Arginare fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto – Interrogazione al Mit   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

Per sapere – premesso che:

la regione Friuli Venezia Giulia, con la pubblicazione della nota stampa del 31 ottobre 2017, ha informato della missiva inoltrata dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al Ministro interrogato, nella quale ha sottolineato il «grande disagio della categoria dell’autotrasporto che, in particolar modo in Friuli Venezia Giulia, patisce da molto tempo (…) una concorrenza sleale da parte di società prevalentemente dell’est Europa»;

in relazione alla stesura delle nuove norme che l’Unione europea dovrà stabilire con il pacchetto stradale, e in vista della riunione dei Ministri dei trasporti dell’Unione europea che è attesa per l’inizio di dicembre 2017, la presidente ha auspicato che «la posizione dell’Italia andrà nella direzione di favorire la creazione di condizioni omogenee, prima di assecondare le spinte verso una maggiore liberalizzazione»;

riferendosi alle posizioni di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che hanno proclamato tre giorni di sciopero, il 27, 30 e 31 ottobre 2017, e a quelle dei sindacati datoriali dell’autotrasporto (Unatras Anita), contrari al «fenomeno del distacco internazionale», Serracchiani ha fatto esplicito riferimento all’accordo firmato nei giorni scorsi dai Ministri europei del lavoro che «ha sancito un compromesso sulla riforma del distacco internazionale dei lavoratori, che però esclude proprio il trasporto stradale»;

in proposito, pur non entrando nel merito delle «logiche internazionali che hanno portato a una decisione che vede ancora una volta soddisfatte in primo luogo le richieste dei Paesi che praticano più assiduamente il cabotaggio e da cui viene attinto personale remunerato a basso costo», la presidente del Friuli Venezia Giulia ha evidenziato «le conseguenze negative che il mantenimento di tali prerogative genera sul tessuto imprenditoriale della Regione del Friuli Venezia Giulia»;

ha precisato come «a differenza dei lavoratori degli altri settori che operano in regime di distacco internazionale, infatti, gli autisti dell’autotrasporto internazionale continueranno a operare con l’attuale Direttiva del 1996, ossia senza una disciplina comunitaria sul salario minimo, e lavoreranno così con quello del Paese di provenienza. In sostanza, con l’esclusione degli autotrasportatori dal principio “per lavoro uguale, salario uguale”, alte rimangono le barriere che impediscono alle nostre imprese di competere con successo sul nostro stesso territorio»;

al Ministro interrogato, la presidente Serrachiani ha chiesto che «siano recepite le necessità di una categoria che rappresenta uno dei pilastri della filiera della logistica in Italia, oggi in grave difficoltà»;

il primo firmatario del presente atto con l’interrogazione n. 4-05274 del 25 giugno 2014 ha delineato la presenza continua dei pullman con targa slovena prevalentemente in Friuli Venezia Giulia. Ai Ministri interrogati è stato quindi chiesto se «intendessero assumere misure urgenti per far fronte a questa situazione lesiva di una disposizione comunitaria e in grado di ridurre considerevolmente il gettito dell’imposta generale sui consumi, avvantaggiando alcune imprese degli Stati membri e costituendo un grave precedente che, con il continuo allargamento dell’Unione europea, potrà coinvolgere altri autotrasporti comunitari»; successivamente, con l’interrogazione n. 5-05653 del 20 maggio 2015, il primo firmatario del presente atto ha segnalato l’aumento costante del fenomeno, diffusosi in maniera capillare nel vicino Veneto, richiedendo l’adozione di provvedimenti urgenti a difesa degli operatori nazionali;

in data 7 ottobre 2015 in sede di discussione approvazione in Aula a Montecitorio del disegno di legge concorrenza, il primo firmatario del presente atto ha presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo pro tempore, con cui lo impegnava a valutare l’opportunità di istituire un gruppo di lavoro con il compito di individuare i fenomeni distorsivi presenti nel settore del trasporto persone ed elaborare delle proposte operative a tutela degli operatori nazionali;

infine, con l’interrogazione n. 5-06643 è stato chiesto al Governo «di quantificare il danno subito dai vettori italiani del settore trasporto persone e se ci siano in corso strategie e controlli per evitare che gli operatori stranieri contravvengano la normativa vigente in materia» –:

in riferimento ai fatti esposti, se, e secondo quali modalità, il Ministro intenda accogliere la richiesta della presidente della regione Friuli Venezia Giulia Serracchiani;

quali iniziative di competenza intenda assumere per tutelare gli operatori nazionali ed arginare fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto.
(4-18523)

trasporti

Link Sito Camera

Pubblicato 17 novembre 2017 da vari86 in 2017, Documenti Camera, FVG, Trasporti

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