Archivio per ottobre 2016

Aci: Garante della Concorrenza – Parere ottobre 2016   Leave a comment

#GaranteConcorrenza

Segnalazione del Garante sul “conflitto di interessi connesso al duplice ruolo” dell’ #Aci.

In attesa del testo completo del parere.

“Rigassificatore, Prodani lancia l’allarme: il governo non decide” Tele4 27 ottobre 2016   Leave a comment

​https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=Jq-JTINoiWc

Kart: il triestino Lorenzo Luches a Lonato per il Trofeo delle Industrie – MT 27 ottobre 2016   Leave a comment

È considerato l’appuntamento con la a maiuscola per il kartismo internazionale. E basta osservare il numero e la qualità degli iscritti al 45°Trofeo delle Industrie, che si tiene sul circuito di Lonato( BS ) dal 28 al 30 ottobre prossimi, per comprendere facilmente quanto la gara sia sentita.

Quasi 70 i partecipanti in categoria KZ2, che già venerdì inizieranno le qualificazioni per poi passare alla fase eliminatoria e concludere con la finale di domenica, per la quale solo 34 saranno i posti disponibili in griglia.

Riflettori puntati su Lorenzo Luches, triestino, classe 1997 e rivelazione del kartismo nazionale, al via sul mezzo messo a disposizione dalla OK1 Racing Team ed intenzionato a dire la sua.

“Non vedo l’ora di premere l’acceleratore. Trovarsi fianco a fianco con il top della specialità è davvero il massimo. E visto il parco partenti, una sfida irresistibile” commenta Lorenzo, scelto quale protagonista anche del videogioco Kartfraft in uscita il mese prossimo.

Reduce da un brutto infortunio che ha parzialmente ostacolato il programma stagionale 2016 , Luches è ritornato in pista a settembre piazzando subito un brillante quindicesimo posto alla World Series Kart Final Cup ad Adria. Un ottimo risultato che rappresenta lo stimolo per chiudere la stagione ai vertici.

“Quest’anno è andata così. Essere stato fermo qualche mese mi ha purtroppo tenuto fuori dai giochi, ma ho recuperato. Con la preparazione sono ok e gli ultimi test alla guida sono stati molto soddisfacenti. Non resta che dare tutto già dalle qualifiche e puntare alla finale” chiude il talentuoso opicinese.

Link evento:

http://www.trofeodelleindustrie.it

AP

Link TriestePrima

http://www.triesteprima.it/sport/kart-triestino-lorenzo-luches-lonato-trofeo-delle-industrie-27-ottobre-2016.html

Dispersione ceneri defunti: disparità di trattamemto tra Fvg e Veneto – Interrogazione al Ministero della Salute    Leave a comment

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-14481
presentato da
PRODANI Aris
testo di
Mercoledì 12 ottobre 2016, seduta n. 691
PRODANI 

Al Ministro della salute, al Ministro dell’interno 

Per sapere – premesso che: 

la legge n. 130 del 30 marzo 2001 ha introdotto nuove disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri;

l’articolo 2 comma 1, stabilisce che non costituisca reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall’ufficiale dello stato civile «sulla base di espressa volontà del defunto (…)»; 
l’articolo 3 prevede la possibilità di affidarsi ai familiari per l’autorizzazione alla cremazione e per la conservazione delle ceneri. In assenza della volontà espressa dal defunto, la cremazione è autorizzata dal coniuge o dal parente più prossimo e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, «dalla maggioranza assoluta di essi (..)»; viene prevista, inoltre, la possibilità di indicare la località dove disperdere le ceneri che, «nel rispetto della volontà del defunto» è consentita unicamente in aree a ciò appositamente destinate. Viene disciplinata anche la possibilità di iscrizione, in vita, ad associazioni cremazioniste. La mancata adozione del regolamento di modifica del regolamento di polizia mortuaria, previsto dall’articolo 3, ha causato numerosi dubbi interpretativi;

le regioni, alle quali la riforma del Titolo V ha riconosciuto la potestà legislativa anche in materia di polizia mortuaria, hanno regolamentato attraverso proprie leggi l’argomento;

nella regione Veneto, la legge regionale n. 18 del 4 marzo 2010, all’articolo 46, comma 1, riprende la legge nazionale in merito all’autorizzazione alla cremazione e, relativamente alla volontà del defunto di disperdere le ceneri, l’articolo 47, comma 1, rimanda all’articolo 3 della legge n. 130 del 2001;

il «Regolamento comunale di affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti», approvato con delibera 42/2011 dal Comune di Venezia, dispone che «la dispersione delle ceneri deve avvenire sulla base della volontà scritta del defunto contenuta in disposizione testamentaria o dichiarazione scritta (…) resa ad associazioni che abbiano come proprio fine statutario la cremazione. In mancanza della disposizione testamentaria, o di qualsiasi altra espressione di volontà da parte del defunto, la dispersione delle ceneri può avvenire per volontà del coniuge o, in difetto, del parente più prossimo (…).» Nel rispetto della volontà del defunto, la dispersione delle ceneri, può, quindi, venire espressa anche dal coniuge o dai congiunti diretti;

il regolamento prevede, infatti, la dichiarazione, resa ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, con la quale i parenti più prossimi dichiarano all’unanimità di essere a conoscenza che il de cuius aveva espresso in vita la volontà che le proprie ceneri fossero disperse nonché il luogo di dispersione delle stesse;

le norme in materia funeraria in Friuli Venezia Giulia sono disciplinate dalla legge regionale n. 12 del 2011; 
nello specifico, mentre vengono lasciate inalterate le disposizioni previste dalla legge nazionale sugli aspetti relativi alla cremazione e all’affidamento delle ceneri, per quanto riguarda la volontà di dispersione delle proprie ceneri, nonché il luogo di dispersione e il soggetto incaricato della dispersione, la legge dispone che debbano essere manifestate «mediante disposizione testamentaria o dichiarazione resa dallo stesso al Comune di residenza» o dichiarazione depositate presso associazioni cremazioniste;

il comune di Trieste, pertanto, in attuazione della legge regionale n. 12 del 2011, preclude la possibilità che possano essere il coniuge o i parenti più prossimi, attraverso una specifica dichiarazione, a poter esprimere la volontà del defunto di disperdere le ceneri, diversamente, come evidenziato, da quanto previsto dal regolamento di Venezia;

appare evidente come l’articolo 3 della legge n. 130 del 2001 sia stato interpretato dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia in maniera difforme, creando evidenti disparità di trattamento della popolazione delle due regioni –:

se i Ministri interrogati intendano chiarire le tempistiche necessarie per l’emanazione del regolamento di attuazione della legge n. 130 del 30 marzo 2001;

se intendano assumere iniziative per chiarire la corretta interpretazione dell’articolo 3 della legge n. 130 del 2001 in relazione alla possibilità di scelta da parte dei parenti diretti sulla volontà di dispersione delle ceneri dei defunti, così evitando le disparità di trattamento emerse in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Rigassificatore di Zaule: risposta del Ministero dello Sviluppo – 25 ottobre 2016   Leave a comment

Testo interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/08938&ramo=C&leg=17

Risposta dd 25 ottobre 2016

Quindi:

1. il fatto che il progetto del metanodotto non sia stato approvato, fa si che resti tutto in sospeso, ritardando sine die la convocazione della Conferenza dei Servizi decisoria.

2. Si riafferma il no a qualsiasi possibilità di riapertura della Via

3. Continua il rimpallo tra ministeri. Il Ministero dell’Ambiente, nel rispondere alla richiesta di riapertura della Via richiesta dall’Autorità Portuale alla luce di quanto emerso dalla caratterizzazione della ex discarica di Via Errera, rispondeva che ” eventuali problematiche sono da da riportare nella più opportuna sede autorizzativa presso il Mise ”

4.Nessuna presa di posizione ufficiale da parte del Ministero. Se non qualche intervista e qualche articolo giornalistico. Ma una espressione chiara e che non lasci porte aperte…ancora niente.

Automobilismo, tempo di bilanci per la Mitteleuropean Race: la parola a Maurizio De Marco – MT 25 ottobre 2016   Leave a comment

Una prima edizione che ha già fatto molto parlare di sè. Una formula, quella proposta dagli organizzatori, che ha  trovato un ottimo riscontro sia dai concorrenti, impegnati su un tracciato tecnico in una delle parti più affascinanti della regione, come dagli spettatori,  accorsi numerosi ad ammirare i bolidi d’epoca a Portpiccolo, in Piazza dell’Unità e lungo il percorso.

Maurizio De Marco, ideatore dell’ “ultima delle classiche” e volto noto nel mondo dell’automobilismo d’epoca, sorride soddisfatto: «Credo che la nostra prima volta sia andata molto bene. Abbiamo diversi ulteriori margini di miglioramento per la prossima edizione, ma partiamo da una base solida».

Un parco partenti di levatura internazionale, provenienti anche dal Giappone e dall’Argentina, per un gara di alto livello. «Vero, – continua De Marco – le frazioni cronometrate erano davvero impegnative. Siamo riusciti ad abbinare la sfida al centesimo di secondo con un percorso lungo il Carso ed il Collio che ha entusiasmato i nostri ospiti».

«Il nostro sforzo si è concentrato sia sulla gara vera e propria sia sulle location sempre al top e su di una serie di iniziative, tra cui la mostra fotografica dedicata al grande Luciano Viaro a cui tenevo particolarmente.” La serata pre-gara a Portopiccolo, lo ricordiamo, ha visto, tra i molti volti noti dell’automobilismo triestino, presenze del calibro di Miki Biasion, pluricampione mondiale Rally, di Massimo De Antoni e Fulvio Bacchelli».

Eventi sportivi e promozione del territorio rappresentano un binomio vincente. De Marco ne è convinto: «Il nostro obbiettivo è che di Trieste e della nostra regione si parli anche grazie alla Mitteleuropean Race. Gli ingredienti ci sono tutti ed i partner come l’Alfa Romeo, le Cantine Jerman, Portopiccolo, Bai Broker e Bevagna Srl ci hanno creduto da subito. La soddisfazione è anche rappresentata dal fatto che molti, concorrenti e sponsor, abbiano già confermato la loro presenza ed il loro sostegno per il prossimo anno, a cui  stiamo già lavorando».

Appuntamento fissato, dunque, le terza settimana di ottobre 2017, per la seconda edizione della Mitteleuropean Race.

AP

Link TriestePrima

http://www.triesteprima.it/sport/automobilismo-bilancio-mitteleuropean-race-24-ottobre-2016.html


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Lavoratori distaccati: quando il Decreto attuativo? – Interrogazione al Ministero del Lavoro 24 ottobre 2016   Leave a comment

​Interrogazione a risposta scritta 4-14576

presentato da

PRODANI Aris

testo di

Venerdì 21 ottobre 2016

— Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: 

il decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136, «Attuazione della direttiva 2014/67/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (“regolamento IMI”)» ha introdotto un minimo salariale per i lavoratori stranieri che sono distaccati nello Stato italiano; 

il decreto legislativo n. 136 del 2016, all’articolo 2, lettera d), definisce il «lavoratore distaccato» «il lavoratore abitualmente occupato in un altro Stato membro che, per un periodo limitato, predeterminato o predeterminabile con riferimento ad un evento futuro e certo, svolge il proprio lavoro in Italia»; 

l’articolo 4 del decreto legislativo succitato, al comma 1, riporta che «al rapporto di lavoro tra le imprese e (…) i lavoratori distaccati si applicano, durante il periodo del distacco, le medesime condizioni di lavoro e di occupazione previste per i lavoratori che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe nel luogo in cui si svolge il distacco»; 

l’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo n. 136 del 2016 reca «Obblighi e sanzioni» e prevede che «l’impresa che distacca lavoratori in Italia ha l’obbligo di comunicare il distacco al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro le ore ventiquattro del giorno antecedente l’inizio del distacco e di comunicare tutte le successive modificazioni entro cinque giorni». In relazione a tale articolo, in Italia, inoltre, sarà obbligatoria la designazione di un referente domiciliato, con poteri di rappresentanza, che sia in grado di ricevere e inviare atti e documenti e che tenga i rapporti sociali con le parti; 

dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo n. 136 del 2016, avvenuta il 21 luglio 2016, n. 169, ad oggi, non è stato emanato il decreto attuativo previsto dal suddetto articolo; 

il sito online http://www.trasportoeuropa.it, in un articolo del 3 ottobre 2016, informa che il 14 settembre 2016 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per contrastare il dumping sociale (2015/2255(INI)), precisando che l’autotrasporto è una delle attività più colpite dal fenomeno; 

per dumping si intende la vendita di un servizio o di un bene su di un mercato estero ad un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita o a quello di produzione del medesimo prodotto sul mercato di origine; i fenomeni di dumping danneggiano le imprese comunitarie che hanno enormi costi di produzione che si riversano inevitabilmente sui costi finali e, per tali ragioni, l’Unione europea ha inserito nel corso degli anni molte misure di difesa commerciale, definite dazi antidumping; 

nella risoluzione viene affermato che «l’aumento delle pratiche abusive e del dumping sociale indeboliscono il sostegno al principio del mercato interno e la competitività delle imprese, (…) compromettono i diritti dei lavoratori europei e la fiducia nell’integrazione europea (…); i settori maggiormente interessati sono l’agricoltura, l’edilizia, il settore alimentare e della ristorazione, i trasporti, la sanità, i servizi di assistenza e i servizi domestici». Il testo precisa che il numero dei lavoratori distaccati nell’Unione europea è di 1,92 milioni di unità; 

il testo della risoluzione, in ultimo, invita gli Stati membri «a rafforzare i controlli e il coordinamento contro pratiche abusive e contro l’elusione della legislazione europea e nazionale vigente, che permettono lo sviluppo di una concorrenza sleale riducendo illegalmente i costi operativi e generano violazioni dei diritti dei lavoratori e sfruttamento»; 

un capitolo della risoluzione è dedicato ai trasporti, dove «l’Europarlamento chiede di intensificare i controlli sull’attuazione delle norme in materia di orari di lavoro e di riposo e chiede inoltre di migliorare i dispositivi di controllo (…)» –: 

se il Ministro interrogato intenda chiarire le tempistiche per l’adozione del decreto attuativo, alla luce di quanto esposto in premessa, volto a eliminare dal mercato unico europeo linee imprenditoriali che utilizzano la riduzione del costo del lavoro come obiettivo di competitività. (4-14576 )