Conseguimento patente per soggetti affetti da DSA – Interrogazione al MIT   Leave a comment

— Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: 

in Italia le disposizioni in materia di accesso all’esame di teoria informatizzato, per il conseguimento della patente di guida della sottocategoria AM e delle categorie A e B, presentano forti criticità per i soggetti affetti da disturbo specifico dell’apprendimento; 

secondo l’International Dyslexia Association «la dislessia è una disabilità dell’apprendimento di origine neurobiologica; è caratterizzata dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura. Queste difficoltà derivano da un deficit nella componente fonologica del linguaggio. Conseguenze secondarie possono includere problemi di comprensione nella lettura del testo scritto e una ridotta crescita del vocabolario e della conoscenza generale, conseguente ad una ridotta pratica nella lettura»; 

dal 6 luglio 2006, a seguito dell’introduzione dell’esame in modalità informatica, non è più possibile conseguire la valutazione per la patente di guida in forma orale. Il 25 ottobre 2007, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha emanato la circolare prot. 98013 permettendo ai candidati con dislessia (previa consegna di regolare diagnosi medica attestante il disturbo), qualora ne necessitassero, di fruire dei file audio durante la prova teorica dell’esame. Tuttavia, come evidenziato dall’Aid, «tale strumento non risulta essere adeguato e sufficiente a garantire idonee condizioni di espletamento della prova». Piuttosto, secondo l’Aid risulterebbe efficace predisporre tempi più lunghi per lo svolgimento delle valutazioni; 

la legge n. 170 del 2010, normativa di riferimento in materia di dislessia, ha riconosciuto la necessità di applicare valide strategie relative allo svolgimento di esami di Stato per ogni ordine e grado di istruzione, di test di ammissione alle università e successivi esami e anche per concorsi statali; 

all’articolo 2, comma 1, lettera h), indica espressamente, tra le finalità, di «favorire il successo scolastico, anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata e promuovere lo sviluppo delle potenzialità» e di «adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative degli studenti» con l’obiettivo di «assicurare eguali opportunità di sviluppo delle capacità in ambito sociale e professionale»; 

questi propositi non sembrano essere garantiti dalle attuali modalità di svolgimento degli esami citati in premessa; 

secondo un articolo di roma.corriere.it, «la legge non prevede disposizioni specifiche in materia di prove per l’acquisizione della patente di guida, ma come rilevato da Elena Dioli dell’Aid, «il termine «scolastico» può essere esteso in maniera conforme anche alla scuola guida e al relativo esame. Inoltre, lo sviluppo delle capacità sociali e professionali non può escludere un ambito come quello della patente. L’auto permette, infatti, ai ragazzi di lavorare e sviluppare la propria personalità sociale»; 

nel 2011, a seguito della legge n. 170 del 2010, l’Aid ha inviato una lettera al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per chiedere di concedere dei tempi maggiorati per lo svolgimento delle prove teoriche della patente ai concorrenti affetti da Dsa; 

nel decreto ministeriale n. 5669 del 12 luglio 2011, articolo 6, comma 3, è stata chiaramente espressa l’esigenza di riservare in sede di esami di Stato, ai candidati con disturbo specifico di apprendimento, «tempi più lunghi di quelli ordinari per l’espletamento delle prove da sostenere, oltre che l’utilizzazione di idonei strumenti compensativi»; 

in data 10 marzo 2015 l’Aid ha inoltrato nuovamente una missiva al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con la quale, ha lamentato che gli attuali strumenti utilizzati durante lo svolgimento degli esami per esaminandi affetti da DSA, «non risultano essere adeguati e sufficienti a garantire idonee condizioni di espletamento della prova»; 

l’associazione, inoltre, facendo riferimento alle vigenti normative previste dal decreto ministeriale menzionato per gli esami di ogni ordine e grado di studio, ha richiesto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l’adeguamento di tali previsioni anche per la prova teorica per il conseguimento della patente; 

nello specifico, ha chiesto di introdurre nuovi strumenti compensativi come i testi scritti con caratteri tipografici ad alta leggibilità e l’utilizzo di file audio con sintesi vocale a più alta intelligibilità. Inoltre, l’Aid ha invitato il Ministro interrogato a semplificare i testi evitando la presenza delle doppie negazioni, e a prevedere, qualora venga richiesto dai candidati, l’esame orale –: 

se, alla luce di quanto esposto in premessa, ritenga opportuno accogliere le istanze pervenute dall’Aid; 

quali iniziative intenda assumere, in relazione alle modalità di svolgimento degli esami per il conseguimento della patente di guida da parte dei candidati Dsa e secondo quali modalità intenda dare piena attuazione a tutti gli obiettivi previsti dall’articolo 2 della legge n. 170 del 2010, tali da assicurare, a tutti gli esaminandi, uguali opportunità di sviluppo delle proprie capacità in ambito sociale e professionale. (4-16242)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: