifica, dalla data di rilascio dell’AIA, del rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente in merito al rumore. La Direzione Generale Ambiente ed Energia Fvg, in replica, ha comunicato che l’azienda ha richiesto un posticipo del termine previsto inizialmente nell’AIA, al 15 aprile 2016. Per le misurazioni del rumore, non è stata fornita risposta;

– in data 02 marzo 2016, a scadenza ormai superata, lo scrivente ha inoltrato una mail alla Direzione Regionale Ambiente ed Energia della Regione FVG ed in copia ad ArpaFVG, all’Assessorato Ambiente del Comune di Trieste, alla Procura della Repubblica del Tribunale di Trieste, al Dipartimento Prevenzione dell’Aas n.1, con la quale ha chiesto l’esito dell’istruttoria sulla proroga e, in relazione ai continui reclami dei residenti sugli elevati livelli di rumorosità dell’impianto, se la Direzione non ritenesse opportuno anticipare la campagna di monitoraggio dell’inquinamento acustico, prevista entro il 31 marzo 2016, onde poter prevedere ulteriori azioni in caso di non rispetto della normativa vigente. L’esito dell’istruttoria è stata sollecitata dallo scrivente anche in data 04 marzo 2016;

– in data 21 marzo 2016, un comunicato stampa pubblicato sul sito internet della Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato che, a seguito del sopralluogo del 07 marzo, durante il quale è stato accertato il mancato rispetto della prescrizione dell’AIA relativa agli interventi di mitigazione acustica, è stata attivata la procedura di diffida nei confronti di Siderurgica Triestina Srl, concedendo all’azienda 20 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni;

trascorsi due mesi dalla scadenza iniziale del 28 febbraio 2016 prevista dall’AIA, superato abbondantemente il termine del 15 aprile 2016 indicato nella richiesta di proroga di Siderurgica Triestina e passati i 20 giorni previsti per le controdeduzioni dalla data della diffida regionale, nonostante le ulteriori sollecitazioni dello scrivente ( inviate il 09 ed il 18 aprile), non è stato fornito alcun chiarimento;

– nelle giornate del 15, 16, 17 e 18 aprile scorsi, la centralina di ArpaFVG posizionata in via San Lorenzo in Selva ha registrato il superamento medio giornaliero consecutivo dei limiti delle polveri sottili PM10 ( 15 aprile μg/m³ 53, 16 aprile μg/m³ 59, 17 aprile μg/m³ 56, 18 aprile μg/m³ 55 ) portando il numero di superamenti dall’inizio del 2016 ad un totale di 25. Anche in questo caso è stata inviata alla Direzione Generale di ArpaFVG una mail di segnalazione. In merito alle emissioni di benzo(a)pirene, la stessa centralina ha registrato, lo scorso gennaio, una media mensile di 1,6 ng/m.cubo, lo scorso febbraio una media mensile di 0,9 ng/m.cubo;

giova ricordare che, in ordine alle misurazioni delle polveri sottili Pm10, nel 2015 il limite dei 35 giorni massimi di sforamento annuo consentito è stato superato dalle centraline posizionate in via Pitacco, via Svevo ( giardino del plesso scolastico ) e via S.Lorenzo in Selva; quest’ultima ha raggiunto un totale di 144 giornate, quadruplicando il valore limite.

a seguito di alcune precise segnalazioni fotografiche raffiguranti diverse tipologie di emissioni provenienti dalla Ferriera, realizzate il 20 aprile alle ore 19.51 ed alle ore 20.58, il 21 aprile alle ore 08.45, il 22 aprile alle ore 09.03, il 23 aprile alle ore 10.20 e alle ore 13.00, il 25 aprile alle ore 19.53, il 26 aprile alle ore 8.41, alle ore 09.19, alle ore 10.21 e alle ore 11.37 e in data 27 aprile alle ore 08.34, lo scrivente ha inoltrato, per ogni singola giornata, una mail alla Direzione Generale di Arpa Fvg e in copia alla Presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia, all’Assessorato all’Ambiente ed Energia del Comune di Trieste, alla Direzione del Dipartimento Prevenzione dell’Aas n.1, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, all’Assessorato Ambiente della Regione FVG, alla Direzione Regionale Ambiente ed Energia della Regione FVG, al fine di ricevere dei precisi chiarimenti circa le origini, la tipologia ed i possibili effetti di quanto visibile dalle immagini;

– per gli eventi del 22 e 23 aprile 2016, attraverso due distinte note stampa, Siderurgica Triestina Srl ha dichiarato che la prima emissione è stata causata dall’apertura di due valvole di sicurezza causata da un repentino aumento della pressione nell’altoforno; la seconda, invece, è stata causata, secondo i tecnici dell’altoforno, dal comportamento anomalo della massa refrattaria (massa a tappare) utilizzata per la chiusura del foro di colata;

– una emissione rossastra analoga a quella del 23 aprile 2016 si era già verificata lo scorso 15 marzo 2016 e in quell’occasione, il comunicato stampa di Siderurgica triestina aveva riferito che si fosse trattato di “un singolo episodio anomalo al quale sono state realizzate le attività di analisi delle cause e di intervento correttivo”;

– in data 27 aprile 2016 il quotidiano il Piccolo ha riportato le dichiarazioni di Umberto Laureni, assessore comunale all’Ambiente, secondo cui “l’Arpa dovrebbe gestire una situazione a regime, mentre siamo in presenza di un quadro che non si può più definire anomalo, anche se non viene registrato dai livelli medi misurati, su tempi più lunghi, dalle centraline. E’ preoccupante che dopo tanto tempo certi problemi non siano stati ancora risolti “;

– il 27 aprile 2016 il sito internet della Regione FVG ha diffuso un comunicato stampa in cui si informa della visita ispettiva dei tecnici dell’ArpaFVG presso l’impianto che “hanno potuto appurare che gli eventi dei giorni scorsi sono tutti riconducibili a due distinte tipologie, entrambe connesse alle modalità di gestione dell’altoforno e non a malfunzionamenti degli impianti di abbattimento prescritti dall’Autorizzazione regionale. In altri termini, pur in presenza di presidi di abbattimento adeguati e funzionanti, le modalità di gestione dell’impianto non sono state adeguate a garantirne l’efficacia”;

– con 3 distinte mail, inviate il 5, il 12 ed il 20 aprile scorsi ed una conferenza stampa tenuta il 15 aprile, lo scrivente ha sollecitato il Dipartimento Prevenzione dell’ Aas n.1 Triestina, l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Trieste ed ArpaFVG alla pubblicazione delle analisi effettuate sui terreni di alcune aree comunali ( Via Cossetto, Pineta di Servola e Piazzale Rosmini ) e a predisporre i dovuti interventi nel caso si fossero rilevati dei valori fuori norma. L’Assessorato all’Ambiente e il Dipartimento Prevenzione hanno replicato alle richieste nel pomeriggio del 28 aprile.

– il 28 aprile 2016, dopo la conferenza stampa durante la quale l’Assessore all’Ambiente del Comune ha reso noti i risultati delle analisi in questione, il sito Retecivica del Comune di Trieste ha diffuso un comunicato e l’ordinanza sindacale di limitazione all’accesso di due delle aree esaminate (Piazzale Rosmini e area verde della pineta Stefano Miniussi di via di Servola).

L’ ordinanza recita che, a causa “del superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) di alcuni Idrocarburi Aromatici (IPA), indicate nella Colonna A, Tabella I, Allegato 5, Titolo V della Parte IV del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., in un punto di indagine nel terreno dell’area a verde della pineta Stefano Miniussi di via Servola e, rispettivamente, del giardino del piazzale Antonio Rosmini” e che, “al fine di evitare un possibile contatto degli inquinanti da parte della popolazione”, si dispone “il divieto di accesso a chiunque alle aree verdi pubbliche succitate ad eccezione dei soggetti titolati ad effettuare gli opportuni interventi ambientali e manutentivi”;

sempre in data 28 aprile, il sottoscritto ha inoltrato una mail alla Direzione Generale di Arpa Fvg e in copia al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, all’Assessore all’Ambiente ed Energia del Comune di Trieste, al Direttore del Dipartimento Prevenzione dell’Aas n.1, alla Procura della Repubblica di Trieste, alla Direzione Regionale Ambiente ed Energia della Regione FVG, al fine di ricevere dei precisi chiarimenti circa le origini, la tipologia ed i possibili effetti di una nuova nube rossastra fuoriuscita dall’impianto alle ore 17,14;

A parere dello scrivente risulta ormai evidente che la situazione complessiva dell’impianto, alla luce di quanto esposto, risulti incompatibile con il tessuto residenziale in cui è inserito. I continui fenomeni emissivi ed i recenti risultati delle analisi dei terreni dimostrano in maniera lampante che le misure adottate siano insufficienti a garantire il principio di precauzione a tutela della salute del lavoratori dell’impianto e dei residenti della città di Trieste.

Pertanto, rivolgo alla Sua attenzione questo appello, affinchè predisponga urgentemente un intervento finalizzato all’approfondimento sulla reale efficacia delle azioni di contenimento, previste dall’AIA, per le diverse tipologie di emissioni in relazione al rischio sanitario a cui è esposta la cittadinanza, nonché la convocazione di un tavolo di confronto con i soggetti interessati che abbia l’obiettivo di chiarire la compatibilità dell’”area a caldo” con il tessuto urbano e programmarne la definitiva chiusura in favore delle attività di logistica e di laminazione già previste nel Piano Finanziario 2014-2016 di Siderurgica Triestina Srl.

Certo di un Suo riscontro, porgo i miei cordiali saluti

Trieste, li 29 Aprile 2016

Aris Prodani
Deputato XVII Legislatura
Camera dei Deputati

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