Indennità CIP  ai presidenti federazioni sportive -Interrogazione al Ministero per lo Sport   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta 4-16675

presentato da

PRODANI Aris

 Al Ministro per lo sport. — Per sapere – premesso che: 

il Comitato italiano paralimpico (Cip) rappresenta la Confederazione delle federazioni sportive paralimpiche e delle discipline sportive paralimpiche da esso riconosciute. Partecipano, altresì, le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate (le cui attività siano state individuate dal Cip alla data di entrata in vigore della legge 7 agosto 2015, n. 124) riconosciute dal Coni; 

l’ente è posto sotto la vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri, nonché sotto quella del Coni esclusivamente per le attività di alto livello e di preparazione paralimpica, di partecipazione ai giochi paralimpici e per quelle previste dagli accordi internazionali; 

il decreto legislativo n. 43 del 27 febbraio 2017 ha previsto il riconoscimento delle peculiarità dello sport per persone affette da disabilità e ha delineato la trasformazione del Cip in ente autonomo di diritto pubblico; 

il Cip riceve finanziamenti pubblici dallo Stato e dal Coni, oltre che dall’Inail; 

il comma 302 della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014), ha istituito il fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili, destinando 6 milioni di euro per il 2014 al Cip; 

all’articolo 1, comma 190, della legge n. 190 del 2014 e all’articolo 1, comma 408, della legge n. 208 del 2015, lo Stato ha contribuito con 7,2 milioni di euro, sia per le attività annuali del Comitato italiano paralimpico, sia per l’attività sportiva e di alto livello. In particolare, dal 2016 ha previsto un incremento di 0,5 milioni di euro dello stanziamento da attribuire al programma internazionale Special Olympics Italia, destinato a soggetti con disabilità intellettiva; 

successivamente, il decreto ministeriale 102065 del 27 dicembre 2016 ha disposto, «in base al rifinanziamento dalla sezione II della legge di bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016), euro 17,1 milioni sul cap. 2132 dello stato di previsione del MEF»; 

il Coni eroga al Comitato italiano paralimpico contributi annuali per un totale di 4,4 milioni di euro (comprensivo di circa 2,8 milioni di euro per il sostenimento dei costi di n. 57 risorse umane, compreso il segretario generale, e 1.470.000 euro per l’attività di alto livello e di preparazione paralimpica); 

attualmente, il Comitato italiano paralimpico riceve dall’Inail, sulla base di una convenzione quadro quadriennale, 3 milioni di euro annui per una serie di attività e iniziative promozionali e di avviamento allo sport, riferite principalmente agli assistiti dell’Istituto; 

per quanto concerne i compensi ai presidenti federali, il Coni ha riconosciuto, nella seduta n. 1019 dell’11 dicembre 2013, con deliberazione della giunta nazionale, in via strutturale ed esclusiva, un contributo alle Federazioni sportive nazionali (FSN) finalizzato alla corresponsione ai propri Presidenti di un’indennità annuale di carica pari ad euro 36.000, comportando contestualmente per le FSN l’eliminazione di qualunque altra eventuale forma di compenso di diaria, remunerazione o appannaggio a carico delle stesse e a favore dei propri Presidenti. Tale indennizzo è omnicomprensivo di tutti gli oneri connessi inclusi quelli previdenziali a carico del datore di lavoro; 

secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano nell’articolo del 4 maggio 2017, il Cip prevede un’indennità annuale di carica per i membri dei propri organi di funzionamento, la Giunta ed il Consiglio Nazionale. Solo che, in alcuni casi, questi coincidono con i presidenti delle Federazioni sportive, in quanto solo poche discipline paralimpiche hanno una Federazione autonoma; 

19 presidenti delle Federazioni sportive, già membri degli organi del Comitato paralimpico, hanno ricevuto negli ultimi anni, oltre all’indennità annuale, entrate derivanti dai fondi pubblici destinati al Comitato Italiano Paralimpico; 

tali maggiori entrate dei presidenti delle federazioni sportive derivanti dai fondi del Cip ammonterebbero, sempre secondo quanto riportato nel citato articolo, «a 150 mila euro» –: 

se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere in relazione a quanto riportato dal Fatto Quotidiano in merito alla destinazione dei fondi pubblici del Cip. (4-16675)

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