Archivio per 1 agosto 2017

Contrasto alla pedopornografia in rete e tutela minori – Interrogazione al Ministero dell’Interno   Leave a comment

​PRODANI — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: 

il progressivo espandersi dell’evoluzione tecnologia ha portato alla nascita di nuove fattispecie criminose attuate tramite la rete internet come la pedofilia e la pedopornografia; 

la legge n. 38 del 2006 «Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet» introduce delle modifiche alle disposizioni già contenute nella legge n. 269 del 1998; 

infatti, già la citata legge n. 269 del 3 agosto 1998, aveva introdotto nel codice penale ed in quello di procedura penale importanti novità atte a permettere, alle forze di polizia ed alla magistratura, un contrasto maggiormente incisivo del fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori, con particolare riguardo alla cosiddetta pedofilia on-line; 

l’Italia è stata tra i primi Paesi a dotarsi di una specifica normativa in materia aderendo ai principi della Convenzione sui diritti del fanciullo e a quanto sancito dalla dichiarazione finale della Conferenza mondiale di Stoccolma, alla luce della considerazione che, così come specificato all’articolo 1 della legge sopra citata, «la tutela dei fanciulli contro ogni forma di sfruttamento e violenza sessuale a salvaguardia del loro sviluppo fisico, psicologico, spirituale, morale e sociale, costituisce obiettivo primario perseguito dall’Italia; 

la legge 1o ottobre 2012, n. 172, di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa del 2007 per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale (Convenzione di Lanzarote), detta alcune norme di adeguamento dell’ordinamento interno volte a modificare il codice penale (introducendo i nuovi reati di adescamento di minorenni, anche attraverso internet, e di istigazione e apologia di pratiche di pedofilia e di pedopornografia), il codice di procedura penale e l’ordinamento penitenziario; 

in occasione della giornata contro la pedofilia, il 5 maggio 2017, l’associazione Telefono Azzurro ha presentato il dossier «Abuso sessuale e pedofilia. Storie, contesti e nuove sfide», evidenziando come «la maggior parte degli abusi sessuali segnalati vengano messi in atto da persone conosciute, perlopiù appartenenti al nucleo familiare. L’aumento delle segnalazioni che riguardano, invece, un responsabile estraneo è in linea con l’elevato numero di casi di abusi perpetuati attraverso Internet (adescamento e pedopornografia), luogo in cui è più probabile che i ragazzi stabiliscano relazioni potenzialmente rischiose con estranei»; 

Antonello Soro, presidente del garante per la protezione dei dati personali, durante l’esposizione della relazione annuale 2016 alla Camera dei deputati, ha evidenziato come «secondo recenti ricerche la pedopornografia in rete sarebbe in crescita vertiginosa, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Fonte involontaria sarebbero i social network in cui genitori postano le immagini dei figli». Ciò avviene per la difficoltà di circoscrivere, sui social network, i potenziali destinatari delle comunicazioni; 

secondo la rubrica Digital Crime di Paolo Galdieri, avvocato e docente di informatica giuridica, pubblicata sul quotidiano online Key4biz, «quotidianamente apprendiamo degli aumenti di fatturato delle organizzazioni criminali che operano nel settore della pedopornografia, dell’enorme numero di minori coinvolti e, quindi, l’apertura di procedimenti penali a carico di soggetti che agiscono da ogni parte del territorio nazionale e oltre confine»; 

Galdieri, analizzando i processi celebrati negli ultimi anni e le condanne inflitte, ha constatato che «con estrema facilità sono puniti i soggetti che fruiscono del materiale e che lo ricedono, o distribuiscono, su piccola scala. A cavarsela sono, invece, proprio coloro che esprimono maggiore pericolosità sociale ovvero coloro che impiegano i minori come beni di consumo, sfruttandoli dal punto di vista sessuale per farne ingenti profitti»; 

«Tale impunità ha ragioni agevolmente individuabili, derivanti dal fatto che molti Paesi si rifiutano di cooperare sul piano giudiziario, non consentendo l’individuazione dei siti da cui parte la distribuzione del materiale. Stesso discorso per quanto attiene il turismo sessuale che, seppur apparentemente perseguito nei Paesi ove ha massima diffusione, viene troppo spesso tollerato dagli stessi, se non addirittura incentivato. Risulta agevole rilevare che un effettivo contrasto a questi fenomeni può avvenire solo attraverso una seria attività diplomatica, che imponga la sottoscrizione di accordi, al momento inesistenti, pena l’interruzione di rapporti anche commerciali» –: 

quali iniziative di competenza intendano adottare al fine di promuovere una maggiore attività di controllo e verifica, sia in ambito nazionale che internazionale, con l’obiettivo comune di proteggere e tutelare bambini e ragazzi dal fenomeno criminale citato in premessa; 

quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di prevenire e contrastare in maniera rapida ed efficiente la pedopornografia; 

alla luce dei fatti sopraesposti, se intendano promuovere una chiara attività diplomatica internazionale volta a reprimere la pedopornografia, una delle realtà criminali che ha maggiormente fruito delle innovazioni introdotte dalla «società dell’informazione». (4-17530)

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Investimenti per la digitalizzazione delle imprese – Interrogazione al Mise   Leave a comment

PRODANI  — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: 

il piano nazionale «Industria 4.0» è stato presentato a Milano il 21 settembre 2016 dall’ex Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi e dal Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, e prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione e per la competitività del Paese; 

il sito http://www.engage.it ha informato come «negli ultimi anni il mercato dell’e-commerce sia cresciuto estendendo la propria offerta anche a settori inizialmente molto lontani come il fashion, il food, il design»; 

secondo quanto elaborato dal portale web Statista, «il comparto del fashion ha registrato un incremento di circa il 42 per cento per un valore di 391 miliardi di dollari, seguito dal beauty con il 42 per cento pari a 84,5 miliardi e, infine, il design che registra una crescita di oltre il 36 per cento con 133 miliardi di dollari. Questi dati di crescita non sono però ancora sufficienti per considerare il settore dell’e-commerce maturo o capace di esprimere appieno le sue potenzialità, il digitale risulta essere la strada necessaria per le aziende che vogliono competere con successo nei prossimi anni, e la rivoluzione digitale non è uno scenario a medio-lungo termine, ma un fenomeno che sta già cambiando profondamente i consumatori e il modo di fare impresa»; 

il 18 luglio 2017 a Milano si è tenuto il primo convegno Netcomm Focus Lifestyle, organizzato da Netcomm in collaborazione con Pambianco. Durante l’incontro è stata presentata un’analisi della trasformazione in atto nelle imprese dei comparti simbolo del made in Italy, impegnati a cogliere le opportunità offerte dall’ecosistema digitale; 

l’Ansa ha riportato le conclusioni emerse dal convegno, sottolineando come «il mondo della moda e del lifestyle chieda di estendere il Piano Industria 4.0 all’e-commerce e agli investimenti in favore di un miglioramento della relazione con il cliente raggiungibile grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie»; 

Roberto Liscia, presidente di Netcomm, ha dichiarato che «Industria 4.0 non ha dato abbastanza peso all’innovazione sulla trasformazione digitale della relazione commerciale verso il mercato» e ha esortato «il ministro Calenda, il quale ha dichiarato che l’e-commerce è un canale sottodimensionato rispetto al potenziale, a fare un passo ulteriore affinché gli incentivi del Piano 4.0 non vadano solo sul miglioramento della produttività e del cambiamento della parte machinary, ma avanzino anche verso investimenti mirati nella trasformazione digitale della distribuzione». La scommessa per il retail, infatti, «sta nella relazione a lungo termine con il cliente, quindi, bisogna conoscerlo sempre di più e in maniera diretta», investendo «in modelli predittivi, banche dati, sistemi di informatica avanzata»; 

Il Sole 24 ore, nell’articolo del 19 luglio 2017, ha riportato i dati presentati nel corso dell’evento. «Nel 2016 sono stati acquistati beni e servizi online del valore di 2.600 miliardi di dollari e i consumatori digitali hanno raggiunto la quota di 1,5 miliardi di persone. Per il Made in Italy è un’importante opportunità da cogliere. Le previsioni di crescita dell’e-commerce sono importanti: le vendite online di prodotti moda nel 2021 supereranno i 633 miliardi di dollari, mentre quelle di beauty e design toccheranno rispettivamente i 145 e i 213 miliardi»; 

David Pambianco, amministratore delegato di Pambianco Strategie di impresa, ha comunicato di aver deciso, in partnership con Netcomm, di dedicare ai settori moda, beauty e design un summit che analizzi ed approfondisca le sfide e le opportunità offerte dal digitale. «Ritengo che oggi saper gestire al meglio questa rivoluzione sia strategico per aziende come quelle lifestyle in cui l’immagine e la relazione con i propri consumatori sono leve di successo fondamentali.». Inoltre, evidenziando l’aspetto innovativo del settore moda, ha sostenuto come «il comparto abbia investimenti altissimi in ricerca sui materiali, sui tessuti, sui modelli. Ma gli sforzi che la moda cerca di attuare sono quasi sempre al di fuori dei benefici fiscali di legge. Auspico quindi una maggiore attenzione alle specificità degli investimenti del settore» –: 

alla luce di quanto esposto, se e quali iniziative di competenza intenda assumere per ampliare le disposizioni già in vigore nell’ambito del piano «industria 4.0», al fine di incentivare gli investimenti delle aziende italiane in materiali, strumentazioni, tecnologie, know-how, personale qualificato e consulenze relativi al settore dell’e-commerce; 

se intenda assumere iniziative per potenziare il piano «industria 4.0», al fine di prevedere ulteriori strumenti volti ad incentivare ogni tipo di investimento che possa favorire il processo di trasformazione digitale delle imprese operanti nel settore del made in Italy. (4-17529)

​Rally: primo successo per le “mule” Turk e Festa – TriestePrima 01 agosto 2017   Leave a comment

Ritorno storico nei rally di un equipaggio femminile tutto triestino

Il Rally di Majano, disputato lo scorso fine settimana, non ha regalato solamente la vittoria nel femminile ed il secondo di classe all’inedito equipaggio composto da Deborah Turk e Daniela Festa. Ma, oltre a segnare il ritorno storico di una coppia “rosa” tutta triestina nei rally, dopo una lunghissima assenza, riporta di una gara in crescendo che ha consolidato il feeling tra le due protagoniste.

Due curriculum di tutto rispetto, sapientemente miscelati dall’onnipresente Cristian Marsic, di cui la Festa è abituale navigatrice. Un’esperienza ad altissimi livelli nei rally per lei, di cui il Montecarlo 2017 resterà uno tra i momenti più alti, un palmarès nel formula driver, dove ha dominato negli ultimi anni grazie alla “scuola” TRC Racing, per la Turk. 

E la delusione per i pochi chilometri percorsi, qualche settimana fa, al Rally Valli della Carnia, a causa di un guasto meccanico, sono diventati solo un ricordo dopo la prestazione al Majano, dove le due triestine sono riuscite a costruire, prova dopo prova, un risultato molto soddisfacente che fa ben sperare per il futuro.

“Sulla prima PS con il diluvio e le nostre gomme stradali ho preferito non rischiare” commenta Turk ” Poi, man mano, la confidenza con la 147 della MSport è progressivamente aumentata, ed abbiamo potuto spingere.” Soddisfatta anche Daniela Festa:” Una gara dove non abbiamo preso rischi inutili. Bel risultato e davvero brava Deborah a mantenere la concentrazione e a migliorare costantemente”.

Aris Prodani

Pubblicato 1 agosto 2017 da Aris Prodani in 2017, Articoli Sport

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