Archivio per la categoria ‘Aeroporto Ronchi

Apt di Ronchi agli “onori della cronaca” odierna – 06 aprile 2016   Leave a comment

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Via Valmaura – 09 dicembre 2015   Leave a comment

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Prodani, trasporto persone: tutela operatori italiani – Interrogazione del 15 ottobre 2015   1 comment

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Prodani

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti 
– per sapere  
– premesso che:

diverse Associazioni rappresentanti le imprese di trasporto merci e persone, in più occasioni, hanno  denunciato  la critica situazione che coinvolge il settore;

in particolare, come riportato da un articolo del quotidiano Il Piccolo dell’11 maggio 2014, la Cna di Trieste ha segnalato che  numerose ditte slovene di trasporto persone, operanti in Italia, non versino  l’IVA per la quota di fatturato prodotta sul territorio italiano, mentre i pullman italiani che si recano in Europa  devono essere muniti  della partita IVA rilasciata dai singoli Stati attraversati e pagare la relativa imposta;

inoltre, in un articolo pubblicato dal Gazzettino di Venezia – Mestre del 14 maggio 2015, Massimo Fiorese, responsabile del trasporto persone per la Fita – Cna di Venezia, ha denunciato la critica situazione che coinvolge il settore del trasporto persone nelle aree circostanti  l’Aeroporto “Marco Polo”, il  Porto di Venezia e la Stazione  Ferroviaria  di Mestre. Secondo le dichiarazioni riportate dal quotidiano, un numero sempre maggiore di minibus e pullmini con targa slovena eserciterebbe l’attività di navetta e trasporto passeggeri, operando liberamente sul territorio italiano contravvenendo alla normativa  regionale e nazionale del settore;

tale fenomeno interessa in modo particolare le Regioni del Friuli Venezia Giulia e  del Veneto, ma è in costante espansione poiché, progressivamente,  sta interessando anche altre Regioni italiane;

la Fita-Cna ha segnalato il preoccupante aumento dei mezzi irregolari, in particolare sloveni, alla Guardia di Finanza che, in riscontro all’Associazione, avrebbe sottolineato le oggettive difficoltà di intervento motivate principalmente dalla “ poca collaborazione con la Slovenia”;

le associazioni di categoria Cna e Confartigianato nell’aprile 2012 e nuovamente nel giugno 2013, con proprie note, hanno informato del fenomeno la  Regione Veneto, successivamente, il 31 luglio 2014, il Ministero dei Trasporti, e, il 31 marzo 2015,  l’Autorità di Regolazione dei Trasporti. A queste segnalazioni non ha fatto seguito alcuna risposta;

è evidente che i mezzi con targa straniera hanno la possibilità di applicare tariffe nettamente inferiori a quelle proposte dai vettori italiani, poiché non sono identificati ai fini IVA dall’Agenzia delle Entrate, dunque, non versano l’IVA sul fatturato prodotto in Italia e non devono sottostare alle procedure autorizzative italiane. Pertanto, gli operatori italiani risultano facilmente penalizzati economicamente, con relativa perdita di fatturato e di posti di lavoro;

orbene, la presenza continua dei pullman con targa slovena, riscontrata al tempo, prevalentemente in Friuli Venezia Giulia,  è già stata evidenziata dallo scrivente con l’interrogazione n. 4-05274 del 25 giugno 2014; mentre, successivamente, con l’interrogazione n. 5-05653 del  20 maggio 2015,  si segnalava l’aumento costante del fenomeno, diffusosi  in maniera capillare nel vicino Veneto, richiedendo l’adozione di provvedimenti urgenti a difesa degli operatori nazionali;

durante i lavori  relativi al  DDL concernente la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” nelle Commissioni riunite Attività Produttive, Commercio e Turismo e Finanze della Camera dei Deputati, è emerso un altro aspetto della concorrenza sleale praticata a danno degli operatori Italiani relativo a tour operator cinesi che utilizzerebbero veicoli a noleggio senza alcun rispetto della normativa vigente;

inoltre, lo scorso 07 ottobre,  in sede di discussione e approvazione in Aula a Montecitorio del DDL Concorrenza, lo scrivente ha presentato un Ordine del Giorno, accolto dal Governo, con cui lo impegnava a valutare l’opportunità di istituire, con la collaborazione dei Ministeri competenti,  un gruppo di lavoro con il compito di individuare i fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto persone ed elaborare delle proposte operative a tutela degli operatori nazionali:-

se i Ministri interrogati abbiano dati ufficiali in merito all’attuale dimensione del fenomeno e se si possa quantificare il danno subito dai vettori italiani del settore trasporto persone;

se ci siano in corso  strategie  e controlli  per evitare che gli operatori stranieri contravvengano la normativa vigente in materia;

se intendano dare riscontro alle segnalazioni  inviate dalle Associazioni Cna e Confartigianato in merito alla presenza sempre più costante dei mezzi stranieri adibiti a trasporto persone

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Aeroporto Ronchi, Dal Zovo: «Squadra che non vince, si cambia». Prodani: «Scalo fondamentale per lo sviluppo turistico» 11 dicembre 2014   Leave a comment

«È stata l’ennesima delusione l’audizione di ieri in Regione sull’Aeroporto di Ronchi alla presenza del presidente Dressi e della dirigenza. Vista la gravità della situazione, ci saremmo aspettati di percepire una seria volontà di cambiamento e invece abbiamo assistito a una penosa, al limite dell’imbarazzante, incapacità di reazione». È netto il giudizio della portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo, sull’audizione dei vertici di Aeroporto Fvg spa.

«Abbiamo visto dirigenti ben pagati, che hanno gestito “a tutto tondo” finora la struttura di Ronchi dei Legionari, arrivare con il cappello in mano a chiedere un aiuto in termini di idee per il rilancio dello scalo. Abbiamo assistito alla impossibile quanto assurda autodifesa supportata da penose scuse perché qualsiasi argomento non può certo giustificare il costante declino dello scalo – attacca Dal Zovo -. Questa classe dirigente avrebbe dovuto occuparsi seriamente dello sviluppo commerciale del nostro aeroporto che – ricordiamo – è di proprietà al 100% della Regione Fvg. Questi dirigenti avrebbero dovuto chiedere aiuto prima, mettendosi a disposizione per cooperare e cercare di costruire un progetto serio per far crescere e rendere appetibile questo scalo».

«Per la sua posizione strategica e per le sue caratteristiche tecniche (la pista può far atterrare qualsiasi tipo di velivolo), lo scalo potrebbe rappresentare linfa vitale per il Friuli Venezia Giulia. Noi del MoVimento 5 Stelle siamo stati gli unici, nel corso degli ultimi 12 mesi, a chiedere dati e maggior chiarezza su alcuni aspetti della gestione dell’aeroporto perché avevamo il sospetto che il declino commerciale dello scalo stesse entrando in un vortice pericoloso – ricorda la portavoce M5S -. Arrivati a questo punto riteniamo pertanto che i vertici di Aeroporto Fvg spa debbano essere sostituiti al più presto per dare il via a una nuova fase di rilancio».

«Tutte le risorse pubbliche investite in questo scalo – non possiamo certo dimenticare il milione di euro per la livrea con i colibrì dell’aeromobile Alitalia – sono soldi dei cittadini del Friuli Venezia Giulia che – afferma Dal Zovo – non possono rappresentare un costo, bensì un investimento che, in cooperazione con gli altri enti della nostra regione, devono essere un volano per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia».

«Qualsiasi strategia turistica non può prescindere dal ruolo fondamentale rivestito dall’aeroporto regionale – ricorda ancora il deputato M5S Aris Prodani -. I risultati in termini di sviluppo turistico si possono ottenere solo ed esclusivamente impostando una forte sinergia tra gli enti che si occupano di promozione e quelli che sono funzionali alle strategie turistiche. Altrimenti – aggiunge il segretario della Commissione Attività produttive della Camera – continueremo a puntare su un cavallo azzoppato».

«Pensare poi che la sola realizzazione del Polo intermodale possa portare a uno sviluppo dell’aeroporto stesso è alquanto bizzarro – sostiene Ilaria Dal Zovo -. I turisti utilizzeranno il treno se l’aeroporto sarà in grado di garantire collegamenti aerei. Nel caso contrario – ipotesi oggi sempre più concreta – avremmo consumato ulteriore suolo e il progetto del Polo intermodale rimarrà l’ennesima cattedrale nel deserto. D’altronde – conclude la portavoce M5S – ci sono aeroporti che funzionano perfettamente senza avere alcun progetto di intermodalità».

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Aereoporto di Ronchi dei Legionari. Rizzetto e Prodani “I deputati grillini: Lupi deve sbloccare la situazione” – MV dd 20 novembre 2014   Leave a comment

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