Bonus elettrico: informazione e modalità di accesso – Interrogazione al Mise   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta 

Aris Prodani

Al Ministro dello Sviluppo Economico

Per sapere,  premesso che:

sapere,  premesso che:

la Deliberazione del 12 gennaio 2017 1/2017/R/, in linea con le disposizioni emanate con decreto del Ministro della Sviluppo economico del 29 dicembre 2016, ha rideterminato per l’anno 2017 gli ammontari delle compensazioni della spesa sostenuta per la fornitura di energia elettrica per clienti  economicamente svantaggiati.

Il bonus elettrico, introdotto nel 2009 dal Governo Berlusconi e reso operativo dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, è previsto per i nuclei familiari con indicatore Isee non superiore a 7.500 euro o i nuclei famigliari con più di 3 figli a carico e Isee non superiore a 20mila euro. 

il sito online http://www.autorita.energia.it ha precisato come “il bonus sia previsto anche nel caso di utenti in gravi condizioni di salute, costretti ad utilizzare apparecchiature elettro-medicali necessarie per il mantenimento in vita. In totale si parla di circa 3,5 milioni di famiglie per la luce e di circa 2,5 milioni per il gas. Ogni nucleo famigliare che abbia i requisiti può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura del gas. Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione”.

“Per quel che riguarda il bonus elettrico, per una famiglia composta da uno o due componenti sono previsti 80 euro all’anno, da 3 a 4 componenti 93 euro, oltre i 4 componenti si arriva a 153 euro. Il valore dello sconto per motivi fisici dipende dalla potenza contrattuale, dalle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e dal tempo giornaliero di utilizzo. Il range va da 417 euro all’anno a 628. Nel caso del gas, per una famiglia fino a quattro componenti, si prevedono 31 euro (contratto acqua calda sanitaria e/o uso cottura) e 189 euro (contratto acqua calda sanitaria e/o uso cottura con riscaldamento). Oltre i quattro componenti si va da 49 euro a 279”.

il Fatto Quotidiano, nell’articolo del 13 febbraio 2017, ha riportato come “secondo le associazioni dei consumatori oltre la metà di quanti potrebbero chiedere il bonus energia e gas non lo fa perché non sa che esiste, teme gli ostacoli burocratici o ritiene che la soglia Isee sia inadeguata a individuare i soggetti in stato di necessità. I requisiti e come si presenta domanda”.

Nello specifico, 15 associazioni (Cittadinanzattiva, Acu, Adiconsum, Adoc, Associazione Utenti Radiotelevisivi, Assoconsum, Assoutenti, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federazione Confconsumatori-Acp, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione Nazionale Consumatori) hanno analizzato la situazione e, dai sondaggi effettuati, è emerso che: “su circa 4 milioni di famiglie potenzialmente beneficiarie della misura, ad oggi ne hanno usufruito almeno una volta circa 2 milioni. 

Nel dettaglio, se ne sono avvalsi, su base annua, il 34% per la luce e il 27% per il gas. Ossia solo un terzo della platea degli aventi diritto. Una situazione insensata, considerato che oltre un cittadino su dieci si rivolge alle associazioni dei consumatori proprio per arretrati nel pagamento delle bollette”. 

Secondo i consumatori, le criticità hanno varia natura: dalla mancanza di accesso alle informazioni sulla disponibilità del bonus e sull’impatto effettivo dello sconto alla percezione di “barriere burocratiche”, fino alla sensazione di non adeguatezza economica della misura.

Dai dati raccolti dalle associazioni, attraverso il progetto “Bonus a sapersi”, è emerso, infine, che “oltre l’80% degli intervistati non è consapevole del diritto ad usufruirne, mentre per il 39% l’iter per la richiesta è molto complesso e per il 47% le informazioni non sono sufficientemente diffuse. Ancora, solo il 56% ritiene l’importo del bonus adeguato rispetto alle bollette e solo il 52% è convinto che l’attuale soglia Isee sia adeguata ad individuare i soggetti che ne avrebbero necessità. Altro dato allarmante è quello che vede insoddisfatti anche molti di coloro che hanno usufruito del bonus: troppo complesso l’iter per la richiesta (30,3%) e l’importo è ritenuto inadeguato rispetto ai consumi (22,5%)”-:

se e quali iniziative il Ministro interrogato, alla luce dei fatti esposti in premessa, intenda attuare per potenziare le informazioni sul bonus, semplificare la procedura di richiesta e prevedere nuove misure contro la povertà energetica; 

se ritenga opportuno considerare la possibilità di modificare i criteri di calcolo dell’ISEE escludendo il valore dell’abitazione di residenza e le pensioni di invalidità, ed inserendo nel calcolo ulteriori importi familiari certificati.

​http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/15733&ramo=CAMERA&leg=17

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