Ritardi bonus libri – Interrogazione al MIUR   Leave a comment

 Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: 

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha definito, sul proprio sito online, il libro di testo come «lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. (…) Esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi»; 

Save the Children Italia Onlus (STC) ha pubblicato, Io scorso settembre, un monitoraggio sull’accesso ai libri di testo nella scuola secondaria di primo grado, dal quale emerge come «la scuola italiana attribuisca da sempre un’importanza strategica alla risorsa didattica rappresentata dai tomi scolastici, garantendone la distribuzione gratuita agli alunni delle scuole primarie e assicurando un sistema di bonus per i bambini della scuola secondaria provenienti dalle famiglie economicamente più svantaggiate e con un reddito inferiore ai 10.633 euro»; 

in particolare, il monitoraggio ha valutato l’impatto delle misure e delle agevolazioni attuate da Stato, regioni e comuni. Il decreto ministeriale n. 43 del 2012 ha definito che «il tetto di spesa, riferito alla versione online o mista, entro cui i docenti sono tenuti a mantenere il costo dell’intera dotazione libraria di ciascuna classe della scuola secondaria di primo grado, è pari a 294 euro»; 

lo studio di STC evidenzia, da un lato, come la media dei costi dei volumi in tutte le scuole osservate rientri nel tetto di spesa fissato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per quanto riguarda i libri obbligatori, dall’altro, sottolinea che, in alcuni istituti, questo venga superato anche di 100-200 euro. Le regioni o i comuni che riescono a coprire il 100 per cento della spesa documentata dalle famiglie rappresentano un numero ristretto; 

la ricerca ha indicato una serie di raccomandazioni per garantire l’accesso al materiale scolastico a tutti gli studenti, come ad esempio «investire nelle biblioteche scolastiche e nel comodato d’uso gratuito; favorire prassi di autoproduzione dei materiali didattici digitali, approvando linee guida specifiche che ne garantiscano l’uniformità sul territorio e standard minimi di qualità editoriale; promuovere il contenimento della spesa per i libri di testo e sensibilizzare gli insegnanti affinché valutino, nella scelta del libro di testo, anche la sua sostenibilità in termini di peso, costo e apertura alle risorse digitali»;

le differenze territoriali sono dovute al fatto che ogni regione gestisce la fruizione dei fondi statali con tempistiche e criteri di accesso propri, come il comodato d’uso gratuito, il pacchetto scuola, il buono libri o il rimborso delle spese. In molti casi, l’erogazione dei fondi per i buoni libro o dei rimborsi per l’acquisto dei libri di testo è complicata e poco flessibile (per esempio non permettendo l’acquisto di altri materiali scolastici come dizionari o e-reader) e presenta criteri restrittivi, come, ad esempio, il criterio della residenza, richiesto dalla maggior parte delle regioni, che esclude, di fatto, tutte le famiglie che per vari motivi non l’abbiano ancora ottenuta; 

Il Fatto Quotidiano, nell’articolo del 9 febbraio 2017, nel riportare i risultati dell’indagine, ha evidenziato come la maggior parte dei territori presentino forti ritardi nel trasferimento dei sussidi. Ha sottolineato, inoltre, una mancata copertura del costo totale dei libri, ad eccezione della Valle d’Aosta, del Trentino e del Friuli-Venezia Giulia, regioni che garantiscono il comodato d’uso gratuito a tutti gli studenti frequentanti le scuole dell’obbligo, a prescindere dalla loro condizione economica; 

i ritardi nell’erogazione di bonus rimborsi, inoltre, si protraggono spesso per mesi dall’inizio dell’anno scolastico, a volte per anni aggravando lo svantaggio delle famiglie in forte povertà e scoraggiandole dal presentare le domande. Casi preoccupanti sono stati riscontrati in Campania, dove il ritardo nella liquidazione è di quasi due anni, e in Sicilia, dove ha già superato i tre; 

ad aggravare la complessità del sistema di supporto all’acquisto ai libri di testo, «sono i ritardi burocratici dovuti ai numerosi passaggi istituzionali che hanno gravi ripercussioni in tutte le regioni italiane, ad eccezione di quei casi in cui i bonus o i libri vengono dati ad inizio anno scolastico» –: 

quali urgenti iniziative il Ministro interrogato, nell’ambito delle proprie competenze e di concerto con gli enti locali, intenda intraprendere, in modo da garantire il diritto a tutti gli studenti di ricevere il sussidio per i libri di testo in tempi compatibili con l’avvio dell’anno scolastico. (4-16093)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: