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Offerta turistica online, Prodani (M5S): «Il governo deve sostenere lo sviluppo dell’e-commerce favorendo l’aumento del numero di operatori italiani» Comunicato stampa 24 dicembre 2013   1 comment

«Il governo deve adottare tutte le misure necessarie a potenziare l’ottica multicanale dell’offerta turistica online, avvalendosi dell’Ente nazionale italiano per il turismo (Enit) e dei portali Italia.it e Naturitalia.it, in modo da sostenere lo sviluppo dell’e-commerce in un settore centrale per l’economia italiana». Con una risoluzione presentata alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera i deputati del MoVimento 5 Stelle Aris Prodani e Mara Mucci puntano i riflettori su un settore, quello dell’offerta turistica online, ampiamente sottostimato e poco organizzato.

«Questa situazione non consente all’intero comparto – che contribuisce al Pil con oltre 130 miliardi di euro – di svilupparsi appieno sostenendo l’occupazione e l’economia del Paese – spiega Prodani -. Tra i provvedimenti da prendere rapidamente, per esempio, c’è quello di favorire l’aumento del numero di operatori italiani non solo a garanzia della concorrenza ma anche per evitare un mancato introito per le casse dello Stato».

«I proventi dell’intermediazione turistica straniera online, infatti, non possono essere tassati. Questo sottrae all’Erario risorse finanziarie notevoli che invece potrebbero essere investite nella promozione del settore turistico-culturale italiano, anche perché l’intermediazione online può incidere notevolmente sul costo finale del servizio, arrivando a costituirne addirittura il 30%. È un danno grave per la nostra economia – aggiunge il portavoce M5S -. L’Italia, con un valore assoluto pari a 11,3 miliardi di euro per il commercio online, è ancora lontana dai principali Paesi europei come il Regno Unito (66 miliardi), la Germania (40 miliardi) e la Francia (26 miliardi)».

«Gli acquisti del settore turistico costituiscono inoltre il 43% del totale e un quarto è riferito a servizi di ospitalità visto che dei 5 miliardi riferiti al 2013, il 75% proviene dalla vendita dei biglietti di aerei e treni mentre il 25% dalla prenotazione alberghiera. Purtroppo – conclude Prodani -, se si escludendo grandi aziende italiane come Italo, Alitalia e Trenitalia, le società di servizi che costituiscono il nucleo principale dell’e-commerce turistico nel nostro Paese sono ancora tutte straniere».

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No B-Day Trieste – 03 dicembre 2009   Leave a comment

No Berlusconi Day a Trieste di Davide Lessi – Bora.la  3 dicembre 2009
COS’E’ IL NO BERLUSCONI DAY?

E’ una manifestazione apartitica che si terrà a Roma sabato 5 dicembre 2009. Nella capitale, un corteo di protesta partirà, alle 14, da Piazza della Repubblica diretto verso Piazza del Popolo. Nata su Facebook il 9 ottobre per volontà di alcuni blogger “democratici”, l’iniziativa ha l’obiettivo di chiedere (e magari ottenere) le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. L’appello del comitato organizzatore lanciato sul faccialibro e sul blog parla di Berlusconi come “di una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali”. Denuncia i rapporti del premier: “Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri”. E, infine, pone al centro le sue dimissioni: “Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte”.
Il colore simbolo del No Berlusconi Day è il viola. “La scelta– si legge dal sito degli organizzatori– va oltre al significato comunemente associato del “lutto” cristiano, infatti, il viola rappresenta l’energia, la vitalità espressiva, e per diverse culture orientali è il colore dell’autoaffermazione”.

LE REAZIONI ALL’ESTERO e IN ITALIA La stampa estera ha subito dato rilievo all’iniziativa e tanti italiani all’estero hanno aderito fondando, sempre su Facebook, gruppi locali a Barcellona, Madrid, Londra , Atene, Chicago, Dublino, Parigi, Bruxelles. Di ieri l’adesione anche della solitamente neutrale Svizzera.
Gruppi sono nati spontaneamente anche in diverse province italiane e si stanno occupando di organizzare gli autobus, della stampa di volantini e della promozione nel territorio della manifestazione.

Anche degli artisti parteciperanno al No Berlusconi Day, il loro coordinamento organizzerà il concerto previsto a piazza San Giovanni. Accanto a loro anche Moni Ovadia e Beppe Grillo.
Pur essendo apartitica, alla manifestazione hanno aderito personaggi pubblici legati a filo diretto con la politica: Antonio Di Pietro, Debora Serracchiani, Dario Franceschini e Ignazio Marino, solo per citarne alcuni.
Nonostante l’adesione personale di alcuni suoi esponenti, il PD ha boicottato il “no b. day” perchè “serve solo a convincere chi è già convinto, senza portare nuovi consensi” rivendicando il fatto che il partito democratico “si occupa di tutti i problemi degli italiani”.

Al momento la manifestazione conta quasi 393 MILA fans telematici. Difficile dire quanti di questi saranno presenti tra poco più di una settimana a Roma. Ma aldilà delle previsioni, il movimento creato è impressionante. Per dirla con il sociologo Manuel Castells si sta realizzando “un’autocomunicazione orizzontale di massa” che mette in luce “la dissociazione tra potere della comunicazione e potere rappresentativo”.

IL NO B DAY DAY DA/A TRIESTE Oltre al contatto locale (indirizzo mail: mogio@miglio.com), indicato dal forum del sito dedicato al “no b day”, che starebbe organizzando una corriera per Roma, alcune persone automunite o appiedate offrono o cercano passaggi per la capitale.
Enrico Rossini, assistent organizer del “No Berlusoni day Trieste”, segnalandoci una mail (nobdaytrieste@gmail.com) e un contatto telefonico (3475055569), annuncia la conferenza stampa di domani, sabato 28, che si terrà alle 11 nel bar Verdi situato nell’omonima piazza.

A Trieste è stata organizzata anche una manifestazione parallela, sempre per sabato 5 dicembre (alle 15). “Da sempre le manifestazioni non sono un momento di lotta, ma un momento di ritualità allo scopo di contarsi” si legge nel comunicato diramato dagli organizzatori. Tra questi Aris Prodani che a Roma c’era stato ai tempi dei girotondi: “E’ stata una delle più belle esperienze della mia vita peccato che il movimento si sia perso. Quella volta la sinistra ha avuto paura”. Il membro del meetup triestino di Beppe Grillo dà l’appuntamento in Piazza Unità. L’invito è di portarsi, oltre a qualcosa del colore rituale- il viola – il fischietto e delle banane innalzate, si fa per dire, “a simbolo della Repubblica italiana”.
250 gli utenti che hanno confermato la partecipazione, 400 gli indecisi. Ovviamente via Facebook. Obama docet: la dea democrazia, se esiste, è in rete.

“Sul carnevale in Consiglio Comunale: tra annunci di querele e gli insulti di Dipiazza” Bora.la 18 gennaio 2009   Leave a comment

 

Riceviamo da Aris Prodani, del Gruppo Beppe Grillo – Trieste
 
Circa alle 21.00 una decina di persone del GBG ts sono entrate in aula. Aperta la porta, ci siamo trovati il consigliere Rossetti (AN) in piedi ad urlare verso i banchi dell’opposizione “Voi non potete rivolgervi in quaesta maniera nei miei confronti!!!…”. Si vede che stava terminando la bagarre causata dal famoso lancio di Omero.
Il nostro ingresso ha improvvisamente causato il termine della baruffa. Si è creata, però, un’atmosfera surreale, di quasi assoluto silenzio, motivata dal fatto che tutti i nostri rappresentanti si chiedevano bisbigliando chi mai fossero quelle persone interessate a vedere quello spettacolo, al momento ancora gratuito (!!!).
Trascorso qualche minuto, è stata promossa una pausa di mezz’ora che, come si poteva dedurre, è durata molto di più..
Alla ripresa dei” lavori”, il presidente del Consiglio Pahor ha portato alla Brandi ed al Consiglio le scuse di Omero (oramai espulso dall’aula e quindi senza diritto di parola). La Brandi non ha accolto le scuse e con la voce rotta dall’emozione ha giudicato intollerabile e non scusabile il comportamento di Omero essendo andato, quest’ultimo, oltre ogni limite accettabile del confronto tra esponenti di schieramenti contrapposti.
Terminato l’intervento della Brandi, nuova sospoensione dei lavori per permettere la lettura degli emendamenti da parte dei capogruppo.
Si ricomincia alle 23.25, alla “grande”.
1 – Baruffa Pellarini ( AN ma esponente dei bandelli boys )-Lippolis ( AN ). Quando Pellarini, sottolinea il voto favorevole all’emendamento di Edera (vedi 2) ed esprime a nome del Popolo Triestino delle Libertà (BandelliBoys) la condivisione dell’emendamento in oggetto. Lippolis epiteta il gruppo dei BB come Banda Bassotti. Pellarini, dopo aver annunciato che la cosa potrebbe essere oggetto di una querela, risponde che” in altri tempi, in altre età, ed in altri luoghi la cosa tra loro due si sarebbe risolta fuori dalla porta”… gazzarra in consiglio e nuovi annunci di querele.
2 – Edera presenta due emendamenti a proposito di 50.000 euro da assegnare alla scuola Biagio Marin, viste le condizioni della struttura che versa in uno stato deprecabile (anche dal punto di vista igienico sanitario) denunciate almeno da tre anni dalla Commissioni Consiliari. Si sottolinea che non si comprende il motivo per cui il Sindaco non abbia fatto propro quell’emendamento, anche alla luce del fatto che le commissioni consigliari, di cui fanno parte esponenti di maggioranza e di opposizione, si erano espresse concordemente nel valutare le condizioni della scuola dopo numerosi sopralluoghi. Votano a favore l’opposizione e i Bandelli Boys, maggioranza contraria….
3 – Porro (anche lui dei BB e di provata fede cattolica ) si rivolge a Dipiazza per chiedergli un commento alla dichiarazione rilasciata qualche mese fa relativamente al completamento delle ristrutturazioni di tutte le scuole del comune entro fine mandato… Dipiazza: “Porro, lei va troppo a Medjugorje..”. Eloquente e si scatena un’altra baruffa.
Tutto accade in 30 minuti. Il consiglio prosegue, ma credo di aver visto abbastanza. Eravamo lì per partecipare ad un momento rilevante dell’attività politica cittadina come l’approvazione del bilancio del Comune, che prevede investimenti in lavori pubblici per 140 milioni ed un bilancio complessivo di 615 milioni di euro. Spese importanti, decisioni importanti. Ma l’interesse dei cittadini, in quell’aula, è secondario: priorità hanno le beghette interne ai partiti, i rancori personali, gli interessi di schieramento. Tutto il resto è secondario .La scuola Biagio Marin ringrazia.
Aris Prodani, del Gruppo Beppe Grillo – Trieste
 

” Il passaggio pedonale davanti alle scuole di Banne: quando una soluzione? ” Rubrica Segnalazioni – Il Piccolo 15/09/2009   Leave a comment

Pericolo davanti a scuola

Secondo giorno di scuola. Mentre accompagno mia nipote alla scuola di Banne,situata sulla strada provinciale che collega Opicina a Basovizza,tra uno sfrecciare di automobili noto un ragazzino,

una mamma con un bimbo in braccio e uno per mano  che “tentano” di attraversare la strada. Il semaforo,posizionato in corrispondenza dell’attraversamento pedonale è disattivato dalla primavera

scorsa. Non c’è neppure il servizio reso volontariamente dagli anziani noto come “nonni paletta”,che sembre rebbe non previsto in presenza di un impianto sema forico. Mi chiedo come sia possibile

che davanti ad una scuola che ospita un numero così elevato di alunni e di età così diverse ( dalla scuola dell’infanzia alla scuola media )  e su un tratto di strada fortementecritico e ad altissimo rischio, non ci

sia un attraversamento pedonale controllato. E, soprattutto, come nessuna delle autorità competenti si sia presa carico di risolvere immediatamente il problema. Trattandosi della sicurezza dei nostri

figli e nipoti non è accettabile il solito rimbalzo di responsabilità tra enti.Si aspetta che accada l’irreparabile  prima di intervenire???

“Semaforo a Banne: di male in peggio” Rubrica segnalazioni – Il Piccolo 30/12/2009   Leave a comment

Il Comitato Genitori Scuole di Banne si trova costretto a riproporre il problema del funzionamento del semaforo posizionato  in via di Basovizza difronte all’uscita del comprensorio delle scuole Kugy, De Tommasini e Rutteri.

La scorsa settimana un genitore, proprio da questa rubrica, auspicava un intervento delle istituzioni al fine di riattivare nel minor tempo possibile l’impianto semaforico in oggetto, non funzionante già dalla passata primavera. Quell’accorato appello, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, ha portato ad un ulteriore peggioramento della situazione. Il semaforo, la cui luce gialla intermittente fino a qualche giorno fa era ,quantomeno, ancora attiva, è stato completamente spento. Sono comparsi, come se nessuno se ne fosse accorto, due cartelli indicanti la dicitura di “semaforo guasto”.

Già nei primi giorni dell’anno scolastico il Comitato, visti la pericolosità della strada ed il gran numero di bambini e ragazzi che frequentano le scuole del comprensorio, ha richiesto all’Istituto se la situazione fosse stata nuovamente segnalata all’Ente competente.

E’ stato risposto che la lentezza nella riattivazione del semaforo è da imputare ad un componente mancante ordinato e non ancora arrivato.

Sembra incredibile che ci vogliano dei mesi per ripristinare un semaforo, per di più posizionato su un tratto di strada ad alta criticità ed utilizzato prevalente da minori.

Può, pertanto, l’amministrazione competente fornire un dettaglio di quali siano le reali tempistiche di ripristino definitivo del semaforo?

E quali azioni pensa di attivare per farsi immediatamente carico della risoluzione del problema anche se in maniera provvisoria ma che perlomeno, garantisca l’incolumità dei pedoni?

 

Comitato Genitori Scuole di Banne

 

Pubblicato 6 settembre 2009 da Aris Prodani in 2009, Comitato Banne, FVG, I miei articoli

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