Carenze pianta organica Museo Autonomo Miramare – Interrogazione Mibact   Leave a comment

— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

la circolare n. 135 del 2017 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo del 26 giugno 2017, relativa alla mobilità interna del personale, attesta che il Museo autonomo del parco e del castello di Miramare di Trieste, sia sotto organico di 41 figure, a fronte delle 29 attualmente in servizio. Nel dettaglio, risultano assenti «8 addetti alla vigilanza, 10 assistenti tecnici, 1 informatico, 9 amministrativi, 2 ausiliari, 4 architetti, 1 addetto alla promozione, 1 restauratore, 3 storici dell’arte e 2 addetti alle tecnologie». Quanto al personale attualmente in servizio, è composto, oltre che dalla dirigente, «da 26 addetti alla vigilanza, 1 assistente tecnico e 2 figure in utilizzo parziale dal Polo Museale»;
secondo la nota stampa del 4 luglio 2017 della Funzione pubblica, struttura di categoria della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) del Friuli Venezia Giulia, la neodirettrice del museo storico e del parco del Castello di Miramare Andreina Contessa, «eredita una situazione piuttosto complicata, che rende davvero arduo l’obiettivo del rilancio turistico del Museo storico e del Parco del Castello di Miramare»;
Il Piccolo di Trieste, nell’articolo del 2 luglio 2017 «Trieste, Miramare dimezzato: alla pianta organica mancano 41 pedine», ha riportato la denuncia della Fp Cgil Friuli Venezia Giulia, sottolineando come sia «inutile aspettarsi miracoli dalla direttrice arrivata da Gerusalemme e dall’autonomia concessa dal Ministro del Mibact Dario Franceschini con relativa pianta organica»;
il primo firmatario del presente atto ha riportato i fatti sopraesposti nell’atto n. 5-11789, ancora senza risposta, con il quale ha chiesto al Ministro «quali iniziative intendesse assumere al fine di ovviare alla grave carenza d’organico del Museo storico e del Parco del Castello di Miramare, e secondo quali tempistiche»;
Andreina Contessa, durante la tavola rotonda intitolata «Thinking Miramare», tenutasi a Trieste lo scorso 16 ottobre, dedicata al progetto di restauro e promozione del Parco di Miramare, ha affermato che «questo è il momento di pensare a un grande progetto e che non lo si può fare da soli, ma bisogna rivolgersi, oltre alle istituzioni locali, anche a quelle persone che hanno avuto esperienze simili e conoscono l’argomento»;
secondo quanto riportato da Il Piccolo di Trieste nell’articolo del 17 ottobre 2017, «per iniziare concretamente i lavori e dare un nuovo volto a quella che fu la residenza di Massimiliano d’Asburgo ci vuole però che il Ministero mandi il personale. All’appello, dopo il distacco del sito dal Polo museale ora divenuto autonomo, mancano 46 posti, per iniziare a mettersi all’opera. La stesura del progetto durerà un anno, mentre per i lavori ci vorrà qualche annetto» –:
se intenda chiarire, nello specifico, il numero e le competenze mancanti nella pianta organica del museo storico e del parco del Castello di Miramare, condizione fondamentale per dare avvio ai lavori di valorizzazione delle strutture menzionate, e secondo quali tempistiche si intenda ovviare a tale carenza. (4-18264)

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