Valorizzazione ostelli e turismo giovanile – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

​Interrogazione a risposta scritta 4-16635

presentato da

PRODANI Aris

— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: 

secondo quanto riportato dal sito http://www.academy.formazioneturismo.com «uno studio effettuato dal World Travel & Tourism Council stima che il movimento giovanile indipendente, in Italia, sia pari all’8 per cento del flusso estero ed al 10 per cento del turismo domestico. Oltre 6 milioni sono i giovani che, tra italiani e stranieri, si muovono nel nostro Paese in cerca di libertà e svago soprattutto nei mesi estivi. Inoltre, secondo un’indagine effettuata dall’European Travel Commission, i ragazzi si orientano per la maggior parte verso le zone costiere (61 per cento). Le cause della crescita sono caratterizzate da un interesse nei confronti degli aspetti culturali italiani e da alcuni importanti eventi di notevole attrazione per i giovani stranieri»; 

l’Associazione italiana alberghi per la gioventù, nel comunicato stampa dell’11 aprile 2017, ha annunciato la firma del protocollo d’Intesa con l’Associazione nazionale comuni d’Italia per la promozione, nelle sedi istituzionali, del turismo giovanile e la conoscenza del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale; 

nello specifico, le due organizzazioni intendono promuovere, attraverso il progetto denominato «Un ostello per ogni città», un’azione di sensibilizzazione delle amministrazioni comunali per la diffusione del modello di accoglienza legato agli alloggi per la gioventù; 

gli ostelli della gioventù sono complessi ricettivi attrezzati per ospitare, per un periodo di tempo limitato, i giovani turisti in transito ed i loro accompagnatori; 

secondo l’AIG l’ostello «è diventato un centro di aggregazione sociale, ossia un luogo di incontro in cui poter attivare iniziative congiunte, culturali ed educative e momenti di inclusione ed integrazione. Con il protocollo, l’ANCI auspica il riconoscimento delle articolazioni territoriali dell’AIG come interlocutori diretti dei comuni per la realizzazione delle varie iniziative di promozione turistica, nonché l’inserimento di rappresentanti della stessa associazione nelle Commissioni turistiche comunali e di promozione del territorio; quindi il formale riconoscimento di AIG presso le regioni, quale interlocutore nella programmazione della politica turistica»; 

il progetto intende ampliare l’attività anche del recupero di immobili inutilizzati. Il presidente nazionale di AIG Filippo Capellupo ha spiegato che saranno avanzate delle richieste per prendere in gestione dagli Enti comunali, «in qualunque forma utile e cioè con affiliazione, gestione diretta, affidamento, partnership privata o privata, cooperative, strutture comunali in disuso, dimore storiche, edifici inutilizzati o abbandonati, e quant’altro sia idoneo ad essere trasformato in un nuovo e moderno ostello e in una struttura di ospitalità e di promozione culturale al servizio delle città e del Paese. Trasformarle in ostelli significherebbe salvarle dal degrado. E quando, e se, si tratta di strutture in buono stato, vorrebbe dire renderle immediatamente redditizie, oltre che prestate ad una causa sociale, culturale, comune e nazionale»; 

come riportato da notizie apparse sugli organi di informazione, alla luce della riduzione, negli ultimi anni, dei partecipanti ai viaggi di istruzione, Capellupo ha dichiarato che il rilancio degli ostelli, caratterizzato dalla disposizione di strutture accoglienti ed economiche, potrebbe favorire una maggiore partecipazione degli studenti e uno sviluppo delle gite italiane ed estere; 

in ultimo, l’iniziativa prevede una campagna di sensibilizzazione ed informazione, sulla diffusione del modello di accoglienza relativo agli alloggi della gioventù, con incontri, tavole rotonde e conferenze stampa in ogni capoluogo di regione –: 

alla luce dei fatti esposti in premessa, se e quali iniziative il Ministro interrogato, di concerto con le associazioni e gli enti competenti, intenda assumere per promuovere e potenziare lo sviluppo del turismo giovanile; 

se intenda assumere iniziative per valorizzare la rete di strutture per l’accoglienza dei giovani, con particolare riferimento agli ostelli della gioventù. (4-16635)

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