Regolamentare la composizione dei consigli di istituto – Interrogazione al Miur   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 

Per sapere – premesso che:
l’articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica del 31 maggio 1974, n. 416 istituisce, a livello di circolo di istituto, distrettuale, provinciale e nazionale, gli organi collegiali;
il fine è «la partecipazione nella gestione della scuola dando ad essa il carattere di una comunità che interagisce con la più vasta collettività sociale e civica»;
secondo l’articolo 25, comma 6, del decreto-legge 30 marzo 2001, n. 165, «il consiglio d’istituto rappresenta l’organo con poteri di indirizzo politico e di controllo, si occupa dell’assetto organizzativo e strutturale della scuola a cui il Dirigente presenta periodicamente motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa, al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi dell’istituzione scolastica»;
Il Fatto Quotidiano, nell’articolo del 28 maggio 2017, ha riportato come «in Italia ci siano ancora circa novanta scuole che non hanno, nonostante il decreto del Presidente della Repubblica 416/1974 ne preveda l’istituzione, l’organo di rappresentanza dei genitori, degli insegnanti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario statale (ATA) oltre che del dirigente. Si tratta degli istituti omnicomprensivi creati con decreto del Presidente della Repubblica 233 del 1998, caratterizzati da tre a quattro differenti ordini di scuola, da quella dell’infanzia al liceo e, secondo la Circolare Ministeriale 192 del 2000, e circolari simili per gli anni scolastici successivi, non sono dotati del Consiglio di Istituto»;
«A 19 anni dalla loro istituzione, non vi è, dunque, una normativa che regoli la composizione dei Consigli di Istituto nelle scuole menzionate. Infatti, in alcuni casi viene nominato un commissario dagli uffici scolastici regionali»;
il 4 maggio 2017, i genitori dell’istituto omnicomprensivo musicale statale di Milano hanno scritto una missiva al Ministro Valeria Fedeli, sottolineando come «l’assenza del consiglio d’istituto discrimini l’utenza di tali scuole rispetto a tutti gli altri, stridendo in maniera evidente con quanto sancito a partire dai Decreti Delegati circa la partecipazione dei genitori alla vita scolastica e con il principio democratico di interazione tra dirigente e altre componenti». Un ruolo importante che i genitori di questi istituti ora rivendicano;
secondo il Fatto «il ministro è a conoscenza della problematica, nonostante sembri che, ad oggi, la lettera dei genitori non sia mai arrivata» –:
se il Ministro sia informato dei fatti esposti in premessa;
secondo quali modalità e tempistiche intenda dare seguito a quanto sollecitato nell’appello dei genitori della scuola musicale statale di Milano;
come intenda vigilare per garantire l’applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 416 del 1974;
quali iniziative normative intenda assumere per regolamentare la composizione dei consigli di istituto di cui in premessa;
come intenda assicurare in tutti gli istituti la reale partecipazione e garantire la democrazia necessaria nella comunità scolastica. (4-16902)

consiglio-distituto1-1

Link Sito Camera

Pubblicato 13 giugno 2017 da vari86 in 2017, Documenti Camera

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