Distretti turistici – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo .

Per sapere – premesso che:
il distretto turistico è un’unione di più imprese pubbliche e private che collaborano per perseguire un unico obiettivo comune, ossia quello di valorizzare il territorio nel quale sono insediate;
il 24 luglio 2013, il Governo ha accolto l’odg 9/1248-A-R/188 dell’interrogante con il quale si è impegnato a favorire lo sviluppo dei distretti, valutando l’opportunità di semplificarne l’iter formativo e di estendere fino al 31 dicembre 2014 il termine per la loro delimitazione territoriale;
lo scrivente, nell’atto n. 5-00845 del 4 agosto 2013, ha chiesto al Ministro interroga quali «iniziative intendesse assumere a supporto dello sviluppo dei distretti turistici». Come riportato nella risposta fornita dal Sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali e del turismo Simonetta Giordani il 18 settembre 2013, «il Governo, ed in particolare il Mibact, ritiene che la costruzione dei distretti turistici debba necessariamente avvenire dal basso sulla spinta degli enti locali e di soggetti privati, (…) secondo una strategia coordinata e condivisa da tutti gli attori privati e istituzionali (…). Occorre pensare a un rilancio d sostegno alle forme di aggregazione spontanea, dalle semplificazioni burocratiche alle agevolazioni di carattere fiscale, che sia esteso a tutte le aree definibili come di interesse turistico sull’intero territorio nazionale per la riqualificazione e il rilancio dell’offerta turistica dei territori»;
il 21 dicembre 2016, l’interrogante ha presentato presso la X Commissione della Camera dei deputati la risoluzione n. 7-00216, il cui dispositivo, impegna il Governo ad assumere «misure urgenti a supporto dello sviluppo dei distretti turistici e per il rilancio del settore nel suo complesso»;
il 10 febbraio 2017, la Commissione affari istituzionali, nel corso dell’esame al Senato del decreto-legge 224/2016, ha approvato l’emendamento 11.36, che, introducendo il nuovo comma 3-bis, ha prorogato dal 30 giugno 2016 al 31 dicembre 2017 l’obbligo regionale di delimitare i Distretti turistici istituiti con decreto del MIBACT;
tale scadenza, inizialmente fissata al 31 dicembre 2012, era stata già prorogata al 30 giugno 2013 dalla Legge di Stabilità per il 2013 (legge n. 228/2012, articolo 1, comma 388), successivamente differita al 31 dicembre 2015 dal decreto-legge 83/2014 e infine prorogata fino al 30 giugno 2016 dall’articolo 5, comma 1 del decreto-legge 210/2015 convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21;
nello specifico, l’articolo 3, comma 5, del decreto-legge n. 70 del 2011, dispone che «la delimitazione dei distretti da parte dalle regioni avvenga d’intesa con il Mibact e con i Comuni interessati, previa Conferenza di Servizi, che è obbligatoriamente indetta se richiesta da imprese del settore turistico che operano nei medesimi territori»;
la delimitazione dei distretti turistici è condizione necessaria alla loro costituzione, da effettuarsi attraverso un decreto ministeriale. Infatti, il comma 4, dell’articolo 3, del decreto-legge n. 70 del 2011 prevede che «possano essere istituiti, con decreto del Mibact, su richiesta delle imprese del settore che operano nei territori interessati, previa intesa con le Regioni interessate, i Distretti turistici con gli obiettivi di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del Distretto, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Per i suddetti distretti sono previste agevolazioni fiscali, amministrative e finanziarie»;
ai sensi dell’articolo 3, comma 6, alle imprese dei distretti, costituite in rete ai sensi dell’articolo 3, comma 4-ter del decreto-legge n. 5/2009, si applicano le disposizioni agevolative in materia amministrativa, finanziaria, per la ricerca e lo sviluppo di cui all’articolo 1, comma 368, lettere b)c) e d) della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, previa autorizzazione rilasciata con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, da adottare entro sei mesi dalla relativa richiesta. Alle medesime imprese, sebbene non costituite in rete, si applicano comunque, su richiesta, le disposizioni agevolative in materia fiscale (cosiddetta tassazione di distretto) di cui all’articolo 1, comma 368, lettera a), della citata legge n. 266/2005;
i distretti turistici costituiscono, inoltre, zone «a burocrazia zero», con esclusione delle aree soggette a vincolo paesaggistico territoriale o del patrimonio storico artistico, ai sensi dell’articolo 37-bis del decreto-legge n. 79 del 2012 –:
quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare per la costituzione dei distretti turistici nei tempi previsti evitando ulteriori proroghe. (4-16081)

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Link Sito Camera

Pubblicato 29 marzo 2017 da vari86 in 2017, Articoli 2011, Documenti Camera

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