Archivio per la categoria ‘2013

Aris Prodani sulla normativa che regola la vendita delle E-cig – Intervista del 17 dicembre 2013   Leave a comment

Annunci

” Latterie Friulane, pressing del M5S sul Governo ” Comunicato stampa dd 16 gennaio 2014   Leave a comment

Latterie Friulane, pressing di M5S sul governo. Rizzetto: «Uno scandalo mettere in mobilità 100 lavoratori del Consorzio». Prodani: «Subito un tavolo di confronto a livello governativo con le parti sociali»

 «I vertici aziendali del Consorzio Cooperativo Latterie Friulane sono sempre più intenzionati a procedere alla fusione dell’azienda con il gruppo emiliano Granarolo, mettendo in mobilità più di 100 dipendenti. Una decisione scandalosa. Bisogna elaborare, urgentemente, un piano che riesca a salvaguardare i livelli occupazionali, escludendo la messa in mobilità dei lavoratori, anche qualora venga effettuata questa fusione». La proposta è contenuta in una risoluzione presentata alla Camera dai portavoce del MoVimento 5 Stelle Walter Rizzetto e Aris Prodani e sottoscritta anche dai deputati Sandra Savino e Massimiliano Fedriga.

«È necessaria inoltre un’indagine sulle problematiche che hanno determinato la crisi del Consorzio che, ad oggi, non sono chiare e trasparenti, anche in considerazione del sostegno che in passato le Latterie Friulane hanno ottenuto attraverso le sovvenzioni della Regione Fvg – sottolinea Rizzetto -. Soprattutto va scongiurato il grave danno che potrebbe essere causato al settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. Con la fusione andrebbe perso, infatti, uno dei “prodotti tipici friulani” più importanti, visto che la produzione finirebbe nelle mani della holding emiliana. Senza dimenticare poi l’indotto costituito da decine di imprese locali che da anni collaborano con il Consorzio».

«Deve essere convocato al più presto un tavolo di confronto a livello governativo con le parti sociali, che consenta di individuare le specifiche problematiche che hanno determinato la crisi del Consorzio – aggiunge Prodani -. La politica deve dimostrare di essere in grado di tutelare la tipicità delle produzioni alimentari delle Latterie Friulane e di salvaguardare l’intero settore agroalimentare del

“Turismo: il settore penalizzato da troppa burocrazia” Il Piccolo 05 gennaio 2014   Leave a comment

image

“Ferriera, molti nodi anche oltre il Cip 6” Il Piccolo 30 dicembre 2013   Leave a comment

Occhio. Che la notizia della risuluzione anticipata del contratto di Cip 6 tra Elettra e Gse (la Spa dello Stato che per effetto dell’omonima legge paga a prezzi più alti di quelli di mercato l’energia generata dalla stessa Elettra coi gas di risulta della Ferriera) non si riveli a posteriori meno importante, ai fini del futuro della Ferriera, di quanto appare di primo acchito. Che non sia un’illusione delle feste di Natale insomma. A invitare a riflettere, a tirare il freno, è il deputato triestino del Movimento 5 stelle Aris Prodani. «Non ci vedo una gran notizia, la stessa governatrice Serracchiani ha puntualizzato che la risoluzione è condizionata al fatto che a Lucchini subentri un acquirente», ribatte. «Dalle informazioni che ho acquisito nei giorni scorsi da Gse – precisa – l’intenzione di tale società, dovendo riconoscere soldi pubblici a Elettra per la fine anticipata della convenzione (decine di milioni, 57 secondo stime di alcuni mesi fa che potrebbero anche essere cambiate, benché non stravolte, ndr), è farlo a fronte di una continuità occupazionale ed energetica». Della serie: Gse pagherà se e quando Arvedi sarà effettivamente subentrato, lascia intendere Prodani, per fugare ogni prospettiva che Elettra possa intascare e chiudere, o vendere, prima di sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura, ormai fuori dal Cip 6, con Siderurgica triestina, cioè proprio Arvedi. Tutto è rimandato, allora, all’Accordo di programma sulle bonifiche e sulla colata di cemento per allungare la banchina della Ferriera? Non era questo, in fondo, il secondo e ultimo scoglio da passare dopo la chiusura del Cip 6? Non proprio, per l’onorevole cinque stelle. «Il futuro della Ferriera – ancora Prodani – continua a non essere chiaro. Posto che, chiuso questo Cip 6, non se ne farà un altro, è sicuro che la filiera dai gas di risulta all’energia resti in piedi? L’Accordo di programma non è il solo ultimo tassello da sistemare. Ce n’è una serie. Il Piano industriale non è definito, c’è da rifare un’Aia con prescrizioni che siano rispettate, c’è da circoscrivere un percorso per dar corpo alla norma che inserisce sommariamente l’area triestina nelle crisi industriali complesse, c’è da tener conto del Piano europeo per la siderurgia che contemplando il riciclo del metallo potrebbe favorire determinate risorse per l’allungamento della banchina».Meno circospetto, e più vicino alle posizioni del collega della FimSalvaneschi e del sindaco Cosolini, è il rappresentante di fabbrica Uilm Franco Palman: «Resto dell’idea che sia stato tirato via un groppo dietro cui si potevano nascondere pericolosi inghippi. Certo era, ancorché importantissimo, un ostacolo, non l’ostacolo. Da domani possono cominciare i giochi, quelli veri e se necessario duri, e mi riferisco all’Accordo di programma. Ciò che serve a mio avviso, più che altro, è che sia fatta una volta per tutte chiarezza pure sul ruolo che dovrà avere l’Autorità portuale».(pi.ra.)

Le paghe dei grillini asciugate di 15mila euro. Salvo il guardaroba – Il Piccolo 28 dicembre 2013   Leave a comment

La prima volta, un grillino dopo l’altro, 1,5 milioni. La seconda volta, 2,5 milioni. Il Movimento 5 Stelle continua a mantenere le promesse e a consegnare le eccedenze non spese della diaria e la parte “tagliata” dell’indennità da parlamentare. Qualche irrisolto problema burocratico ma, a breve, quei 4 milioni complessivi finiranno nel Fondo di garanzia per il microcredito alle piccole e medie imprese. Dal fronte friulgiuliano, nella seconda tranche che comprende i “contributi” giugno-ottobre, dovrebbero arrivare circa 45mila euro, 3mila al mese pro capite. Gli ostacoli L’operazione avrebbe dovuto essere già conclusa ma, dopo che nel decreto del “Fare” di agosto aveva trovato posto l’emendamento M5S per finanziare il Fondo per le Pmi con l’autoriduzione grillina, il ministero per lo Sviluppo economico non ha emanato il decreto attuativo entro il limite di legge, 90 giorni, scaduto il 19 novembre. Mobilitata la rete, una valanga di telefonate alla segreteria del ministro Saccomanni ha consentito a senatori e deputati 5Stelle, a ridosso di Natale, di ottenere il codice Iban del conto per sostenere le piccole e medie imprese. Le cifre complessive «Abbiamo vinto», sentenza il popolo M5S nel sito apricontopmi.it, lì dove viene ufficializzata la somma costruita con le rinunce ai benefici di Palazzo da inizio giugno a fine ottobre: 2 milioni 563mila 16,76 euro che si aggiungono al 1 milione 569mila 951,48 messi assieme con i rendiconti che vanno dall’insediamento di metà marzo a fine maggio. Il contributo Fvg In questa seconda fase i tre parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia, il senatore Lorenzo Battista e i deputati Aris Prodani e Walter Rizzetto, in attesa del dettaglio che comparirà tra qualche giorno online, dovrebbero restituire più o meno 15mila euro a testa tra parte fissa dell’indennità e diaria non spesa. Il tutto nel rispetto del codice di comportamento degli eletti in Parlamento che, alla voce “trattamento economico”, detta il tetto di 5mila euro lordi mensili di paga base, con il diritto di utilizzare i rimborsi delle spese a Roma e di quelle per l’esercizio del mandato, i benefit per trasporti e viaggi, la quota forfettaria per i costi telefonici e il trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo. Indennità e rimborsi Sostanzialmente i parlamentari 5 Stelle si vedono consegnare ogni mese una busta paga che dimezza l’indennità di 10.385,31 euro dei senatori e di 10.435 dei deputati in 5mila euro lordi, che diventano al netto degli oneri fiscali 3.100/3.200 euro circa. Quanto alla diaria (3.500 euro a Palazzo Madama, 3.503,11 a Montecitorio), al rimborso delle spese generali (1.650 euro al mese per i senatori), e di quelle per l’esercizio del mandato (5.180 euro per i senatori, 3.690 euro per i deputati), “tesoretto” che serve tra l’altro a pagare i collaboratori e per consulenze, ricerche, gestione dell’ufficio, utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati, convegni e sostegno delle attività politiche, i grillini scrivono scontrino dopo scontrino ciò che utilizzano e restituiscono infine il rimanente. Il dettaglio Al momento in rete sono pubblicati i conti del periodo marzo-maggio. Guardando ai parlamentari M5S della regione si scopre così che Prodani ha restituito in quel periodo 8.048,46 euro, Rizzetto 7.544,41 e Battista 5.576,04. Le spese più rilevanti? Il senatore triestino ha usato i soldi del Senato soprattutto per abiti, tintoria e telefonia (quasi 5mila euro a marzo-aprile, 1.835 euro a maggio), mentre Prodani ha contenuto (432 euro a marzo-aprile, 789 euro a maggio) le «varie», in cui rientrano pure i costi della contabilità, dei contratti e delle buste dei collaboratori, peraltro non quanto Rizzetto: solo 121 euro in due mesi e mezzo. Il vitto? Il rendiconto di Battista è di 1.192 euro, quindi Rizzetto (1.192) e Prodani (1.101). «Giacche e cravatte per l’aula? In quella voce compaiono anche le spese telefoniche», rileva Battista annunciando per il secondo “restitution day” un elenco più dettagliato degli scontrini dell’intero movimento. (m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato 29 dicembre 2013 da Aris Prodani in 2013, Articoli 2013

Taggato con , , , , , , ,

Offerta turistica online, Prodani (M5S): «Il governo deve sostenere lo sviluppo dell’e-commerce favorendo l’aumento del numero di operatori italiani» Comunicato stampa 24 dicembre 2013   1 comment

«Il governo deve adottare tutte le misure necessarie a potenziare l’ottica multicanale dell’offerta turistica online, avvalendosi dell’Ente nazionale italiano per il turismo (Enit) e dei portali Italia.it e Naturitalia.it, in modo da sostenere lo sviluppo dell’e-commerce in un settore centrale per l’economia italiana». Con una risoluzione presentata alla X Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera i deputati del MoVimento 5 Stelle Aris Prodani e Mara Mucci puntano i riflettori su un settore, quello dell’offerta turistica online, ampiamente sottostimato e poco organizzato.

«Questa situazione non consente all’intero comparto – che contribuisce al Pil con oltre 130 miliardi di euro – di svilupparsi appieno sostenendo l’occupazione e l’economia del Paese – spiega Prodani -. Tra i provvedimenti da prendere rapidamente, per esempio, c’è quello di favorire l’aumento del numero di operatori italiani non solo a garanzia della concorrenza ma anche per evitare un mancato introito per le casse dello Stato».

«I proventi dell’intermediazione turistica straniera online, infatti, non possono essere tassati. Questo sottrae all’Erario risorse finanziarie notevoli che invece potrebbero essere investite nella promozione del settore turistico-culturale italiano, anche perché l’intermediazione online può incidere notevolmente sul costo finale del servizio, arrivando a costituirne addirittura il 30%. È un danno grave per la nostra economia – aggiunge il portavoce M5S -. L’Italia, con un valore assoluto pari a 11,3 miliardi di euro per il commercio online, è ancora lontana dai principali Paesi europei come il Regno Unito (66 miliardi), la Germania (40 miliardi) e la Francia (26 miliardi)».

«Gli acquisti del settore turistico costituiscono inoltre il 43% del totale e un quarto è riferito a servizi di ospitalità visto che dei 5 miliardi riferiti al 2013, il 75% proviene dalla vendita dei biglietti di aerei e treni mentre il 25% dalla prenotazione alberghiera. Purtroppo – conclude Prodani -, se si escludendo grandi aziende italiane come Italo, Alitalia e Trenitalia, le società di servizi che costituiscono il nucleo principale dell’e-commerce turistico nel nostro Paese sono ancora tutte straniere».

Stabilità: mia intervista su E-cig ( di M. Seleni ) 17 dicembre 2013   Leave a comment

http://seleni-ilpiccolo.blogautore.repubblica.it/2013/12/21/aris-prodani-ancora-su-e-cig/