Accessibilità e informazioni siti culturali – Interrogazione al Mibact dd 20 giugno 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta in Commissione

 Aris Prodani

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 

Per sapere – premesso che:

l’articolo 27, comma 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 recita: «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici»;

Il diritto all’accessibilità è sancito dagli art. 2  e 3 della Costituzione Italiana che stabiliscono il principio della pari dignità sociale di tutti i cittadini e l’obbligo della Repubblica Italiana alla rimozione degli ostacoli che si oppongono al pieno sviluppo della persona umana;

dal preambolo della Convenzione sui Diritti delle persone con disabilità (2006) emerge che: “la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impedisce la loro piena ed efficace partecipazione nella società su una base di parità con gli altri e, nonostante l’evoluzione dei vari strumenti ed impegni attuati in quest’ambito, le persone con disabilità continuano, oggi, a incontrare barriere nella loro partecipazione come membri eguali della società”; secondo l’art. 30 il diritto alla cultura accessibile (open culture, cultura inclusiva, cultura aperta), inteso sia come garanzia di accesso fisico ai contenitori culturali che come garanzia di accesso percettivo ed intellettivo ai contenuti trasmessi, è prerogativa dello sviluppo del Paese, e laddove questo venga negato, viene compromessa in maniera discriminatoria l’effettiva partecipazione su basi paritarie di molte persone alla vita sociale e culturale;

a seguito del Decreto Ministeriale del 14 Giugno 1989, n. 236, si elimina totalmente la dicitura “disabile, menomato, handicappato, portatore di handicap” per aprire verso la dicitura “persone con ridotte o impedite capacità motorie e sensoriali”. Quest’ultima dicitura viene peraltro ripresa, rafforzata ed amplificata nel provvedimento normativo in merito all’accesso ai luoghi della cultura (Decreto Ministeriale 28 Marzo 2008, n. 114, Linee Guida per il superamento delle barriere architettoniche), includendo nell’estensione “chiunque, in maniera permanente o temporanea, si trovi ad avere delle difficoltà nei movimenti (cardiopatici, donne in gravidanza, persone con passeggino, individui convalescenti o con un’ingessatura agli arti, obesi, anziani, bambini, ecc.) o nelle percezioni sensoriali (ciechi e ipovedenti, sordi e ipoacusici), nonché, le persone con difficoltà cognitive o psicologiche;

con l’emanazione del decreto legislativo 2 gennaio 2004, n. 42, noto come “codice dei beni culturali e del paesaggio”, la fruizione pubblica del patrimonio culturale italiano è stata riconosciuta come fine istituzionale delle attività di tutela e valorizzazione che impegna il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; nel 2008, il Ministero ha approvato le linee guida predisposte dalla Commissione per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità, istituita presso lo stesso, per il superamento delle barriere architettoniche negli istituti e nei luoghi della cultura. La Commissione ha definito i concetti quali: accessibilità, visitabilità e adattabilità;

nel Libro Bianco sul Turismo accessibile del 2013, il cap. 2.6 riporta che: «nel 2009 il Ministro del Turismo ha istituito la Commissione ministeriale ‘’Per un turismo accessibile’’, per sostenere la realizzazione di misure che migliorino l’accessibilità delle strutture turistiche italiane. L’obiettivo era di promuovere una capacità di accoglienza che fosse realmente ‘per tutti’, adeguando l’offerta e garantendo i migliori servizi anche ai turisti con bisogni speciali. Nell’ottobre del 2009, il Ministro, nel corso del suo intervento alla XXVI assemblea annuale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) a Torino, ha presentato il ‘Manifesto per la promozione del turismo accessibile’. Si trattava di dieci principi fondamentali, redatti dal Comitato per la promozione e il sostegno del turismo accessibile, sui quali si sarebbe basato il turismo, che avrebbe dovuto essere “attento ai bisogni di tutti” (…) vale a dire bambini, anziani, mamme che spingono i passeggini, persone con disabilità che si muovono lentamente, che non vedono, o non sentono, che hanno allergie o difficoltà di tipo alimentare. Significava saper coniugare le ragioni dell’impresa turistica con la capacità di saper rispondere ad una domanda di “ospitalità” che richiedeva attenzioni, dialogo, conoscenze tecniche. Si focalizzava l’attenzione al coinvolgimento dell’intera filiera turistica nella sua totalità, dai trasporti alle iniziative culturali, dall’albergo ai musei, come un’opportunità di crescita e di indotto commerciale per tutti gli operatori. La libertà di scelta della vacanza da parte di tutti i cittadini, basata sulla corretta informazione dell’accessibilità dei luoghi: oggettiva, dettagliata e garantita»;

con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2012, è stato istituito il Comitato per la Promozione ed il Sostegno del Turismo Accessibile. Per quanto concerne i compiti, Il cap. 4.1. del Libro Bianco del 2013 illustra come: «a quelli precedentemente identificati, infatti, si aggiungono: “l’individuazione dei criteri di accessibilità perché una destinazione turistica si possa definire realmente accessibile”, e quindi un approccio territoriale in logica di città e territorio accessibile a 360 gradi, sulla falsariga di molta della progettualità già sviluppata nel nostro paese; “l’individuazione di strumenti e progetti che facilitino l’acquisizione di informazioni inerenti l’accessibilità delle strutture ricettive, attrazioni turistiche, pubblici esercizi”, e cioè un approccio pragmatico all’ informazione come variabile strategica dell’accessibilità e della scelta, sfuggendo alla gabbia rigida delle classificazioni ed al rischio, sempre immanente nonostante tutto il percorso fatto, di attribuire “bollini” di accessibilità»;

il punto 1 del “Manifesto della cultura accessibile a tutti del 2006”, elaborato da un Tavolo di confronto sul tema della cultura accessibile, promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà di Torino e dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, riporta che: “Il fruitore di luoghi ed eventi culturali deve essere considerato nella sua accezione più ampia e completa, a favore di un approccio inclusivo che sappia tenere conto delle differenti specifiche esigenze e delle caratteristiche particolari (fisiche, motorie, sensoriali, comunicative, relazionali, intellettive, psichiche) di tutte le persone, con particolare attenzione alle persone con disabilità e con pluri-disabilità” e il punto 2 spiega come: “un luogo e un evento culturali devono poter garantire a tutti, indipendentemente dalle particolari esigenze e abilità, la possibilità di realizzare, anche tramite specifici accorgimenti e servizi, una visita e un’esperienza complete, appaganti e soddisfacenti, in condizioni di autonomia, comfort e sicurezza, comprendendo anche la partecipazione attiva all’evento, qualora sia prevista nella manifestazione culturale”.

Il Manifesto di Matera, pubblicato il 28 settembre 2014, sintetizza quanto emerso dalle riflessioni effettuate dagli esperti di Accessibilità Universale che hanno partecipato all’evento internazionale “ZERO BARRIERE – L’Accessibilità Conviene”, organizzato il 27 e 28 settembre 2014 a Matera da Officina Rambaldi con la condivisione del MIBACT, del Consiglio d’Europa e di molte altre istituzioni locali, regionali, ed internazionali. Il documento propone: “di creare uno spazio permanente e dinamico per recepire, valutare e comunicare nuove eccellenze nel campo dell’Accessibilità Universale, (…) istituire e consolidare una rete internazionale e interdisciplinare che, collaborando con altre già esistenti, possa diventare un punto di riferimento autorevole nei campi di applicazione dell’accessibilità universale, promuovere la cultura dell’accessibilità in tutte le sue sfumature, anche attraverso l’istituzionalizzazione di un evento da tenersi a scadenza regolare a Matera per monitorare, verificare e misurare il raggiungimento di risultati e innovazioni realizzate nel periodo precedente; collaborare con la sede di Venezia del Consiglio d’Europa affinché, nell’ambito della sperimentazione e dello sviluppo nelle metodologie applicative previste nella Convenzione di Faro (STCE n°199) in Italia ed in Europa, si sviluppino pratiche e modelli innovativi di turismo culturale, partecipativo e accessibile a tutti; sviluppare una formazione ad hoc per tutte le professionalità che operano, direttamente o indirettamente, nell’ambito della Cultura e del Turismo”;

in merito a quanto esposto in premessa il sito uiciechi.it spiega che: «Nell’ambito della fruizione museale le barriere più note e percepibili sono quelle fisiche, poiché la disabilità motoria è quella più conosciuta e per la quale interventi architettonici sono stati fatti e continuano ad essere realizzati su edifici antichi e di moderna costruzione ( rampe, scivoli, ascensori, ecc. ). La fruizione dei musei da parte dei disabili visivi richiederebbe, invece, l’abbattimento delle barriere sensoriali-percettive, non meno pericolose di quelle architettoniche per i disabili motori. Per esempio nei musei i pannelli e le etichette sono spesso illeggibili, per il carattere troppo piccolo, o non opportunamente differenziato rispetto allo sfondo, senza contrasto cromatico, con sovrapposizione di immagini, collocati ad altezze eccessive o illuminati in modo inadeguato. nei musei spesso è negata la possibilità di fruire di descrizioni in braille o parlate delle opere, non sono disponibili pannelli, mappe o cartine in rilievo, non ci sono percorsi audio guidati, strisce di segnalazione del percorso museale o visite guidate con personale specializzato e con adeguate conoscenze tiflologiche, ed inoltre è negata la possibilità di “ toccare reperti e opere “. Per agevolare le persone non vedenti nella fruizione e per garantire accessibilità, non basta, però, che il museo metta a disposizione testi trascritti in codice braille, un percorso tattile plantare, guide per l’orientamento, mappe tattili e altri ausilii tecnici ( come caratteri sufficientemente visibili in large print ) e a rilievo; ma la cosa fondamentale e più importante è non negare di “ poter toccare “, laddove sia possibile nel rispetto dell’opera esposta: in questo modo ogni sfumatura tattile arricchisce il bagaglio cognitivo ed estetico del visitatore diversamente abile»;

a detta dell’interrogante, inoltre, la realtà museale italiana rileva l’assenza di una modalità unica di catalogazione dell’accessibilità e dei servizi connessi per tutti i musei, mancando inoltre una standardizzazione delle modalità di pubblicazione delle informazioni sui siti internet delle strutture: tale aspetto contribuisce a generare una criticità evidente per quanto concerne la garanzia della fruizione universale del patrimonio culturale italiano-:

quali iniziative ritenga opportuno adottare per garantire una standardizzazione della catalogazione dell’accessibilità e dei servizi forniti, predisponendo una modalità univoca di pubblicazione delle informazioni sui siti internet delle strutture e dei siti culturali;

se intenda perseguire politiche attive miranti al raggiungimento delle piena accessibilità delle strutture e dei siti culturali anche individuando una specifica finalizzazione delle risorse provenienti dall’Art Bonus;

se intenda, nell’ambito delle proprie competenze, procedere alla pubblicazione ed alla valorizzazione delle strutture museali che forniscono i servizi ed i supporti finalizzati all’accessibilità ed alla piena fruizione dei diversi utenti.

image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: