Soluzioni concrete e utili per rimuovere i fattori distorsivi nel settore trasporti – Interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri e al Mit   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

il primo firmatario del presente atto ha analizzato il fenomeno del cabotaggio terrestre con alcuni atti di sindacato ispettivo. In particolare, nell’interrogazione n. 4-05274 ha richiesto al Governo «se intendesse rivolgersi presso la Commissione europea per l’adozione della clausola di salvaguardia sul cabotaggio terrestre, proprio in considerazione delle distorsioni del mercato in atto»;

il 7 ottobre 2015, in sede di discussione e approvazione del disegno di legge per la concorrenza presso la Camera dei deputati, il Governo pro tempore ha accolto l’ordine del giorno n. 9/03012-A/004, presentato dal primo firmatario del presente atto, assumendo l’impegno di valutare l’istituzione di un gruppo di lavoro interministeriale con il compito di individuare i fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto persone e di elaborare delle proposte operative a tutela degli operatori nazionali;

nell’interrogazione a risposta in Commissione n. 5-10107, depositata il 12 dicembre 2016, il primo firmatario del presente atto ha riportato le problematiche del settore dei trasporti, emerse il 4 dicembre 2016 durante la prima assemblea nazionale degli operatori del trasporto passeggeri mediante autobus turistici;

con l’atto menzionato, l’interrogante ha riportato la segnalazione promossa da Federnoleggio Napoli ed inviata dagli operatori del settore alle istituzioni competenti il 10 novembre 2016, con la quale sono state avanzate diverse istanze. Oltre all’istituzione delle «dovute procedure di controllo» nei confronti dei vettori stranieri, la missiva ha richiesto una politica di interventi finalizzati a «mettere le aziende italiane in condizione di competitività con i vettori dei paesi membri»;

in particolare, le proposte prevedono di «recuperare le accise sui carburanti, bene avente funzione di materia prima per lo svolgimento delle attività», «incentivare le innovazioni in materia di sicurezza stradale, salvaguardia ambientale, introducendo la rottamazione anche per gli autobus G.T. così come avviene per il trasporto merci e il TPL, consentire alle aziende di poter accedere ai fondi europei, riservati in Italia al turismo e al trasporto pubblico locale ma non al trasporto passeggeri mediante autobus a noleggio con conducente». Inoltre, le richieste miravano a determinare «una connotazione precisa all’attività di trasporto passeggeri mediante autobus a noleggio con conducente, in quanto, con la definizione “altri trasporti terrestri”, attualmente ha una identificazione di attività economica (ATECO) molto vaga e allo stesso tempo non prevista in nessuna tipologia di interventi»;

gli operatori hanno proposto di tutelare «il settore degli autobus turistici dalle elevate tasse d’ingresso, presenti in molte città italiane, e tali da limitare l’entrata nei centri storici dei turisti che giungono in autobus G.T.»;

il primo firmatario del presente atto ha chiesto ai Ministri competenti «quali iniziative, in relazione alle criticità presenti nel settore dei trasporti e al recente appello degli operatori del settore, intendessero assumere in linea con quanto indicato nell’ordine del giorno n. 9/03012-A/004.». In ultimo ha chiesto «se, e secondo quali modalità e tempistiche, intendessero dar seguito alle proposte avanzate dalle imprese del settore»;

secondo quanto dichiarato il 21 novembre 2017 dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro in risposta all’atto n. 5-10107, presso la IX Commissione trasporti, «la competente Direzione generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha riferito che la possibilità di introdurre nell’ordinamento una “clausola di salvaguardia” come definita nell’atto menzionato è una decisione che coinvolge anche altri dicasteri ed enti pubblici poiché è cruciale, per l’efficacia di tale eventuale misura, la possibilità di controllare – o meglio tracciare – che gli autobus immatricolati in altri Stati UE si attengono a tali restrizioni»;

«Pertanto, il MIT, così come previsto nell’ordine del giorno n. 9/03012-A/004, è pienamente disponibile a partecipare ad un gruppo di lavoro interministeriale che esamini la situazione ed elabori proposte operative per rimuovere i fattori distorsivi che sembrano connotare il settore dei trasporti»;

il primo firmatario del presente atto ha ricordato «che molte delle iniziative di sindacato ispettivo che hanno riguardato la problematica oggetto dell’interrogazione menzionata pur riferendosi, in specie, solo ad alcune aree del Paese, coinvolgevano di fatto, per le ricadute effettive dei singoli episodi, il territorio italiano nella sua interezza» –:

alla luce di quanto riferito dal Sottosegretario De Caro, se il Governo intenda definire chiaramente le tempistiche riguardanti la costituzione del gruppo di lavoro interministeriale, al fine di elaborare soluzioni concrete e utili per rimuovere i fattori distorsivi nel settore trasporti.
(4-18644)

trasporti

Link Sito Camera

Pubblicato 28 novembre 2017 da vari86 in 2017, Documenti Camera

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