Fallimento delle erogazioni liberali alla Cultura in Fvg – Interrogazione al Mibact 19 settembre 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta in Commissione

Aris Prodani

Al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
Per sapere – premesso che –

La Legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (Legge di stabilità 2016) ha reso permanente l’Art Bonus, introdotto in maniera temporanea dal Decreto Legge n. 83 del 31 maggio 2014, convertito con modificazioni dalla Legge del 9 luglio 2014 n. 106.

L’ Art Bonus è un regime fiscale agevolato sotto forma di un credito d’imposta del 65% in favore delle persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali in denaro per interventi a favore della cultura e dello spettacolo. La disposizione è finalizzata a favorire e potenziare il sostegno del mecenatismo e delle liberalità al fondamentale compito dello Stato di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il sito internet del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, nel comunicato stampa pubblicato il 23 giugno 2016, ha riportato le dichiarazioni del Ministro Dario Franceschini secondo il quale “l’Art Bonus supera i 100 milioni di donazioni a partire dalla sua prima applicazione di fine 2014 fino a oggi. L’agevolazione fiscale al 65% per le donazioni in cultura, che ci pone all’avanguardia in Europa, si rivela un successo e dimostra quanto cittadini, enti e imprese abbiano a cuore la tutela del patrimonio culturale nazionale”.

La nota stampa illustra come “(…) oltre 3.5 milioni dei 100.075.851 euro finora elargiti in favore di progetti di tutela del patrimonio culturale pubblico e in sostegno delle fondazioni liriche e delle realtà dello spettacolo sono frutto di donazioni di persone fisiche, oltre 45.1 milioni provengono da enti e fondazioni bancarie e circa 51.4 milioni provengono dalle imprese”;

il comunicato presenta l’allegato “Erogazioni liberali per mecenate” che illustra i dati estratti dal portale www.artbonus.gov.it dai quali emerge una notevole sproporzione dei fondi raccolti tra le varie Regioni: Abruzzo: 34.000 €, Basilicata 0 €, Calabria 2.700 €, Campania 627.102 €, Emilia Romagna 11.123.163 €, Friuli Venezia Giulia 555.800 €, Lazio 4.701.299 €, Liguria 2.205.790 €, Lombardia 33.266.802 €, Marche 700.648 €, Molise 0 €, Piemonte 15. 857.977 €, Puglia 812.847 €, Sardegna 304.615 €, Sicilia 45.400 €, Toscana 9.371.274 €, Trentino Alto Adige 3.400 €, Umbria 148.260 €, Valle d’Aosta 0 € e  Veneto 20.314.774 € ;

Il quotidiano il Piccolo di Trieste nell’articolo “Musei e teatri a secco di mecenati. L’Art Bonus fa “flop” in regione” del 6 settembre 2016, riporta come “in Friuli Venezia Giulia (…) sono stati raccolti 566.843 euro dei 115 milioni accumulati dall’Art Bonus a livello nazionale. Una goccia suddivisa tra l’altro in sei progetti dei quali uno già concluso (..). E’ il compendio di Villa Varda a Brugnera ad aver messo assieme la colletta più cospicua: 300mila euro di donazioni al Comune, per un intervento complessivo pari a 370mila euro. Al secondo posto la Fondazione Teatro lirica Giuseppe Verdi di Trieste, che ottiene 152mila euro a fronte di interventi complessivi pari a 45 milioni coperti grazie ai fondi pubblici (9 milioni dal Fus, 3 milioni dalla Regione e 1,5 milioni dal comune di Trieste. (…) Se si esclude il Verdi, non compaiono altri teatri del Fvg. Nemmeno il Rossetti che pure avrebbe bisogno di restaurazioni. Del resto la regione partecipa all’Art Bonus con un solo museo, quello archeologico nazionale di Aquileja (che fa parte del Polo museale del Fvg che fa capo alla Sopraintendenza), ancora senza mecenate (…).”

Tra i progetti finanziabili attraverso l’Art Bonus in Friuli Venezia Giulia sono presenti, inoltre, i Mosaici di Stalla Violin ad Acquileia, che ha ricevuto 110 mila euro, la Statua della Giustizia a Udine alla quale sono stati donati 4.534 euro e la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli che ha raccolto 300 euro.

l’articolo “Erogazioni liberali fallimento dimostrato” pubblicato sul Piccolo dello scorso 13 settembre ha riportato alcune dichiarazioni dello scrivente secondo il quale “il dimostrato fallimento, nel Friuli Venezia Giulia, delle erogazioni liberali alla cultura, dovrebbe far seriamente riflettere gli enti locali su come si sia sottovalutata fino ad oggi una reale e concreta opportunità finanziaria che in molte aree è stata sfruttata in maniera eccellente. (…) Programmi chiari, progetti e tempistiche certi, soprattutto informazione e promozione delle iniziative. Questa la strategia messa in campo, anche da singole amministrazioni comunali in molte parti d’Italia. (…) Che servano la consapevolezza della potenzialità dello strumento, una programmazione seria, ma soprattutto la volontà e la capacità di adoperarsi affinchè l’Art Bonus non resti l’ennesima opportunità non sfruttata, è più che evidente. E correre ai ripari diventa assolutamente necessario”-:

se il Ministro interrogato, alla luce dei risultati pubblicati, intenda chiarire le motivazioni delle evidenti difformità delle erogazioni raccolte nelle diverse Regioni;

quali iniziative, finalizzate al concreto utilizzo delle opportunità fornite dall’Art Bonus, intenda promuovere anche attraverso i propri organi periferici e di concerto con le Regioni e gli enti locali

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: