Archivio per la categoria ‘2016

​La stagione sportiva dell’automobilismo triestino 2016 – TriestePrima 31 dicembre 2016   Leave a comment

Nell’attesa dell’85° Rally di Montecarlo (http://www.triesteprima.it/~go/i/33329447797824), in programma dal 16 al 22 gennaio, che vedrà impegnato l’equipaggio triestino composto da Cristian Marsic e Daniela Festa sulla Peugeot 208 R2 della Munaretto Sport, proponiamo una super slideshow dei piloti alabardati impegnati nella stagione automobilistica 2016.
Una produzione Motoring Trieste in collaborazione con TriestePrima.it.

Link video

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10154412433868402&id=34456368401

Sanzione ad Aci per le commissioni sul pagamento del bollo auto – Interrogazione al Mef   Leave a comment

​Interrogazione a risposta scritta

Aris PRODANI

Al Ministro dello Sport, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Per sapere – premesso che:

Il 14 dicembre 2016 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in un comunicato stampa ha riportato la notizia della conclusione dell’istruttoria, “avviata nei confronti dell’Automobile Club d’Italia e della società da questo controllata Aci Informatica S.p.A, per aver applicato una commissione aggiuntiva a chi paga il bollo auto con bancomat o carte di credito”.

In particolare, “il servizio di pagamento online del bollo auto sul sito di ACI  prevede una maggiorazione del 1,2% sulla somma pagata per l’utilizzo della carta di credito. Per il pagamento con bancomat presso le delegazioni ACI dislocate sul territorio, invece, è dovuta una commissione in misura fissa pari a 0,20 euro”;

inoltre, oggetto del procedimento è stata anche “la presunta ingannevolezza dei messaggi diffusi sul sito internet di ACI dove, in una pagina cui si accede dalla home page attraverso il link Bollo Auto, è presente l’affermazione “I soci ACI non pagano le commissioni!” e, subito dopo, viene spiegato “Puoi pagare online in Area Soci fino a 3 bolli/anno associativo senza commissioni bancarie per l’utilizzo della carta di credito!”. Da tale schermata, cliccando sul link Paga il bollo posto all’interno della sezione dedicata al bollo auto, si apre una pagina in cui, invece, è indicato che i consumatori – evidentemente non soci – possono effettuare il pagamento online del bollo “con un costo aggiuntivo del 1,2% sul dovuto”. La condotta di ACI è stata segnalata da numerosi consumatori e, in data 15 giugno 2015 e 20 luglio 2016, anche dall’Associazione Altroconsumo che ha sottoposto all’Autorità le segnalazioni ricevute aventi ad oggetto l’addebito di commissioni aggiuntive per il pagamento del bollo auto con moneta elettronica auspicando l’adozione di provvedimenti in materia di violazione del Codice del Consumo”.

Prima della conclusione del procedimento, le parti coinvolte nell’istruttoria hanno ridotto la commissione richiesta per il pagamento del bollo con carta di credito sul sito http://www.aci.it ad un corrispettivo in cifra fissa pari a 0,75 euro. 

L’Autorità, tuttavia, non ha considerato cessata la condotta contestata in quanto, ai sensi dell’articolo 62 del Codice del Consumo, rileva l’applicazione in sé di detto sovrapprezzo a prescindere dall’entità dello stesso.

L’art. 62 del Codice del Consumo sancisce il divieto assoluto di imporre spese aggiuntive ai consumatori per l’utilizzo di determinati strumenti di pagamento, come carte di credito o bancomat.

Per la violazione del citato articolo è stata irrogata all’Automobile Club d’Italia e ad Aci Informatica S.p.A., in solido tra loro, la sanzione amministrativa pecuniaria di 2,8 milioni di euro. L’antitrust, inoltre, ha irrogato alle Parti una sanzione di 200 mila euro in relazione alle modalità ingannevoli con le quali – sul sito http://www.aci.it – sono state fornite informazioni circa il servizio Bollonet.

Tale sanzione come riportato dalla testa online Dueruote.it “(…) apre teoricamente la strada al rimborso per i cittadini. Ma è atteso il ricorso dell’ACI”-:

come intendano intervenire affinchè il pagamento della tassa automobilistica venga effettuato, presso gli sportelli Aci, senza l’addebito di costi aggiuntivi legati alla modalità di pagamento;

se, e con quali modalità, intendano individuare le precise responsabilità degli amministratori di Aci per i fatti esposti in premessa; 
se ritenga opportuno verificare la rispondenza dell’operato dell’ACI rispetto agli obblighi statutari.

Oltre Quella Sedia e Cristian Marsic: insieme per il sociale al Rally di Montecarlo – 28 dicembre 2016„   Leave a comment

Suggellata la collaborazione con l’associazione triestina per portare avanti percorsi innovativi nel campo della disabilità intellettiva

Oltre Quella Sedia e Cristian Marsic: insieme per il sociale al Rally di Montecarlo
La partecipazione di Cristian Marsic e Daniela Festa, dal 16 al 22 gennaio prossimi, all’ 85esimo Rally di Montecarlo oltre a rappresentare un evento sportivo eccezionale, risulta un’occasione mediatica capace di catalizzare un’attenzione generale molto estesa e non limitata agli addetti ai lavori ed agli appassionati di motori. E, proprio grazie alla notorietà che solo il rally del Principato può fornire, Cristian Marsic ed Aris Prodani hanno pensato di abbinare le iniziative in corso legate al “Monte” all’ associazione triestina Oltre Quella Sedia Onlus, impegnata a portare avanti percorsi innovativi nel campo della disabilità intellettiva mettendo in primo piano la persona e aprendo opportunità di relazione con varie realtà del territorio di diversi ambiti.

Oltre Quella Sedia e Cristian Marsic: insieme per il sociale al Rally di Montecarlo
Nei giorni scorsi è stato “suggellata” questa collaborazione, con la consegna, da parte di Lina, Cecilia, Maria Benedetta, Giovanni, Lorenzo, Manuel e Luca in rappresentanza dell’associazione, delle t-shirt ufficiali di Oltre Quella Sedia a Cristian Marsic e Daniela Festa. «L’idea di coinvolgere Oltre Quella Sedia – commenta Marsic – nasce dal tentativo di “sfruttare” la popolarità del rally per promuovere e aumentare la notorietà di un’associazione che è considerabile un fiore all”occhiello del nostro territorio, grazie alla cura e alla dedizione versate nei progetti ed alla “grandezza” dei suoi protagonisti. Per me è un grande motivo di orgoglio» Secondo Lina, volto ormai noto di Oltre Quella Sedia, «Sarà bellissimo che in qualche modo viaggeremo in un rally, non pensavo fosse possibile.” Ed invece, attraverso piccole azioni costanti e continuative, ecco che possono nascere possibilità di crescita personale e collettive. A volte, anche inaspettate.»

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Pubblicato 28 dicembre 2016 da Aris Prodani in 2016, Articoli 2016, FVG, motoring trieste, Trieste

Automobilismo: Cristian Marsic al Rally di Montecarlo – MT 20 dicembre 2016   Leave a comment

La prima prova del Campionato del Mondo Rallye Fia 2017, in programma dal 16 al 21 gennaio prossimi, avrà tra i protagonisti al via anche l’ equipaggio composto da Cristian Marsic e Daniela Festa a bordo di una Peugeot 208 R2: era dal 1979, con Fulvio Bacchelli sulla Lancia Stratos, che la gara monegasca non vedeva un triestino tra i partenti.

L’ 85° edizione del Rally di Montecarlo prevede un percorso rinnovato all’85%, con ben 17 Prove Speciali, tra cui le classiche Lucéram – Col St Roch e la Bollène-Vésubie – Peira Cava con il suo passaggio sul Col du Turini, per un totale di 383 kms suddividi in 4 giorni di gara.

Marsic, dopo un annata dedicata principalmente a seguire la stagione di Giandomenico Basso, laureatosi Campione Italiano 2016, e senza farsi comunque mancare due ottimi risultati conseguiti nelle uscite al Sanremo e all’ Alpi Orienrali – Fvg, ha svelato solo in questi ultimi giorni il programna per il Montecarlo a cui sta lavorando da diverso tempo.

” Una gara impegnativa sotto diversi aspetti” commenta il pilota alabardato. ” Quest’anno grazie al supporto di Danfer, Padovan&Conti, EuroSteel, Apa, Officine Belletti, TriestePrima ed alla preziosa collaborazione di Aris Prodani siamo riusciti a concretizzare quello che per ogni pilota rappresenta un sogno. Ora abbiamo circa un mese per prepararci al meglio”

Le iniziative programmate per “Da Trieste al Montecarlo” iniziano mercoledì 21 dicembre con l’apertura dello “Spazio Danfer” presso il centro commerciale Le Torri d’Europa.

Per seguire gli appuntamenti: https://www.facebook.com/datriestealmontecarlo/

Link TriestePrima 

http://www.triesteprima.it/sport/automobilismo-cristian-marsic-al-rally-di-montecarlo-21-dicembre-2016.html

Tutela imprese vitivinicole Fvg – Interrogazione al Ministero delle Politiche Agricole    Leave a comment

Link Camera:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/14913&ramo=CAMERA&leg=17
Testo:

Interrogazione a risposta scritta

Aris Prodani

Al  Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali

Per sapere – premesso che:
in data 8 aprile 2010 è stato sottoscritto a Verona il Protocollo d’intesa per la valorizzazione della nuova DOC Interregionale ‘PROSECCO’, tra il MIPAAF, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, le Organizzazioni agricole (Associazione Agricoltori – Kmečka zveza, Federazione Coldiretti Friuli Venezia Giulia, Confagricoltura Friuli Venezia Giulia, Confederazione Italiana Agricoltori), ed il Consorzio Tutela Vini Collio e Carso.

Lo scorso 12 aprile, lo scrivente ha depositato l’interrogazione n. 5-08380, sollecitata in data 17 giugno e 03 agosto 2016, ancora senza risposta, nella quale ha ricordato come “(…) a distanza di sei anni dalla firma del Protocollo ed in vista della sua scadenza, la Regione Fvg ha promosso un incontro con i rappresentanti del mondo vitivinicolo del Carso, dal quale è emersa la necessità di prolungare il Protocollo, aggiornandone i contenuti e coinvolgendo tutti i soggetti interessati”. A tal fine, al Ministro Maurizio Martina ha chiesto se intendesse attuare “una ricognizione, con il coinvolgimento della Regione Fvg e delle associazioni vitivinicole interessate, degli impegni assunti con il Protocollo del 2010 e se intendesse procedere, di concerto con la Regione Fvg, ad una rapido aggiornamento e prolungamento, insieme agli altri soggetti coinvolti, del Protocollo sul Prosecco Doc, venendo incontro alle esigenze ed alle necessità degli operatori del settore del Friuli Venezia Giulia”; 

Il Piccolo di Trieste, dopo la messa in onda di una inchiesta televisiva sulla produzione del prosecco durante una puntata della trasmissione Report, nell’articolo “Report infiamma la guerra del Prosecco” del 15 novembre 2016 ha spiegato che “l’inchiesta televisiva ha messo l’accento sull’accordo, quando cioè Ministero e Regione si impegnarono ad avviare una serie di iniziative per lo sviluppo agricolo delle aree del Carso triestino, come la sistemazione dei costoni e dei pastini e la promozione dei prodotti agricoli tipici della zona”; 

Franc Fabec, presidente dell’Associazione agricoltori-Kmecka Zveza, ha dichiarato che “ (…) quel protocollo, ci ha detto il ministro Martina, è scaduto ad aprile 2016 e non sarà rinnovato ma in tutti questi anni quel protocollo è rimasto praticamente lettera morta. Non è stato fatto quasi nulla di quello che ci era stato promesso. Solo la Regione Friuli Venezia Giulia, e bisogna dargliene atto, ha finanziato, per la sua parte, il Centro per la promozione dei prodotti del Carso in corso di realizzazione nella frazione di Prosecco. Ci sentiamo presi in giro diamo il nome del nostro territorio per tutelare e difendere un vino che vale miliardi e noi siamo rimasti a bocca asciutta. In tutti questi anni, sul Carso non è stato piantato un solo ettaro di Prosecco. Il nostro vino è stato e continua a essere la Glera”.

Secondo quanto si è appreso dal programma, nel 2015 ben 15mila aziende e 527 cantine presenti nelle province di Treviso, Padova, Vicenza, Belluno, Venezia, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste hanno prodotto 438.698.000 bottiglie per un fatturato di due miliardi e 100 milioni di euro-:

quali iniziative il Ministro interrogato, di concerto con la Regione Friuli Venezia Giulia, intenda  attuare per lo sviluppo del settore vinicolo riportato in premessa e secondo quali modalità intenda far fronte alle esigenze e alle necessità degli operatori vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia ed , in particolare, del territorio triestino.

Pratiche scorrette nei contratti via telefono – Interrogazione al Ministero delle Finanze   Leave a comment

Link Camera:

​http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10100&ramo=CAMERA&leg=17

Testo:

Interrogazione a risposta in Commissione

Aris Prodani

Al Ministro dell’Economia e delle finanze

Per sapere – premesso che:

il Dlgs 206/2005 negli articoli dal 50 al 61 illustra i requisiti per stabilire, tra un operatore e un utente, un contratto a distanza, ossia quell’accordo che normalmente viene definito via telefono, ad esempio con compagnie telefoniche, paytv o gestori elettrici. Nello specifico, l’operatore deve fornire o mettere a disposizione dell’utente le informazioni in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza impiegato, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile e nella misura in cui dette informazioni sono presentate su un supporto durevole, esse devono essere leggibili. La normativa prevede che siano forniti telefonicamente tutti gli elementi essenziali del contratto, tra cui le modalità del diritto di recesso;

Il sito online http://www.clientiesperti.it, in un articolo del 6 novembre 2011, ha spiegato che “(…) i contratti stipulati secondo la norma sono validi a tutti gli effetti, peccato che molto spesso i contratti telefonici che riceviamo non rispettano tutti i requisiti previsti. (…)I termini vengono spiegati a voce e solo in generale, non c’è molta possibilità di dialogo e di addentrarsi nelle specifiche, si perfeziona con un semplice assenso a voce .Questa vaghezza delle norme contrattuali molto spesso porta ad incomprensioni ed alla sottoscrizione di contratti di cui non si sa nulla (…)”. 

Da notizie di stampa si evince come le truffe telefoniche colpiscano frequentemente  persone anziane, ma anche giovani, disabili e perfino persone defunte.  Un articolo de La Repubblica del 28 ottobre 2016 ha evidenziato come, secondo l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (Adoc), siano state registrate 900 segnalazioni di truffe telefoniche riguardanti le bollette di luce e gas e che entro la fine dell’anno ne siano previste 1200. “Tre volte di più rispetto a quelle registrate nel 2015. (…)”. 

Il quotidiano il Piccolo del 2 novembre 2016 ha riportato della denuncia dell’Organizzazione Tutela dei Consumatori di Trieste (Otc) in relazione a dei contratti eseguiti per la fornitura del gas siglati sia con persone defunte sia nei confronti di professionisti e persone anziane, registrando centinaia di casi solo nella città di Trieste;

l’articolo ha informato dell’invio di un esposto dell’Otc all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom) nei confronti di alcuni casi irregolari  segnalando comportamenti scorretti da parte, in particolare, di tre società. “In realtà, a combinarla grossa non sono direttamente le società che poi erogano il servizio, bensì le centinaia di agenti che operano nella nostra provincia, anche in maniera autonoma (…) in alcuni casi con mezzi tutt’altro che leciti”; 

la Società Green Network ha replicato spiegando che “le pratiche commerciali scorrette denunciate da Otc dipendono dall’attività di società terze, estranee a Green Network. Si tratta di agenzie che (…) hanno operato a loro discrezione, in maniera non conforme alle prescrizioni normative. Green Network (…) ha avviato azioni legali nei confronti di queste agenzie, dopo aver interrotto i rapporti con loro. (…) Auspichiamo un intervento del legislatore per disciplinare questa materia, ad esempio istituendo un albo delle agenzie, in modo da dare certezza a tutti gli operatori del settore”; 

il Piccolo ha anche riportato le dichiarazioni di Luisa Nemez, presidente della sezione triestina dell’Otc, la quale consiglia di “(…) non fornire mai dati a sconosciuti e per siglare un nuovo contatto rivolgersi preferibilmente a chi in provincia di Trieste ha aperto almeno uno sportello che consente, anche in caso di reclami, un contatto diretto con un addetto della società (…)”; 

l’Agcom, che ha il compito di vigilare sull’applicazione delle norme e sanzionare le eventuali pratiche commerciali scorrette, in merito alla lacunosità della norma ha emanato il 25 settembre 2015 il “Regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche”. L’art. 3, comma 3 riporta che “gli operatori adottano tutte le misure necessarie ad evitare la fornitura di servizi in assenza di un contratto consapevolmente e liberamente concluso dall’utente, in particolare nel caso in cui il contratto comporti il passaggio ad altro operatore e la portabilità del numero. Se il cambiamento di operatore avviene contro la volontà dell’utente, l’operatore responsabile non pretende alcun corrispettivo per le prestazioni erogate e provvede in favore dell’utente, oltre alla corresponsione degli indennizzi dovuti, al rimborso delle somme da questi indebitamente corrisposte in ragione del trasferimento, ivi incluse quelle necessarie al ripristino delle condizioni tecniche e contrattuali preesistenti.” -:

se il Ministro interrogato intenda rivedere la regolamentazione in materia di contratti per la fornitura di acqua, gas ed elettricità e se intenda valutare la possibilità di istituire un albo delle agenzie citate in premessa, in modo da dare certezza a tutti gli operatori del settore;

quali eventuali iniziative sanzionatorie intenda attuare per evitare il più possibile le pratiche scorrette evidenziate e tutelare maggiormente i consumatori. 

Rischio sismico Krsko – Interrogazione al Ministero dell’Ambiente   Leave a comment

​Link Camera:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/10087&ramo=CAMERA&leg=17

Testo:

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che: 

La centrale nucleare di Krsko, in Slovenia, è situata ad un centinaio di chilometri dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in direzione del vento di Bora. Dopo la sua costruzione, gli studi effettuati hanno accertato che l’area risulta essere una delle più sismiche della Slovenia. Il sito è stato infatti epicentro di diversi terremoti: magnitudo Richter M tra 5 e 5,5 nel 1628 e nel 1924, M6 nel 1917, M4,2 nel 2015.  Nel 1989 un terremoto di magnitudo M3,9 ha impresso alla centrale una accelerazione già superiore a quella di progetto. L’attività sismica, quindi, è continua, in tutta l’area interessata.

Da anni l’associazionismo ambientalista e diversi esperti segnalano come l’inquietante presenza del sito nucleare possa costituire un pericolo per le popolazioni e per l’ambiente, dovuto alla sua localizzazione in zona sismica ed alla vetustà dell’impianto, già interessato da fuoriuscite di materiale radioattivo.

L’interrogante si è più volte interessato alla questione con numerosi atti di sindacato ispettivo. Il Ministro Galletti, nella risposta agli atti  4 – 00417, 4 – 01177 e  4 – 06140 del 22 giugno 2016, ha affermato che “(…)  secondo l’Agenzia slovena per la sicurezza nucleare, gli stress test confermano che la centrale di Krško è tra le più sicure d’Europa e che le misure adottate sono già adeguate per fronteggiare la maggior parte dei possibili disastri naturali (…)”.

Il 13 maggio 2016, Galletti, in risposta all’atto n. 2-01368,  ha dichiarato che “sono in corso di realizzazione interventi per fronteggiare eventi estremi quali un sisma d’intensità doppia (accelerazione 0,6) rispetto a quella di progetto”;

Lo scorso 11 ottobre 2016, nell’Audizione presso la commissione 13° del Senato della Repubblica sulla pericolosità sismica di Krsko,  il dott. Decker, il dott. Sirovich e il Prof. Suhadolc hanno affermato che “(…) a Krško possono ripresentarsi terremoti forti almeno quanto quello già verificatosi nel 1917, ma probabilmente anche ben più forti e potrebbero avere conseguenze gravissime (…). Non esiste comunque un’autorità scientifica super partes, che controlli i progetti; quindi essi rimangono affidati quasi esclusivamente ai consulenti che, ovviamente, tendono ad assecondare la committenza. Ci  sembra di avere capito che i Paesi aderenti all’Unione europea possono sottoporre i propri eventuali dubbi in fatto di normative nucleari, siti specifici, stress test  etc. alla conferenza europea ENSREG. In tale sede, l’Italia è rappresentata dall’ISPRA che ha il compito di veicolare anche le eventuali osservazioni dei cosiddetti portatori di interessi o di competenze (…)”;

i tre esperti hanno, inoltre, affermato che “(..) la differenze tra PGA 0,6 (valore ottimisticamente considerato di sicurezza) e il valore 0,8 (rottura del nocciolo, secondo gli stress test); non dà nessuna garanzia. Se si adotta come valore medio 0,6, c’è un’alta probabilità che si superi il valore di 0,8 (…)”;

Un articolo del 19 ottobre 2016 di TriestePrima ha riportato le dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente del Friuli Venezia Vito, che ha ricordato come l’impianto termonucleare di Krsko è tenuto ad ottemperare tutti gli accordi internazionali in materia di sicurezza degli impianti nucleari che prevedono precisi obblighi per l’ente gestore come quello di fornire puntuali informazioni, tramite l’ISPRA, sullo stato degli impianti a Stati e Regioni limitrofe.  L’articolo riporta, inoltre, che “le più recenti informazioni fornite dall’ISPRA consentono di affermare che l’impianto risponde agli standard di sicurezza vigenti a livello internazionali, anche per quanto riguarda il rischio sismico”;

Il commissario europeo per l’azione per il clima e l’energia Cañete, il 24 ottobre 2016 nella risposta ad una interrogazione che chiedeva alla Commissione Europea un approfondimento per rassicurare i cittadini sul rischio sismico della Centrale nucleare, ha riferito che gli stress test effettuati nel periodo 2011-2012 nell’ambito dell’ENSREG  per valutare la resistenza delle centrali nucleari a eventi esterni, hanno dimostrato che i margini di sicurezza sismica della centrale di Krško erano “sufficienti”-:

quali azioni il Ministro interrogato intenda intraprendere per chiarire  la preoccupante situazione e a quali esperti e istituzioni scientifiche intenda ricorrere per chiarire definitivamente la pericolosità sismica dell’area in questione; 

quali azioni intenda intraprendere di concerto con le autorità Slovene nella valutazione del rischio ambientale; 

se ritenga opportuno attivare in accordo con le autorità Slovene e gli organi competenti europei iniziative mirate a far luce sulla situazione citata in premessa; 

se, ed in quale modalità, intenda tener conto delle evidenze emerse dall’analisi dei ricercatori citati in premessa.