Ticket ingresso e sosta dei pullman nei centri storici – Interrogazione al Mibact 19 ottobre 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta 4-14551

presentato da
PRODANI Aris
— Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell’economia e delle finanze . 

— Per sapere – premesso che: 
l’associazione nazionale autotrasporto viaggiatori (Anav), associazione di Confindustria, che rappresenta le imprese di trasporto con autobus, in data 2 aprile 2015, attraverso il comunicato stampa «Denuncia UE sui ticket bus: il comunicato stampa del Presidente Biscotti» ha spiegato che l’associazione, insieme all’Iru (International Road Transport Union) e ad altre associazioni italiane ed europee rappresentative delle imprese di trasporto con autobus, Confcooperative, Confartigianato, Astic (Spagna), Fbaa (Belgio), Aftri (Francia), Fntv (Francia), Astag (Svizzera), Knv (Olanda), Wko (Austria) e Bdo (Germania), con il supporto di circa 280 imprese italiane e straniere, ha denunciato l’Italia alla Commissione europea contro i «ticket» applicati da molte amministrazioni comunali italiane (oltre 50) ai bus, turistici e di linea, per l’accesso e/o la sosta ai centri cittadini; 

la nota stampa di Anav, in particolare, ha illustrato che il ricorso è stato presentato dopo il fallimento di diversi tentativi di dialogo con le amministrazioni locali e «sono oltre 50 le città italiane, complessivamente meta di circa il 70 per cento del flusso turistico nazionale ad applicare il ticket bus per un prelievo annuo sul sistema delle imprese che sfiora i 100 milioni di euro ed incide mediamente per circa il 10 per cento sui costi dei servizi di trasporto turistico con autobus (…) con punte del 50 per cento sul singolo servizio turistico. In molte città poi, oltre al ticket si aggiunge l’imposta di soggiorno, per cui il turista che utilizza l’autobus paga due volte per la permanenza in città»

Nicola Biscotti, presidente di Anav, ha dichiarato come «le delibere comunali sui ticket bus contrastano con le norme fondamentali dell’ordinamento comunitario, violando il principio di proporzionalità ed ostacolando la libera prestazione di servizi ed il corretto funzionamento del mercato interno. La nostra richiesta alla Commissione europea è l’avvio di una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano. Le abnormi ed illegittime imposizioni tariffarie imposte agli autobus da numerosi comuni italiani sono dettate da esigenze di cassa dei comuni, che nulla hanno a che vedere con gli obiettivi di miglioramento della mobilità urbana, della decongestione del traffico e o della tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e che appaiono distorsive della concorrenza modale. In nessun altro Paese europeo gli autobus sono tassati per il solo fatto di accedere alle città: altri e ben più efficaci sono gli strumenti adottati per contrastare traffico e inquinamento senza danneggiare imprese e collettività servite». Secondo Biscotti, infine, «il prelievo è tanto più iniquo, in quanto non è reinvestito neppure in parte nella creazione e/o miglioramento dei servizi o delle infrastrutture per l’accoglienza dei visitatori»; 
nonostante
la presentazione della suddetta denuncia da parte di Anav alla Commissione europea, ad oggi, alcuna risposta è stata data in merito; 

il primo firmatario del presente atto ha depositato l’interrogazione n. 4-05882, in data 7 agosto 2014, seduta n. 281, che risulta ancora senza risposta, con la quale chiedeva ai Ministri interrogati quali iniziative urgenti intendessero adottare, ricorrendo anche a modifiche normative del codice della strada nel rispetto delle autonomie locali, per garantire una disciplina omogenea e razionale delle zone a traffico limitato (ZTL) che non ostacolasse i flussi turistici nell’accesso ai centri delle città; e se intendessero intervenire, nella sede opportuna della Conferenza unificata, per evitare che l‘imposta di soggiorno potesse costituire una inaccettabile duplicazione degli oneri a carico dei turisti che utilizzano l’autobus come mezzo di trasporto –: 

quali iniziative, anche a carattere normativo, i Ministri interrogati intendano intraprendere, per quanto di competenza, alla luce della denuncia presso la Commissione europea da parte di Anav e delle associazioni italiane rappresentative delle imprese di trasporto con autobus, per migliorare la mobilità, disincentivando soluzioni come quella del ticket citato in premessa che appaiano contrarie alla normativa europea e rischiano di esporre il Paese a procedure di infrazione. (4-14551

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