Ciclovie turistiche: inserimento della Lignano Trieste nel piano di sviluppo – Interrogazione a Mit e Mibact del 15 settembre 2016   Leave a comment

​Interrogazione a risposta scritta

Aris Prodani

 Al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

Per sapere – premesso che –

In data 27 luglio 2016 un comunicato stampa diffuso sul sito internet del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in seguito a un incontro pubblico tenutosi nella sede del MIT, ha annunciato la “nascita del sistema delle ciclovie turistiche nazionali con la firma da parte  dei Ministri Graziano Delrio, Dario Franceschini, nonchè dei rappresentanti delle Regioni coinvolte dei  tre protocolli d’intesa per la progettazione e la realizzazione delle prime ciclovie turistiche nazionali previste dalla Stabilità 2016”;

i tre protocolli d’intesa riguarderanno 4 assi cicloturistici: la ciclovia del Sole Verona-Firenze, la ciclovia dell’Aquedotto Pugliese, il GRAB a Roma e la ciclovia VenTo che collega Venezia a Torino. La regione Friuli Venezia Giulia risulta assente dal Piano Triennale presentato dal Governo;

il comunicato stampa illustra, inoltre, come “il sistema nazionale di ciclovie turistiche (…) è stato inserito nella legge di Stabilità 2016, art 1, comma 640. Al settore sono stati assegnati per il triennio 91 milioni di euro (…). La selezione dei primi percorsi da finanziare ha visto applicare due criteri: “dall’alto” tenendo conto delle  indicazioni della  rete ciclabile  europea “Eurovelo”, “dal basso” in considerazione del redigendo “Piano straordinario per la mobilità turistica” di Mit, Mibact e Regioni, e del suggerimento di tracciati già delineati da studi di fattibilità, redatti da parte di associazioni, privati e enti, proponendo il riuso e la ricucitura  di percorsi esistenti (…)”.

Nel corso dell’incontro, richiamato in premessa, il Ministro Graziano Delrio ha dichiarato che «Per la prima volta si riconosce alle ciclovie turistiche la valenza di infrastrutture nella pianificazione nazionale del Ministero nell’ambito delle politiche di mobilità sostenibile e interconnessa. Si inseriscono in una strategia più ampia del Ministero per la ciclabilità, che prevede una Rete Ciclabile Nazionale partendo dalle dorsali di Eurovelo, su cui si innestano reti regionali, intermodalità e ciclostazioni, e azioni per la Ciclabilità urbana e la sicurezza».

Il 5 settembre 2016 il Coordinamento Regionale Friuli Venezia Giulia della Federazione Amici della Bicicletta (FIAB) ha inoltrato una missiva al Ministro Delrio e alla Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani per chiedere il completamento del tratto Eurovelo 8 Lignano-Trieste.  

Federico Zadnich – Coordinatore Regionale FIAB Friuli Venezia Giulia –  ha evidenziato che “la dorsale Eurovelo 8, che parte in Spagna e termina in Grecia, nella nostra penisola non va solo da Torino a Venezia (tratto inserito nel piano triennale) ma attraversa tutto il nord Italia proseguendo anche lungo la costa adriatica fino a Trieste. Risulta quindi a noi incomprensibile il motivo per cui non si sia deciso di finanziare tutto questo asse per dare quindi continuità a questa importante infrastruttura di rilievo europeo (…)”. 
Il sito online http://www.ulisse-fiab nell’articolo “Friuli Venezia Giulia escluso dal sistema delle ciclovie nazionali” del 6 settembre 2016 illustra come: “ il cicloturismo nel Friuli Venezia Giulia sta avendo negli ultimi anni un vero boom: nei primi 8 mesi del 2016 la ciclovia Alpe Adria che taglia la regione da nord (Tarvisio) a sud (Grado) ha visto 30.392 passaggi di cicloturisti con un aumento del 40% rispetto all’anno precedete. Dare continuità anche all’asse che corre lungo il mare da Lignano a Trieste collegandosi a ovest con Venezia e a est con la ciclovia Parenzana in Croazia sarebbe un ulteriore leva per far crescere i numeri di questo importante settore economico per i territori della nostra regione”.

La Presidente Serracchiani, nel comunicato stampa “Ciclovie: Serracchiani a Delrio, Inserire Fvg in rete nazionale” ha informato che in vista della nuova legge di Stabilità per il 2017, ha ritenuto opportuno portare all’attenzione del ministro Delrio la richiesta di inserire nella Programmazione triennale degli interventi finanziati dal Governo la regione Friuli Venezia Giulia “anche in considerazione del fatto che il Friuli Venezia Giulia ha investito negli anni diversi milioni di euro per la rete delle proprie ciclovie”.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e al territorio del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro nella nota stampa ha spiegato, inoltre, che «le ciclovie Verona-Firenze e Venezia-Torino, inserite nella Programmazione nazionale, sono due percorsi che determinano già una prima rete nazionale di ciclovie turistiche nell’Italia Settentrionale. Queste però escluderebbero l’area orientale e in particolare proprio il Friuli Venezia Giulia, la cui presenza è fondamentale per la creazione di una rete ciclabile di livello nazionale ed europeo. Se l’obiettivo turistico è quello di attrarre in Italia il cicloturismo internazionale si evidenzia che una delle più importanti vie di accesso dei cicloturisti europei è la già realizzata Ciclovia Alpe Adria Radweg / CAAR (Salisburgo-Villaco-Udine-Grado)».

Santoro ha in ultimo dichiarato che «l’altra nostra importante peculiarità è rappresentata dal fatto che la CAAR a Grado si collega con la Ciclovia Trieste-Venezia, che in parte è già realizzata, ma deve essere completata per permettere ai cicloturisti di raggiungere la Ciclovia Venezia-Torino. L’inserimento anche della nostra regione nella rete nazionale rappresenterebbe quindi la quadratura del cerchio. Già lo scorso giugno il Ministero ci aveva fatto sapere che la norma andava modificata per poter entrare nella rete nazionale; e questo è l’auspicio che condividiamo anche con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) regionale per continuare a migliorare le nostre ciclabili»-:

quali iniziative intendano intraprendere i Ministri in indirizzo al fine di inserire anche il tratto dell’itinerario cicloturistico EuroVelo 8 Lignano-Grado-Trieste nel Piano Triennale di sviluppo del sistema delle ciclovie turistiche nazionali

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