Ferriera: interrogazione al Ministero della Giustizia del 28 ottobre 2015 – Sollecito risposta dd 29 giugno 2016   Leave a comment

Al Servizio Assemblea
Sindacato Ispettivo
S E D E

Oggetto: Richiesta sollecito risposta interrogazione n.4-10906

Spett. Servizio,
con la presente nota si sollecita la risposta del Ministro della Giustizia alla interrogazione in oggetto,  presentata dal sottoscritto in data 28 ottobre 2016

Cordiali saluti  
Aris Prodani
Roma, 29/06/2016
  

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-10906
presentato da
PRODANI Aris
testo di
Mercoledì 28 ottobre 2015, seduta n. 512

— Al Ministro della giustizia. 
— Per sapere – premesso che: 

la Ferriera di Servola (Trieste) è uno stabilimento industriale la cui attività è volta principalmente alla produzione di ghisa, passato, nel 2014, dalla Lucchini in amministrazione straordinaria alla Siderurgica Triestina S.r.l., società del Gruppo Arvedi; 
numerose sono state, nel corso degli anni, le segnalazioni relative alle immissioni inquinanti del complesso siderurgico, la cui area è stata inserita nel sito di interesse nazionale (SIN) di Trieste, riconosciuta quale «area di crisi industriale complessa» con articolo 1, 7-bis della la legge 24 giugno 2013, n. 71, di conversione del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, e per la quale sono stati sottoscritti nel 2014 e 2015 accordi di programma specifici per il risanamento ambientale e industriale; 
dal 2008 al 2012 privati cittadini e rappresentanti dell’associazione ambientalista «No smog» hanno presentato numerosi esposti e segnalazioni alla procura della Repubblica di Trieste per denunciare il degrado ambientale e sanitario nel comprensorio abitativo di Servola e le emissioni dello stabilimento industriale che per più anni consecutivi hanno superato notevolmente i limiti di legge e i valori obiettivo; 
tale problematica è stata già affrontata dall’interrogante con l’atto di sindacato ispettivo n. 4-01360, presentato il 22 luglio 2013, al quale non ha fatto seguito alcuna risposta; 
da un particolareggiato articolo del quotidiano Il Piccolo, pubblicato il 3 dicembre 2013, si apprende che il pubblico ministero Matteo Tripani abbia avviato un’inchiesta secondo la quale sarebbero 83 gli operai della Ferriera morti a causa di tumori dal 2000 al 2013. Sarebbe stata minuziosamente ricostruita la carriera lavorativa di ognuna delle vittime, dalla data di assunzione, alle mansioni svolte, alle malattie segnalate ai medici. Inoltre, grazie ad un’indagine effettuata svolta per conto del pubblico ministero Tripani sempre nel 2013 dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria prendendo in considerazione i dati dell’Inps e dell’Inail ed incrociandoli con quelli dei dipendenti succedutisi nello stabilimento, verrebbe evidenziato come per i lavoratori della Ferriera la probabilità di ammalarsi di tumore ai polmoni o ai bronchi sia stata il 50 per cento superiore rispetto al resto della popolazione; 
obbiettivo del fascicolo sarebbe stato di accertare sia il nesso di casualità tra l’esposizione all’inquinamento prodotto dagli impianti del sito industriale e l’insorgere delle neoplasie, sia di risalire alle responsabilità di chi intenzionalmente non abbia posto rimedio alla situazione, pur essendone a conoscenza; 
lo stesso articolo fa riferimento anche ad un’altra inchiesta, condotta dal procuratore Federico Frezza. Nel 2007, il documento sottoscritto dai dottori Pierluigi Barbieri e Ranieri Urbani dell’università di Trieste, consulenti tecnici della procura, riportava i seguenti dati tecnici: «Si rileva che dopo un’unica somministrazione del particolato si ha sia un’accelerazione della crescita tumorale, che perturbazioni del ciclo cellulare nelle cellule normali, con una tendenza a una crescita incontrollata. Sono in corso test di mutagenesi su linee batteriche selezionate e standardizzate che evidenziano sostanze capaci, sia come tali che come precursori di altre ancora più attive, di provocare danni di diversa natura al Dna»; nell’inchiesta del procuratore Frezza, parallela a quella del pubblico ministero Tripani, sarebbe stato evidenziato il nesso causale tra l’esposizione al benzene e agli idrocarburi e l’insorgenza di neoplasie tra chi ha prestato servizio nello stabilimento di Servola; 
l’articolo sottolinea che l’indagine «nel giro di qualche mese dovrebbe concludersi con una raffica di rinvii a giudizio», addirittura ipotizzando la celebrazione dei relativi processi nel 2014; tuttavia, non risulta disponibile alcuna informazione in relazione al termine effettivo delle indagini che, alla luce dei molti particolari riportati dal quotidiano, nel dicembre del 2013 si stessero avviando verso la conclusione; 
a parere degli interroganti appare quantomeno preoccupante come alcuna informazione sia rintracciabile in relazione al seguito dell’inchiesta sugli 83 operai della Ferriera deceduti dal 2000 e come la maggior parte degli esposti presentati dal 2008 al 2012 da cittadini ed associazioni non abbia avuto seguito –: 
se il Ministro interrogato intenda attivare iniziative ispettive presso l’autorità giudiziaria coinvolta nelle vicenda di cui in premessa, ai fini dell’eventuale esercizio di tutti i poteri di competenza e quale ne sia l’eventuale tempistica.

image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: