Messa in sicurezza ex depositi militari Aquilinia e Montedoro: a che punto siamo? – Interrogazione al Ministero dell’Ambiente   Leave a comment

​Al Ministro della difesa, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che: 

Al Ministro della difesa, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

 — Per sapere – premesso che:

le alture di Montedoro, a qualche chilometro di distanza da Trieste,  separano i comuni di Muggia e di San Dorligo della Valle – Dolina, digradando dal confine con la Slovenia al mare Adriatico;

nel sottosuolo nascondono un sistema di depositi militari per combustibili realizzato nel 1941, attualmente in stato di abbandono, che comprende una ventina di cisterne, a cui si aggiungono gallerie blindate e condutture interrate e mimetizzate in superficie;

Le aree in questione, inserite tra zone agricole abitualmente coltivate e zone residenziali e commerciali e non incluse nel S.I.N (Sito di Interesse Nazionale) di Trieste, risultano appartenenti al Demanio Militare dello Stato.

nell’atto n. 5-04303 del 17 dicembre 2014, lo scrivente ha illustrato la situazione di abbandono dei depositi militari di Montedoro ed ha chiesto ai Ministri interrogati di accertare lo stato di conservazione delle ex strutture militari e di provvedere alla eventuale messa in sicurezza;

il 21 febbraio 2015,  lo scrivente ha inoltrato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste per segnalare la pericolosità dovuta agli ex depositi sia per l’intersecazione con la rete dell’acquedotto sia per la prolungata assenza di manutenzione. Nell’istanza ha chiesto un intervento urgente per accertare e valutare la situazione delle aree interessate, nonché individuare eventuali responsabilità ed omissioni;

Nell’atto 4-08323 del 9 marzo 2015 l’interrogante ha illustrato una vicenda simile, riguardante il complesso militare in disuso di  Monte S. Giovanni, nella frazione di Aquilinia (Muggia), composto da cisterne sotterranee adibite a deposito di idrocarburi e collegate da un sistema di corridoi. Ai Ministri destinatari ha chiesto “di promuovere il monitoraggio delle cisterne interrate attivandosi per favorire, in breve tempo, la messa in sicurezza e la bonifica definitiva e non provvisoria della struttura militare dismessa”; 

il 29 gennaio 2016, la Direzione Regionale Fvg dell’Agenzia del Demanio, ha trasmesso la relazione “Schede n. TSB0178 e TSB0213 Ex Depositi militari carburanti e lubrificanti loc. Montedoro e Aquilinia”  a seguito delle risultanze delle indagini ambientali preliminari concluse il 30 dicembre 2015;
dal documento si evince che l’attività di indagine è stata “diretta inizialmente a verificare eventuali presenze di potenziali elementi inquinanti nei depositi sotterranei inutilizzati ivi presenti”;

alla ditta specializzata, incaricata di eseguire le ispezioni, è stata anche commissionata “la completa interdizione del compendio TSB0178, ripristinando la recinzione lungo la strada pubblica  e la sigillatura dei chiusini dei boccaporti aperti dei serbatoi per evitare sia problemi di sicurezza, sia che entri acqua piovana nei medesimi”; l’11/12/2015 è stato consegnato alla ditta il servizio di indagini per l’analisi di rischio sito specifica per la caratterizzazione dei cespiti citati;

l’impresa incaricata ha compiuto le indagini di rischio del sito specificatamente previste per ricercare residui riconducibili ad attività di stoccaggio di idrocarburi; “le ispezioni, però, non hanno riguardato solo i depositi interrati compresi in entrambi i compendi demaniali, ma sono stati effettuati anche i sopralluoghi dei rimanenti manufatti ivi insistenti, incluso l’esame dei soprassuoli della boscaglia all’interno dei siti per ricercare altre possibili fonti o tracce di inquinanti (…)” 

infine, dalla relazione è emerso che “al fine di quantificare i fondi necessari da richiedere per le bonifiche, a complemento della relazione del piano preliminare di caratterizzazione dei siti sono state fornite indicazioni preventive di massima dei possibili costi degli interventi di bonifica da attuarsi a seguito delle indicazioni contenute nel piano in aggiunta a quelle che saranno indicate dalla Provincie” e si è previsto di incaricare “professionisti esperti della materia per la progettazione operativa di interventi di bonifica o di messa in sicurezza permanente dei serbatoi, per poter mettere a gara le suddette bonifiche e le pulizie”;

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

se intenda spiegare con chiarezza e secondo quali modalità saranno articolati gli interventi riguardanti previsti dalla relazione dell’Agenzia del demanio;

quali iniziative intenda intraprendere, di propria competenza e di concerto con gli enti locali, per attuare i necessari interventi di bonifica e di messa in sicurezza degli ex depositi militari.

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