Revisione professione guide turistiche – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: 

il Tar del Lazio, con la sentenza n. 2831/2017 del 24 febbraio 2017, ha accolto il ricorso sottoscritto da GTI – Guide Turistiche Italiane e AGILO – Associazione nazionale accompagnatori guide e interpreti turistici e da oltre 140 guide turistiche; 

la pronuncia ha disposto l’annullamento dei decreti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo del 7 aprile 2015 e del 11 dicembre 2015, recanti «l’individuazione dei requisiti necessari per l’abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e procedimento di rilascio dell’abilitazione», nella parte in cui prevede «un nuovo esame di abilitazione per gli specifici siti individuati nel decreto ministeriale del 7 aprile 2015 e limita le prestazioni nell’ambito di appartenenza regionale e provinciale»; 

a seguito della sentenza, Federagit Confesercenti ha inoltrato una missiva al Ministro interrogato per sapere quali iniziative il Ministro intenda assumere in relazione all’applicazione della legge n. 97 del 2013, articolo 3, comma 3, annunciando «lo stato di agitazione della categoria» e chiedendo «una rapida convocazione del tavolo per la legge di riordino delle professioni turistiche»; 

il 14 marzo 2017, il Coordinamento nazionale guide turistiche ha organizzato una manifestazione a Roma per sollecitare il Governo ad attuare la revisione organica della disciplina; 

secondo l’organizzazione, l’attuale deregolamentazione rischierebbe, infatti, di arrecare aggravi economici allo Stato, e provocare anche un dumping lavorativo e sociale, con gli inevitabili abbassamenti sia dei compensi che della qualità delle prestazioni; 

inoltre, la liberalizzazione finirebbe per agevolare le guide dei Paesi membri dell’Unione europea totalmente prive della preparazione adeguata per operare in Italia; 

l’Associazione ha richiesto al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di elaborare «una legge di riordino che stabilisca criteri seri e omogenei su tutto il territorio italiano, per garantire la preparazione e la professionalità delle guide, rispettando l’articolo 9 della Costituzione». Inoltre, ha sottolineato la necessità di un’intensificazione dei controlli, da parte degli organi deputati, per contrastare con efficacia qualsiasi forma di abusivismo in materia, nonché l’esigenza di irrogare sanzioni ai tour operator che si avvalgano di guide turistiche non abilitate; 

nella stessa giornata, il Sottosegretario Dorina Bianchi ha annunciato il deposito, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’impugnativa alla sentenza del Tar sui decreti ministeriali che istituiscono le guide turistiche specialistiche, comunicando la convocazione delle regioni e delle associazioni di categoria «per affrontare in maniera sistematica la questione, e recepire le diverse istanze per giungere a una mediazione ragionevole». Il Consiglio di Stato, in data 16 marzo 2017, ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo; 

con la pronuncia del 21 dicembre 2016, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha segnalato che le restrizioni concorrenziali, introdotte sul mercato dei servizi professionali delle guide turistiche in Italia dai decreti ministeriali 7 aprile 2015 e 11 dicembre 2015, si configurano come limitazione ingiustificata all’attività delle guide turistiche. Inoltre, sono contrarie ai princìpi e alle norme vigenti in materia di concorrenza; 

la regione Lazio, alla luce del parere espresso dell’Antitrust e del rigetto del Consiglio di Stato, con la deliberazione n. 124 del 21 marzo ha permesso alle guide turistiche in possesso dell’abilitazione conseguita presso una delle province del Lazio e nella città metropolitana di Roma Capitale di esercitare l’attività in tutto il territorio nazionale, ed ha incaricato l’Agenzia regionale del turismo di predisporre un unico elenco delle guide turistiche nazionali abilitate nella regione Lazio. (…) Fintanto che il Consiglio di Stato non si sarà pronunciato sulla validità del decreto ministeriale n. 565 del 2017 e il decreto ministeriale 7 aprile 2015 tutte le guide regolarmente abilitate e in possesso della relativa tessera di riconoscimento potranno accedere a tutti i cosiddetti «siti specialistici» –: 

se il Ministro intenda accogliere le richieste del Coordinamento nazionale delle guide turistiche e, nello specifico, se intenda assumere iniziative per avviare una revisione organica e complessiva della disciplina relativa all’esercizio della professione di guida turistica; 

quali iniziative intenda adottare a seguito della sentenza del Tar del Lazio n. 2831/2017; 

se intenda comunicare le tempistiche concernenti la convocazione delle regioni e delle associazioni di categoria per giungere a una mediazione in merito alla questione esposta in premessa. (4-16388)

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