Le mie motivazioni   1 comment


Fino a qualche anno fa, se qualcuno mi avesse prospettato un mio coinvolgimento diretto in Politica, avrei di certo sorriso. Per incredulità. Sia perchè avevo ancora la speranza che le cose sarebbero potute cambiare, sia perchè non vedevo la partecipazione politica come un qualcosa che mi potesse appartenere. Poi, nel corso degli anni, grazie ad alcune persone ed alcune situazioni, è maturata la forte volontà di provare a non lasciare nulla di intentato per dare ai nostri figli un paese diverso.

Mi piace ricordarne almeno tre, di queste “tappe”.

La prima, il confronto con una persona di cui avevo particolare stima che mi descriisse la profonda delusione ed, in qualche maniera, il proprio senso di colpa, nel lasciare alla generazione che arrivava un’Italia come quella che stavamo vivendo. La descrizione dell’amarezza di vedere come erano naufragati i grandi propositi di costruire un grande Paese, propri del dopoguerra, mi fece lungamente pensare a quanto avrei voluto, davanti a miei figli, non dover mai abbassare gli occhi per non aver fatto nulla.

La seconda, la partecipazione a quella che fu l’ultima grande manifestazione dei girotondi, nel settembre 2002 a Piazza S. Giovanni. Una grande manifestazione popolare dove, prescindendo dalla propria fede politica, i cittadini ci mettevano la faccia, scendevano in strada per esternare il proprio sdegno rispetto all’arroganza della politica.

La terza, più diluita nel tempo, la partcipazione, tra il pubblico, a numerosi Consigli Comunali dove tante, troppe, volte, dalla netta percezione di quanto poco abbiano valore l concetti di “bene pubblico” e di “bene comune” all’interno di quelle aule, resta solo un profondo senso di scoramento

Nella politica attuale, a mio modo di vedere, ciò che manca, che è completamente assente, è la voce della gente, di noi cittadini.

E chi dovrebbe portare le nostre istanze, chi dovrebbe presentare i nostri interessi e le nostre necessità, non svolge in alcun modo questo compito. Credo che questo stia alla base di tutto. Come credo fermamente che solo dalla variazione di questi meccansimi, a cascata, potranno arrivare i reali cambiamenti necessari al nostro futuro.

Per questo, il voler riportare il ruolo della politica a quella che sarebbe dovuto essere da sempre, assieme alla garanzia di continuare a costuire, con la massima dedizione, quanto fatto in questi quattro meravigliosi anni dal Gruppo Beppe Grillo alla Lista Civica, alla Lista Regionale, sono gli obiettivi di certo prioritari che mi sono posto ed in cui credo fermamente.

Aris

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pubblicato 3 dicembre 2012 da Aris Prodani

Una risposta a “Le mie motivazioni

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  1. Siate onesti ed è già una cosa positiva, siate giusti pensate a quelli che non arrivano a fine mese, spazzate via come uno tsunami i “rentiers”, quelli che non hanno mai lavorato, e che vivono a spalle degli altri, e occupatevi di risistemare il sistema fiscale che fa pagare sempre quelli e che premia gli evasori furbi.

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