Direttive copyright – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Aris Prodani

Per sapere – premesso che:

Il 14 settembre 2016, la Commissione europea ha presentato ufficialmente al Parlamento europeo la nuova direttiva sul Copyright che include dei piani per una nuova tassa sui link, ossia la concessione di nuovi ampi poteri per la pubblicazione di frammenti di testo utilizzati in collegamenti ipertestuali che dovranno essere pagati agli editori. 

il sito online http://www.dandi.media ha informato che “il Parlamento europeo dovrà prendere in considerazione la proposta dei Tax Link della Commissione, che arriva sulla scia di una vittoria degli editori profondamente preoccupante. Infatti, la corte superiore della UE ha stabilito che i siti web possono essere ritenuti responsabili solo per il collegamento a contenuti protetti da copyright. (…) Le proposte della Commissione sono state consegnate al Parlamento Europeo a fianco del discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. La tanto attesa direttiva Copyright del mercato unico digitale è il risultato di 2 anni di consultazione pubblica e dovrebbe essere approvata per la fine del 2017”.

Secondo quanto è stato scritto nell’articolo del 13 febbraio 2017 “Copyright, la nuova riforma Ue mette in pericolo i piccoli editori digitali”, sul sito www.key4biz.it, “la norma piace ai grandi editori e potrebbe invece danneggiare quelli più piccoli e l’intero ecosistema. L’Associazione Nazionale Stampa Online  ha lanciato l’appello per salvare le piccole realtà editoriali”.

Il Quotidiano online ha riportato, inoltre, come sul tema si siano ” confrontati grandi e piccole aziende di settore, imprese IT, dell’ecommerce, dello streaming in rete e delle tlc, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo delle Istituzioni, sia a livello nazionale, sia europeo, in occasione del recente European Internet Forum”. 

Nello specifico, Matteo Rainisio, vice presidente dell’Anso, entrando nel dettaglio della riforma europea, ha affermato che “dove una legge simile è in vigore, vedi Germania e Spagna,  i risultati hanno portato al fallimento di centinaia di startup editoriali. (…) L’adozione di questo sistema obbligherebbe quindi i piccoli editori di tutta Europa a dover rinunciare al traffico proveniente da servizi come Google news o Facebook, aprendo così la strada ad una tassazione sui link presenti nei motori di ricerca”.

“Ovviamente, le aziende, come successo in Spagna, dove si è giunti alla chiusura del servizio di Google news, piuttosto che pagare vieteranno la condivisione di articoli danneggiando così i piccoli editori che perderanno un’autentica linfa vitale, mentre i grandi potranno da un lato guadagnare per i link, godere di una minore concorrenza e quindi di un aumento del traffico a discapito dei piccoli editori che invece, in molti casi, saranno costretti a spegnere i server”-:

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda intraprendere per difendere un patrimonio editoriale caratterizzato da piccole realtà che, con la riforma sopracitata, rischiano di scomparire, impoverendo il mondo dell’informazione.

Link Camera

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/15649&ramo=CAMERA&leg=17

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