Abusivismo nel settore ricettivo – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

​Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16394
presentato da

PRODANI Aris

— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: 

il decreto-legge n. 83 del 2014, convertito con modificazioni dalla legge n. 106 del 2014, all’articolo 10, comma 5, ha previsto l’emanazione di un decreto da parte del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, finalizzato ad aggiornare gli standard minimi ed uniformi, in tutto il territorio nazionale, dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive e delle imprese turistiche; 

operatori turistici ed utenti, a quasi tre anni dall’entrata in vigore della legge, sono ancora in attesa della pubblicazione del decreto in questione; 

la relazione sull’attività relativa al 2015 di Federalberghi ha riportato come l’abusivismo sia proliferato in modo indiscriminato, dando luogo a fenomeni di concorrenza sleale e danneggiando tanto le imprese turistiche tradizionali, quanto gli imprenditori che gestiscono le nuove forme di accoglienza rispettando le regole;

dal 2 al 4 Aprile 2017, a Milano, si è svolta la Bit, la Borsa internazionale del turismo, tra le principali fiere tematiche del settore, durante la quale vengono promossi incontri tra operatori turistici, acquirenti, aziende di promozione turistica e professionisti del comparto; 

Key4biz ha pubblicato un intervista di Alex Kornfeind, Strategy Marketer, a Marco Bianciardi, presidente di Federalberghi Siena e vicepresidente vicario di Federalberghi Toscana, relatore del dibattito «Destinazione turistica e abusivismo»; 

Kornfeind, nel sottolineare come l’abusivismo ricettivo emerga soprattutto grazie alla pubblicazione, da parte degli organi di stampa, di inchieste condotte dalle forze dell’ordine «in merito alle evasioni fiscali di centinaia di appartamenti e bed and breakfast nelle destinazioni a maggiore attrattività turistica», ha chiesto a Bianciardi chiarimenti sulla proliferazione del fenomeno, soprattutto in un’epoca dove le tecnologie dovrebbero essere d’aiuto; 

secondo Bianciardi, nell’abusivismo, la tecnologia ricopre un duplice ruolo. Il primo aspetto è caratterizzato dalla presenza di siti dedicati al settore dell’ospitalità, che conferiscono agli utenti uno strumento tecnologico potente e di facile gestione, ma che, grazie all’anonimato assicurato da molti portali, hanno permesso a molte strutture di svolgere l’attività senza autorizzazione; 

il secondo aspetto riguarda l’utilizzo delle piattaforme per identificare e far emergere il problema; 

per il presidente di Federalberghi Siena, «in questo caso il difficile non è interfacciare il data base web disponibile con il data base ufficiale delle varie realtà ricettive e da lì capire subito chi esercita l’attività regolarmente e chi no, ma riuscire una volta identificata la struttura ricettiva che esercita l’attività in maniera irregolare a dichiararla tale», in quanto risultano assenti delle regole condivise per fermare l’abusivismo dilagante; 

Bianciardi, infine, ha ribadito l’assenza di controlli nel settore. Queste mancanze agevolano la concorrenza sleale delle strutture abusive e recano un danno significativo all’economia italiana, alla qualità dei servizi erogati e a coloro che esercitano le attività ricettive in maniera regolare; 

per questo motivo, occorrerebbe individuare «una struttura organica atta al controllo, che vigili costantemente sulle attività ed esegua maggiori accertamenti possibili sulla qualità del servizio offerto, oltre che sulla validità di poter o meno esercitare l’attività. Il lavoro è lunghissimo e pieno di ostacoli, la legge che regolamenta il turismo è demandata alle regioni per cui ogni regione legifera a modo suo, anche questo non aiuta nessuno né il comparto, né i turisti che visitano il nostro Paese e che poco o nulla hanno di concezione sulle regioni» –: 

quali iniziative di competenza, sentite le regioni e le amministrazioni locali, il Ministro interrogato intenda adottare per contrastare il fenomeno dell’abusivismo ricettivo; 

quali politiche effettive intenda promuovere per potenziare le attività di controllo, al fine di tutelare gli operatori regolari, e garantire una maggiore sicurezza e qualità del servizio; 

se intenda chiarire i motivi del ritardo dell’emanazione del decreto ministeriale di cui in premessa, relativo alle strutture ricettive e alle imprese turistiche. (4-16394)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: