Gran Premio d’Italia Formula 1 tra Monza e Imola: neverending story – Interrogazione al Mibact 09 agosto 2016   Leave a comment

​Interrogazione a risposta in Commissione

Aris Prodani

Al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, al Presidente del Consiglio 

Per sapere – premesso che –

l’Automobile Club Italia (ACI) è una federazione sportiva nazionale a carattere pubblico istituita all’inizio del novecento, riconosciuta dal CONI e dalla Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), con il compito di favorire lo sviluppo dello sport automobilistico, del comparto dell’auto, di associare e tutelare gli automobilisti e di organizzare manifestazioni sportive;

L’ ACI, quale ente pubblico non economico è sottoposto alla vigilanza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, mentre, per quanto riguarda la gestione del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e l’acquisizione dei relativi tributi (la tassa di circolazione), è vigilato dal Ministero della Giustizia;  

la legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016), all’art. 1 comma 341 riporta che: “in considerazione dello specifico rilievo che lo svolgimento del Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso l’autodromo di Monza riveste per il settore sportivo, turistico ed economico, nonché per l’immagine del Paese in ambito internazionale, la Federazione sportiva nazionale-ACI e’ autorizzata a sostenere la spesa per costi di organizzazione e gestione della manifestazione per il periodo di vigenza del rapporto di concessione con il soggetto titolare dei diritti di organizzazione e promozione del campionato mondiale di Formula 1 a valere sulle risorse complessivamente iscritte nel proprio bilancio, anche attivando adeguate misure di contenimento dei costi generali di gestione e senza pregiudizio per gli equilibri di bilancio. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”; la Legge di Stabilità, dunque, autorizza l’ACI ad utilizzare le proprie risorse e quelle provenienti dalla gestione del Pubblico Registro Automobilistico, quindi dalla gestione di un servizio pubblico, per finanziare il Gran Premio di Monza di Formula 1;

il 19 marzo 2016 in un articolo de Il Fatto Quotidiano  viene analizzata la trattativa tra il Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani e il Patron della Formula One Management, Bernie Ecclestone; in particolare, viene evidenziato come ACI avrebbe individuato nelle risorse del PRA la fonte di finanziamento per il “salvataggio” del Gran Premio d’Italia di Monza utilizzando gli emolumenti pagati da privati cittadini per ogni trascrizione di proprietà dei veicoli. La nota stampa, infatti, dichiara:“Il PRA è considerato da tempo un inutile doppione della Motorizzazione civile e Carlo Cottarelli nel suo rapporto sulla ”spending review” lo aveva indicato come uno spreco da tagliare per risparmiare una sessantina di milioni di euro. In extremis Sticchi Damiani era però riuscito per l’ennesima volta a evitarne la chiusura presentandolo come lo strumento indispensabile per pagare Monza. Pigliando così i due classici piccioni con una fava: salvava il Gran Premio lombardo e nello stesso tempo salvava il suo ACI”;

una nota stampa presente sul sito online Sky Sport, in data 30 maggio 2016, comunica dell’intesa raggiunta tra l’ACI ed Ecclestone alla quale dovrebbe seguire “la parte formale, con la stesura dei dettagli dell’accordo con i legali” per il rinnovo contrattuale delle stagioni dal 2017 al 2020;

Il 20 luglio 2016 sul sito online http://www.autodromoimola.it è stato pubblicato il comunicato stampa attraverso il quale Formula Imola, società che gestisce l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, ha spiegato “di aver presentato un ricorso al TAR del Lazio contro l’ACI, per l’impugnazione del provvedimento con il quale ACI ha negato a Formula Imola l’utilizzo della titolazione Gran Premio d’Italia nonché l’accesso ai fondi che, con la c.d. Legge di Stabilità, sono stati destinati all’organizzazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, auspicabilmente nel rispetto degli indirizzi di politica comunitaria, affinché gli stessi possano essere utilizzati anche per organizzare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola”.

Formula Imola, come riportato nella nota stampa, “ha già espresso a FOM e a FOWC (Formula One WorldChampionship) il proprio impegno a rendersi disponibile ad organizzare il Gran Premio d’Italia di Formula 1 presso l’Autodromo di Imola per le prossime cinque edizioni, sottoscrivendo da parte sua nel corso del maggio scorso un valido contratto, conforme al testo contrattuale ricevuto dagli uffici londinesi del patron Ecclestone. Il tutto è avvenuto, come di consuetudine, dopo aver espletato le formalità anti-bribery, rispettando la tradizione che vuole che siano i promotori (ovvero i circuiti) a negoziare con il titolare dei diritti (FOM e FOWC) le condizioni contrattuali per lo svolgimento di un Gran Premio di F1. Formula Imola, nel suo pieno diritto e sollecitata da FOM, ha partecipato ad una libera trattativa che ha portato Formula Imola ad assumere l’impegno contrattuale, dopo che, per altro, l’identica proposta, inviata da parte di FOM e FOWC a SIAS per l’Autodromo di Monza, non era stata accettata”;

Il sito online http://www.quattroruote.it in un articolo del 20 luglio 2016 “Gran Premio d’Italia Posizioni contrapposte tra Monza e Imola” riporta i punti di vista differenti dell’ACI e di Uberto Selvatico Estense, imprenditore e presidente di Formula Imola;

La nota stampa cita la dichiarazione di Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, il quale ha condotto la trattativa con la Fom e afferma: «(…) tutti i problemi politici sono stati risolti negli ultimi dieci giorni; stiamo elaborando un’offerta vincolante che invieremo nelle prossime ore alla Fom in risposta alle sue richieste. Finalmente siamo di fronte a una situazione chiara e assolutamente gestibile con gli enti territoriali, l’Automobile Club Milano e la Sias. Siamo l’autorità sportiva nazionale per lo sport motoristico e con la Legge di stabilità abbiamo ricevuto dal Parlamento l’incarico di sostenere l’organizzazione del GP d’Italia di F.1 a Monza. Siamo vincolati dalla legge a raggiungere questo importante obiettivo per lo svolgimento della corsa presso il tempio della velocità brianzolo”;

Uberto Selvatico Estense, intervistato dalla rivista Quattroruote, sulla questione precisa di “aver ricevuto, controfirmato e rimandato alla Fom la proposta contrattuale relativa all’organizzazione del Gran Premio d’Italia”. Documento che “è stato mandato per l’avallo richiesto dalla legge italiana, non solo sportiva ma anche di Stabilità, all’Automobile Club nazionale; il quale ci ha risposto con una lettera di diniego e ha espresso la propria volontà di non avallare il contratto. È la prima volta che un fatto simile si verifica nella storia dei rapporti tra i circuiti e la Fom; da parte nostra, abbiamo fatto ricorso al Tar contro questo diniego, informandone anche la Presidenza del Consiglio, la Commissione Europea e la Fia”. A parere del presidente di Formula Imola “nel nostro Paese ci sono tre circuiti omologati per la Formula 1 e le previsioni della Legge di stabilità parlano del finanziamento del Gran Premio d’Italia, non di un Gran Premio di Monza. (…) Il risultato è che quattro anni di trattativa (dal 2012 al 2016), non hanno portato alla sottoscrizione di un contratto con Bernie Ecclestone, nonostante la dichiarata disponibilità di una somma di 140 milioni di euro (70 messi a disposizione dalla Regione Lombardia per il Parco di Monza, 20 offerti dal presidente della Regione Maroni, 12,5 l’anno per quattro anni annunciati dall’Aci)”-:

se il Ministro interrogato sia  a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se intenda sostenere la candidatura avanzata da Formula Imola per l’organizzazione del Gran Premio d’Italia presso il circuito “Enzo e Dino Ferrari”;
come giudichi il comportamento tenuto dall’Automobile Club Italia nei confronti di Formula Imola
alla luce del ricorso al Tar del Lazio da parte di Formula Imola nei confronti di ACI, come intenda intervenire per garantire il mantenimento del Gran Premio d’Italia ed evitare un grave rischio per l’immagine del Paese sotto il profilo sportivo.

Link Camera http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14100&ramo=CAMERA&leg=17

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