Roma: perdita attrattività turistica e aumento abusivismo ricettivo – Interrogazione al Mibact ed al Mise   Leave a comment

​Interrogazione a risposta in commissione

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dello Sviluppo Economico

Aris Prodani

Per sapere – premesso che:

il canale skytg24, l’11 ottobre 2016, ha informato che “per il terzo anno consecutivo Milano ha superato Roma per numero di visitatori. E se i giovani scappano dall’Italia, a Milano, nell’ultimo anno, sono venuti a studiare da tutto il mondo 40mila ragazzi e la scelgono per la qualità della vita, cosa impensabile qualche anno fa”. 

In particolare, secondo il Global Destination Cities Index di MasterCard, “nel 2016 Milano si piazza quattordicesima, in relazione alle altre città mondiali, per numero di arrivi all’anno con 7,65 milioni di visitatori a differenza dei 7,12 di Roma. Rispetto al 2015, è un +1,8.  Roma è relegata alla posizione sedicesima  della classifica di MasterCard, con un andamento di crescita più lento della rivale meneghina. Tra il 2011 e il 2015 il flusso è cresciuto con una media annua del 5 per cento, più bassa rispetto all’exploit milanese, portando comunque nella Città eterna 14 milioni di persone.”;

nella medesima data, il sito online www.corriere.it ha sottolineato che “nel 2016 gli albergatori romani lamentano un aumento di appena l’1 per cento (e quindi un calo rispetto al 2015 del 4 per cento). E questo nonostante il Giubileo della Misericordia proclamato lo scorso novembre da Papa Francesco. Gli addetti ai lavori aspettavano milioni di pellegrini. Non è andata così: «Non è stato così trainante come ci si aspettava», fanno due conti oggi gli albergatori, tanto che qualcuno parla di un vero «flop». Anche se finora sono quasi 18 milioni i pellegrini arrivati a Roma il Giubileo del 2000 ne portò quasi 15. Ma è pur vero, sottolineano gli albergatori, che questo tipo di turismo frequenta poco gli alberghi e magari lascia la città dopo appena 24 ore. Secondo i dati 2015 del Comune, però, in media un turista italiano si ferma meno di due giorni, 2,6 giorni invece se straniero. Ma a questi numeri vanno aggiunti poi quelli sommersi dell’homesharing, a Roma sempre più diffuso, e delle strutture abusive. Impossibile avere dati ufficiali, ma le stime parlano di un 30 per cento in più da aggiungere alle presenze registrate, tanto che per gli albergatori «35mila persone ogni giorno dormono a Roma all’insaputa delle autorità”;

il quotidiano Italia Oggi, il 28 novembre 2016, ha pubblicato una classifica annuale, in base ai dati della ricerca dell’Università La Sapienza, grazie alla quale è stata analizzata, in differenti settori, la qualità della vita nelle città italiane. Nella classifica  “tempo libero e turismo” Roma occupa il cinquantunesimo posto (un posto in meno rispetto al 2015) a differenza di Milano (sessantanovesima posizione). Per quanto concerne, invece, la qualità della vita, “a differenza di Milano, la Capitale scende all’ottantottesimo posto, evidenziando, in merito, livelli gravemente insufficienti”. 

In data 27 gennaio 2017 il sito online www.roma.corriere.it nell’articolo “Il declino di Roma: anche nel turismo dobbiamo fermare la deriva” ha riportato i dati emersi dalla classifica effettuata da Euromonitor Iternational secondo la quale “Roma è solo al tredicesimo posto, seguita da Milano, Venezia e Firenze”. Il giornale online precisa, tuttavia, che, nonostante Milano occupi il 23simo posto nella classifica presenta, a differenza di Roma, un incremento dei visitatori del 17,9%: più che doppio rispetto alla Capitale”;

il Corriere ha evidenziato, in ultimo, come “il turismo, a Roma, è povero. (…) I problemi che frenano lo sviluppo del turismo, nella fattispecie, sono: il traffico infernale, lo stato disastroso dei trasporti pubblici e l’inquinamento. Fattori che condizionano pesantemente un’attività che potrebbe rendere alla città, come riconosce anche l’italiana Eurispes, enormemente di più.

A gettare altro sale sulle ferite è poi il confronto con Milano. (…) Da tutti i punti di vista. La fuga verso il capoluogo lombardo altro non è che la spia di una perdita della capacità di attrarre che in questa città non risparmia più nulla: il turismo, gli affari, la finanza, la cultura”-:

Se i Ministri siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

Se e quali misure intendano prevedere, di concerto con le autorità competenti, affinchè la città di Roma riacquisisca la dovuta attrattività turistica.

quali iniziative intenda individuare e predisporre per migliorare la qualità dell’offerta turistica italiana, in particolare in relazione alla classificazione delle strutture ricettive e al contrasto all’abusivismo.

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