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Prodani: sì al trenino in PortoVecchio – Il Piccolo 12 agosto 2016   Leave a comment

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Quando il decreto per l’organizzazione amministrativa dei Punti Franchi triestini previsto dal 94? – Interrogazione dd 02 febbraio 2016   Leave a comment

Prodani

Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Economia e delle Finanze

Per sapere:

premesso che

La Legge 84 del 1994, istituendo le Autorità Portuali ed individuandone le relative competenze, in ottemperanza ai precisi impegni internazionali sottoscritti in merito alla peculiarità dei Porto Franco Internazionale di Trieste, all’articolo 6, comma 12, cita testualmente: “È fatta salva la disciplina vigente per i punti franchi compresi nella zona del porto franco di Trieste. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, sentita l’autorità portuale di Trieste, con proprio decreto stabilisce l’organizzazione amministrativa per la gestione di detti punti franchi”.

Lo stesso sito sito internet istituzionale dell’Autorità Portuale di Trieste specifica che, “Negli artt. 1-20 dell’Allegato VIII al Trattato di Pace sono contenuti i principi fondamentali della disciplina del Porto Franco, i parametri generali di riferimento per lo Stato italiano, competente a darvi attuazione con propri atti”

Le menzionate disposizioni, che avrebbero chiarito in maniera certa e definitiva tutte le agevolazioni e le peculiarità di cui beneficiano i Punti Franchi triestini e sciogliere una volta per tutte le incongruenze e le incertezze sull’applicazione della normativa speciale di agevolazione, a 22 anni di distanza, attendono ancora di essere emanate.

Il testo del decreto legislativo della Riforma Portuale approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 20 gennaio 2016, nel trasformare le Autorità Portuali in Autorità di Sistema Portuale, all’Art 5 Comma 13, riprende il testo di riferimento per il Porto Franco di Trieste indicando che “ È fatta salva la disciplina vigente per i punti franchi compresi nella zona del porto franco di Trieste,  nonché  quella  vigente  per i  punti  franchi  esistenti  in  altri ambiti  portuali.  Il Ministro  delle infrastrutture e dei trasporti,  di concerto con  il Ministro dell’Economia  e  delle  finanze, sentita  l’AdSP  territorialmente competente, con proprio decreto stabilisce l’organizzazione amministrativa per la gestione di detti punti”

Il testo del sopracitato decreto, nella parte relativa ai punti franchi triestini, accoglie i contenuti dell’Ordine del Giorno 9/3098-A/92 a prima firma Prodani, accolto dal Governo durante la seduta 16 luglio 2015 del Disegno di Legge 1577 ( Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche ) con il quale si impegnava il Governo a “ prevedere, in fase di riorganizzazione e semplificazione delle autorità portuali, misure per la salvaguardia dei  principi sanciti dai trattati internazionali sottoscritti dall’Italia, che conferiscono ai punti franchi compresi nella zona del porto  franco di Trieste  un particolare regime giuridico e fiscale”.

A seguito dell’entrata in vigore della Legge 22 dicembre 2014, n. 190  ( Stabilità 2015 ), ed in particolare a quanto contenuti dall’Art.1, commi da 618 a 619, in data 26 gennaio 2016, il Commissario di Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia, con proprio Decreto ( Prot 19/8-5/2016 ) al comma 1. ha spostato “il Regime Giuridico internazionale di Porto Franco dal Porto Vecchio di Trieste alle aree individuate nella proposta formulata dall’Autorità Portuale di Trieste (..) “.

Al comma 2. Stabilisce che “ l’operatività del regime giuridico di Punto Franco nelle nuove aree è subordinato all’adozione degli strumenti amministrativi, anche di carattere convenzionale, ed alla realizzazione delle infrastrutture necessarie, per garantire l’efficace svolgimento dei compiti istituzionali dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza a tutela degli interessi erariali dello Stato e dell’Unione Europea”.

Con il citato trasferimento, e con la conseguente creazione di nuove aree distribuite sul territorio triestino che beneficiano dello speciale regime, si auspica la definizione in tempi brevi dell’organizzazione amministrativa prevista dalla Riforma Portuale e dal citato comma 2 del Decreto del Commissario del Governo.

– Se i ministeri interrogati possano fornire una previsione in relazione alle tempistiche necessarie per l’emanazione del decreto che stabilisce l’organizzazione amministrativa per la gestione dei Punti Franchi triestini

– Se i ministeri interrogati intendano chiarire la citata natura “di carattere convenzionale” degli strumenti amministrativi previsti dal Decreto del Commissario del Governo per le nuove aree

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Prodani: riepilogo interrogazioni Servola – 25 gennaio 2016   Leave a comment

1. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/10985 
Ambiente

2. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/10928 
Salute

3. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/10906 
Giustizia

4. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/10774 
Sviluppo Economico

5. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/05768 
Ambiente

6. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/08775
Trasporti

7. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/04441 
Ambiente

8. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/04162 
Ambiente

9. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/03409
Sviluppo Economico

10. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/02490 
Sviluppo Economico

11. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/02247 
Ambiente

12. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/02142 
Ambiente

13. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/02045 
Ambiente

14. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/01429 
Ambiente

15. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/01242
Ambiente

16.INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/01025 
Salute

17. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/01360 
Giustizia

18. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/00681 
Sviluppo Economico

19. INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE N° 5/00680 
Ambiente

20. MOZIONE N° 1/00126 

21. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/00704
Economia e Finanze

22. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/00518 
Sviluppo economico

23. INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N° 4/00207 
Sviluppo economico

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Servizi di Interesse generale Porto Trieste – Stabilità 2016 Emendamenti depositati   Leave a comment

1. Dopo il comma 366 aggiungere il seguente:

366-bis. All’articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 «Riordino della legislazione in materia portuale», dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

«12-bis. Per il Porto di Trieste le concessioni dei servizi di interesse generale devono essere affidate a società pubbliche interamente controllate dall’Autorità Portuale di Trieste.»

33. 376. Prodani, Rizzetto, Mucci, Barbanti.

2. Dopo il comma 366 aggiungere il seguente:

366-bis. All’articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 «Riordino della legislazione in materia portuale», dopo il comma 12 è aggiunto il seguente:

«12-bis. Per il Porto di Trieste le concessioni dei servizi di interesse generale devono essere affidate a società la cui maggioranza sia controllata dall’Autorità Portuale di Trieste.»

33. 375. Prodani, Rizzetto, Mucci, Barbanti.

Inammissibili 

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DDL Concorrenza: i miei emendamenti depositati – 15 luglio 2015   Leave a comment

1. Riconoscimento vetture da competizione rally ed assicurazione
Dopo l’articolo 3 inserire il seguente:
Art. 3-bis. 
1. Dopo l’articolo 60 al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è aggiunto il seguente:
Art. 60-bis. 
(Vetture stradali da competizione).
1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con caratteristiche atipiche gli autoveicoli stradali da competizione immatricolati e rispondenti alle normative tecniche emesse dalla Fia e dalla federazione nazionale. 
2. Rientrano nella categoria delle vetture stradali da competizione gli autoveicoli rispondenti alle normative tecniche e sportive emesse dalla FIA e dalla Federazione nazionale e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli devono risultare omologati dalla Fia ed essere in possesso del Passaporto Tecnico emesso dalla Federazione competente. 
3. I veicoli stradali da competizione sono soggetti alle seguenti disposizioni: 
a. Devono essere rispondenti ai dettami tecnici emessi dalla Fia e dalla Federazione nazionale; 
b. In fase di riconoscimento dello status di vetture da competizione, in concomitanza con il rilascio del Passaporto Tecnico emesso dalla Federazione sportiva, devono effettuare una verifica della corrispondenza con i dettami previsti dalla Fiche di omologazione, richiesta dalla Casa Costruttrice, presso gli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C in presenza di un Commissario Tecnico delegato dalla Federazione Automobilistica; 
c. Sono esentati dalle revisioni periodiche di cui all’articolo 80 del C.d.S.; 
d. Devono sottoscrivere una polizza assicurativa R/C obbligatoria per la circolazione stradale con esclusione dei percorsi compresi dalle manifestazioni alle quali risulteranno iscritte e verificate e per le quali il promotore, in base all’articolo 9, comma 6 C.d.S. sottoscrive un contratto di assicurazione per la responsabilità civile di cui all’articolo 3 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, e successive modificazioni e integrazioni.
4. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, il Ministero dei Trasporti emanerà un apposito Decreto regolamentare con il quale verranno stabiliti i requisiti necessari per la circolazione di tali vetture, le caratteristiche costruttive e funzionali, nonché i dispositivi di equipaggiamento che possono essere modificati solo previa presentazione della documentazione prescritta dal regolamento medesimo. 
Sono stabilite, altresì, le modalità per gli accertamenti ed il riconoscimento della qualifica di vettura da competizione sulla carta di circolazione. 
5. Conseguentemente è abrogato il comma 4-bis dell’articolo 9 del decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 
3. 017. Prodani
Inammissibile

2. Modifiche alle norme di esercizio dei diritti connessi al diritto d’autore previsti per l’utilizzo di fonogrammi
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
Art. 17-bis. 
1. All’articolo 73 della legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni sono apportate le seguenti modificazioni: 
a)l’ultimo periodo del comma 1 è sostituito dal seguente: «Il compenso è riconosciuto, per ciascun fonogramma utilizzato, distintamente al produttore di fonogrammi ed agli artisti interpreti o esecutori. L’esercizio di tale diritto spetta a ciascuna delle imprese che svolgono attività di intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore, di cui all’articolo 3 comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2012, alle quali il produttore di fonogrammi e gli artisti interpreti o esecutori hanno conferito per iscritto il rispettivo mandato». 
b)dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis) Il compenso dovuto agli artisti interpreti o esecutori ai sensi dei comma 1 e 2 non è da essi rinunciabile né può in alcun modo formare oggetto di cessione». 
17. 08. Prodani.

3. Obbligo di apposizione timbro di spedizione posta massiva ( 1 )
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
Art. 18-bis.
All’articolo 4 del decreto legislativo n. 261 del 1999, è aggiunto il seguente:
«Art. 4-bis. 
1. Per esigenze di certezza del servizio di spedizione e per tutelare gli utenti è previsto: 
a) il ripristino per la posta massiva – relativamente alla spedizione di bollette e fatture inviate da soggetti gestori di servizi pubblici – della timbratura della data, al fine di evitare che i cittadini debbano sostenere oneri economici aggiuntivi;
b) l’introduzione – a tutela dei cittadini utenti – del divieto, per le società erogatrici di servizi pubblici, dell’addebito agli utenti del tardivo pagamento nei casi in cui le bollette vengano recapitate prive di timbri postali che dimostrano la data di spedizione o di consegna». 
18. 02. Prodani.

4. Obbligo di apposizione timbro di spedizione posta massiva ( 2 )
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
Art. 18-bis.
All’articolo 4 del decreto legislativo n. 261 del 1999, è aggiunto il seguente:
«Art. 4-bis. 
1. Per esigenze di certezza del servizio di spedizione e per tutelare gli utenti è previsto: il ripristino per la posta massiva – relativamente alla spedizione di bollette e fatture inviate da soggetti gestori di servizi pubblici – della timbratura della data, al fine di evitare che i cittadini debbano sostenere oneri economici aggiuntivi». 
18. 03. Prodani.

5. Obbligo di apposizione timbro di spedizione posta massiva ( 3 )
Dopo l’articolo, aggiungere il seguente:
Art. 18-bis.
All’articolo 4 del decreto legislativo n. 261 del 1999, è aggiunto il seguente:
«Art. 4-bis. 
1. Si prevede l’introduzione – a tutela dei cittadini utenti – del divieto, per le società erogatrici di servizi pubblici, dell’addebito agli utenti del tardivo pagamento nei casi in cui le bollette vengano recapitate prive di timbri postali che dimostrano la data di spedizione o di consegna». 
18. 04. Prodani.

6. Cessazione della disciplina transitoria dei prezzi dell’energia elettrica per i clienti non domestici
ART. 20.
Sopprimerlo. 
20. 1. Prodani.

7. ART. 21
Sopprimerlo. 
21.1.  Prodani.

8. ART. 22
Sopprimerlo. 
22. 3. Prodani.

9. Controllo maggioranza quote farmacie
ART. 31
Al comma 1, lettera a) dopo le parole: a responsabilità limitataaggiungere le seguenti: la cui maggioranza sia detenuta da un farmacista in possesso del requisito dell’idoneità previsto dall’articolo 12 della Legge 2 aprile 1968, n. 475 e successive modificazioni. 
31. 12. Prodani.

10.Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 1 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni: 
1.all’articolo 2: 
a) al comma 1, le parole: «all’interno dell’area comunale o comprensoriale» sono sostituite dalle seguenti: «all’interno del bacino territoriale sovracomunale individuato, ai sensi dell’articolo 4, comma 1-bis, dalle regioni, che possono anche stipulare accordi reciproci per la gestione di servizi a livello inter-regionale»; 
b) al comma 2, le parole: «comunali o comprensoriali» sono soppresse; 
2.all’articolo 4, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1-bis. Le regioni, sentite le città metropolitane, individuano i bacini territoriali ottimali sovracomunali per la gestione uniforme e coordinata dei servizi di cui all’articolo 1. Le regioni stabiliscono per ciascuno dei bacini territoriali individuati il numero dei veicoli e dei natanti da adibire ad ogni singolo servizio pubblico non di linea nonché i criteri per la determinazione delle tariffe per il servizio taxi. I singoli comuni, in base alla quota di contingente assegnato, rilasciano le licenze e le autorizzazioni per i servizi di cui all’articolo 1.»; 
3. all’articolo 5, comma 1: 
a) alla lettera a), le parole: «il numero ed» sono soppresse; 
b) la lettera c) è soppressa; 
4. all’articolo 11, il comma 2 è sostituito dai seguente: «2. il prelevamento del passeggero ovvero l’inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio del bacino individuato dalle regioni ai sensi dell’articolo 4, comma 1-bis, all’interno dei quale è compreso il comune che ha rilasciato la licenza, per qualunque destinazione, previo assenso del conducente per le destinazioni oltre il limite del suddetto bacino, fatto salvo quanto disposto dal comma 5 dell’articolo 4».
32. 089. Prodani

11. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 2 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis. 
1. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all’articolo 3, il comma 3 è abrogato; 
   b) l’articolo 5-bis è abrogato; 
   c) all’articolo 8, comma 3, le parole: «situati nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione» sono soppresse; 
   d) all’articolo 11, il comma 4 è abrogato. 
32. 085. Prodani.

12. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 3 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21 sono apportate le seguenti modificazioni: 
   a) all’articolo 3, comma 3, e all’articolo 8, comma 3, le parole: «nel territorio del comune che ha rilasciato l’autorizzazione» sono sostituite dalle seguenti: «nel territorio del bacino individuato dalle regioni ai sensi dell’articolo 4, comma 1-bis, dove è situato il comune che ha rilasciato l’autorizzazione»; 
   b) all’articolo 11, comma 4, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Le prenotazioni di trasporto per il servizio di noleggio con conducente sono effettuate presso la rimessa. L’inizio di ogni singolo servizio di noleggio con conducente deve avvenire all’interno del territorio del bacino individuato dalle regioni ai sensi dell’articolo 4, comma 1-bisdove è situato il comune che ha rilasciato l’autorizzazione, con ritorno allo stesso. Il prelevamento e l’arrivo a destinazione del passeggero possono avvenire anche al di fuori del suddetto territorio». 
32. 086. Prodani.

12. Servizi tecnologici per la mobilità
Art. 32-bis.
1. Alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, dopo l’articolo 3, è inserito il seguente:
Art. 32-bis. 
1. Sono sottoposte alla disciplina del presente articolo le imprese che forniscono servizi remunerati su base commerciale per mettere in connessione mediante una piattaforma tecnologica passeggeri e conducenti interessati, rispettivamente, a richiedere e fornire servizi di autotrasporto non di linea sul territorio nazionale. 
2. Restano esclusi dalla disciplina del presente articolo le forme di mobilità non remunerate basate sulla condivisione di veicoli privati tra due o più persone che percorrono in tutto o in parte uno stesso itinerario e, per tale motivo, ne condividono i costi, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici. Per la condivisione del veicolo possono essere ammesse solamente forme di contribuzione alle spese di viaggio sostenute dal conducente. 
3. Le piattaforme che prestano i servizi di cui al comma 1 sono soggette a registrazione nelle regioni dove viene svolto il trasporto oggetto dell’attività delle imprese erogatrici di servizi tecnologici per la mobilità. 
4. Le imprese erogatrici di servizi tecnologici per la mobilità di cui al comma 1 possono svolgere attività di intermediazione a favore di soggetti titolari di licenza taxi o di autorizzazione di servizio di noleggio con conducente. 
5. Le imprese fornitrici di servizi tecnologici per la mobilità possono svolgere attività di intermediazione a favore di conducenti non professionali, che devono essere in possesso dei requisiti di cui al comma 7, nei limiti delle prestazioni di lavoro occasionale e comunque per un massimo di quindici ore settimanali. 
6. Nel caso di cui al comma 5, le imprese fornitrici di servizi tecnologici per la mobilità di cui al comma 1: 
   a) si dotano di assicurazione per responsabilità civile, derivante dalla circolazione dell’autovettura, aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria, per copertura danni trasportato; 
   b) fissano i corrispettivi del servizio in modo chiaro e trasparente con particolare riguardo ai meccanismi di applicazione di eventuali sovraprezzi in coincidenza con aumenti della domanda di servizio; 
   c) verificano periodicamente l’efficienza dell’auto e la validità della patente del conducente; 
   d) verificano periodicamente il possesso da parte dei conducenti privati dei requisiti di cui al comma 7 del presente articolo; 
   e) sostengono economicamente gli oneri della visita medica di idoneità del conducente; 
   f) garantiscono il trattamento conforme alla legge dei dati personali raccolti dagli passeggeri e dai conducenti; 
   g) mettono a disposizione delle regioni, che adottano apposita disciplina, i dati necessari all’attività di vigilanza di cui al comma 8; 
   h) assumono la carta della qualità dei servizi sulla base delle indicazioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti; 
   i) aderiscono a metodi di risoluzione alternativa delle controversie del consumatore e alle relative regole. 
   l) rendono identificabile la vettura con apposita targhetta secondo le indicazioni fornite dalle regioni.
7. Ai fini della sicurezza del trasportato, i conducenti di cui al comma 5 devono: 
   a) avere età maggiore di anni ventuno e possedere la patente da almeno tre anni; 
   b) non avere subito provvedimenti di sospensione della patente; 
   c) essere in possesso dei requisiti morali previsti per i conducenti del servizio; 
   d) essere in possesso di idoneità psico-fisica; 
   e) esercitare il servizio con auto di proprietà del conducente stesso; 
   f) esercitare il servizio con auto immatricolata da non più di sei anni.
8. Sulla presenza dei requisiti di cui ai commi precedenti vigilano le regioni presso le quali è effettuata la registrazione di cui al comma 3. 
32. 088. Prodani.

13. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 4  )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. All’articolo 7, comma 1, letterad), della legge 15 gennaio 1992, n. 21, le parole: «che svolgono esclusivamente le attività di cui alla lettera b), del comma 2 dell’articolo 1» sono soppresse. 
32. 090. Prodani.

14. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
All’articolo 7 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, dopo il comma 3, è inserito il seguente: 
3-bis. Nell’ambito delle forme giuridiche di cui al comma 1, lettereb) e c), sono nulle le clausole che limitano o escludono la libera acquisizione di servizi di intermediazione tra domanda e offerta di trasporto prestati da soggetti pubblici o privati, ivi inclusi altre cooperative, consorzi o le piattaforme di cui all’articolo 3-bis». 
32. 092. Prodani.

15. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 6 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. All’articolo 8, comma 2, della legge 15 gennaio 1992, n.21, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo di più licenze per l’esercizio del servizio di taxi, eccetto per il caso di cui all’articolo 7, comma 1, lettera d), ovvero il cumulo della licenza per l’esercizio del servizio di taxi e dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. È invece sempre ammesso il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. 
32. 091. Prodani.

16. Tariffe massime taxi
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. All’articolo 13 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le tariffe sono da intendersi come valori massimi». 
32. 093. Prodani

17. Eliminazione distorsioni concorrenziali per gli autoservizi di trasporto pubblico non di linea ( 7 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. All’articolo 2, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre 1996, n. 969 le parole: «le prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi» sono soppresse. 
2. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge con apposito provvedimento il Ministero dell’economia e finanze provvederà a stabilire termini e modalità relativi all’emissione della certificazione fiscale. 
32. 0100. Prodani

18. Sanzioni per pubblicità inganevole ( 1 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Sostituire il comma 12, articolo 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 con il seguente: 
12. In caso di inottemperanza ai provvedimenti d’urgenza e a quelli inibitori o di rimozione degli effetti di cui ai commi 3, 8 e 10 ed in caso di mancato rispetto degli impegni assunti ai sensi del comma 7, l’Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 10.000.000 euro e può disporre la sospensione dell’attività fino al rispetto degli stessi. 
32. 0102. Prodani.

19. Sanzioni per pubblicità inganevole ( 2 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Sostituire il comma 4, articolo 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 con il seguente: 
4. In caso di inottemperanza, senza giustificato motivo, a quanto disposto dall’Autorità ai sensi dell’articolo 14, comma 2, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l’Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000,00 euro a 2.000.000,00 euro. Qualora le informazioni o la documentazione fornite non siano veritiere, l’Autorità applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000,00 euro a 4.000.000,00 euro e può disporre la sospensione dell’attività fino al rispetto degli stessi. 
32. 0101. Prodani.

20. Gruppo di lavoro finalizzato ad individuare i fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto persone
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. È istituito con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un gruppo di lavoro finalizzato ad individuare i fenomeni distorsivi ed irregolari presenti nel settore del trasporto persone ed elaborare delle proposte operative a tutela degli operatori nazionali. 
2. Al gruppo di lavoro, istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze, partecipano rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, del Ministero dei trasporti, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero degli affari esteri, del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Autorità di Regolazione dei trasporti. 
3. Entro cinque mesi dall’inizio della sua attività il gruppo di lavoro deve concludere i propri lavori e formulare proposte operative al Ministro dell’economia e delle finanze e al Ministro dei trasporti. 
4. Ai componenti del gruppo di lavoro non sono corrisposti gettoni, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. 
Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 
32. 099. Prodani.

21. CREAZIONE ZFU IN FVG
Dopo l’articolo 32 aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Si istituiscono, ai sensi dell’articolo 1, comma 340, legge 24 dicembre 2006, n. 296, Zone Franche, in via sperimentale e temporanea, per un periodo non inferiore a tre anni, nei territori dei comuni di Trieste, Gorizia, Monfalcone, Cividale e Tarvisio, della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, al fine di contrastare la situazione di svantaggio di tali realtà territoriali dovute alla concorrenza di regimi più vantaggiosi, in particolare quelli fiscali, che vigono in Austria e Slovenia. 
  Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per gli anni 2016 e seguenti, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’economia e finanze. 
32. 0105. Prodani
Inammissibile per carenza di compensazione

22. CREAZIONE ZES A TRIESTE
Dopo l’articolo 32 aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Il presente articolo stabilisce le procedure, le condizioni e le modalità per la realizzazione di zone economiche speciali (ZES), costituite in un territorio delimitato e chiaramente identificato nel quale le aziende possono beneficiare di regimi particolari. 
2. La finalità della presente articolo è quella di creare condizioni favorevoli in termini doganali, fiscali, finanziari e amministrativi per favorire l’insediamento nelle ZES di imprese nazionali e internazionali che svolgono attività logistica o industriale, promuovendo io sviluppo economico e l’occupazione. 
3. Nelle aree logistico-industriali sono istituite ZES se collegate funzionalmente ad un porto di rilevanza internazionale. A tal fine fruiscono del sostegno all’obiettivo convergenza e del sostegno transitorio all’obiettivo competitività regionale e occupazione in base alle politiche di coesione 2007-2013 dell’Unione europea. 
4. Ciascuna regione, trascorsi almeno tre anni dall’inizio della sperimentazione di cui al comma 28 del presente articolo, può definire i limiti spaziali della ZES e gestisce i rapporti con i diversi soggetti pubblici e privati che godono diritti di proprietà o di utilizzo delle aree che sono annesse alla ZES. Le imprese già presenti nel territorio di riferimento, all’atto dell’istituzione della ZES, continuano a godere degli eventuali diritti di concessione di cui sono in possesso. 
6. Nella ZES sono ammesse imprese che svolgono attività di natura logistico-distributiva o di natura industriale nonché imprese di servizi. In particolare, nella ZES sono consentite le attività di: 
   a) importazione di merci; 
   b) deposito di merci; 
   c) confezionamento di merci; 
   d) trasformazione di merci; 
   e) assemblaggio di merci; 
   f) riesportazione di merci.

7. Nella ZES sono vietati: 
   a) la produzione e lo stoccaggio di materiali radioattivi; 
   b) la produzione di sostanze chimiche che possono avere un impatto negativo sull’ambiente; 
   c) la fabbricazione di armi; 
   d) la produzione di tabacco. 
   e) produzione di cannabis indica, sativa o ibrida per fini non terapeutici.
8. All’interno della ZES non possono essere consentiti insediamenti o unità produttive o di trasformazione delle merci il cui ciclo lavorativo sia in contrasto con le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale e di salvaguardia del territorio. Non possono altresì essere costruiti fabbricati o strutture edilizie in contrasto con le medesime disposizioni. 
9. Le nuove imprese che si insediano nella ZES devono operare in conformità alle disposizioni nazionali vigenti e agli apposti regolamenti adottati per il funzionamento della stessa ZES. 
10. Le imprese già presenti nel territorio interessato all’atto dell’istituzione della ZES sono registrate come imprese della ZES e assimilate alle nuove imprese. 
11. L’attuazione e la gestione della ZES sono affidate a una società che può essere pubblica, privata o mista a capitale pubblico-privato, promossa dalla regione ospitante, ferme restando le competenze che la normativa dell’Unione europea e quella statale attribuiscono all’autorità doganale e ad altre autorità. 
12. Alla società di cui al comma 1 possono partecipare, nei limiti consentiti dalla normativa vigente, enti pubblici economici, imprese private, imprese private in proprietà pubblica e singoli investitori. 
13. Rientrano nei compiti del soggetto giuridico di cui al comma 11: 
   a) la predisposizione di un piano delle attività nella ZES; 
   b) la definizione di procedure semplificate per l’insediamento di nuove imprese e per la costituzione di uno sportello unico nella ZES che assicuri il confronto con i potenziali investitori; 
   c) la definizione dei requisiti amministrativi e tecnici necessari per l’ammissione di un’impresa nella ZES;
   d) la definizione dei termini per la concessione o per la vendita di aree coperte o scoperte per nuove iniziative nella ZES; 
   e) la lottizzazione dei terreni della ZES; 
   f) la progettazione e la costruzione di nuove infrastrutture funzionali allo sviluppo della ZES; 
   g) la progettazione e la realizzazione di opere di pubblica utilità e di servizi essenziali nella ZES;
   h) la promozione sistematica della ZES nei confronti dei potenziali investitori esteri; 
   i) la supervisione amministrativa, ambientale e sanitaria dell’attività nella ZES.
14.Alla regione nella quale è istituita la ZES spetta la presidenza degli organi direttivi della medesima ZES. 
15. Spettano alla società di gestione di cui all’articolo 5 le seguenti competenze: 
   a) la decisione autorizzatoria sulle richieste d’insediamento e di realizzazione di immobili nella ZES da parte di imprese e di società; 
   b) l’assistenza tecnica, amministrativa, organizzativa e finanziaria alle imprese e alle società autorizzate ai sensi della lettera a); 
   c) la verifica della compatibilità delle lavorazioni industriali ammesse con le disposizioni dell’Unione europea e nazionali vigenti in materia;
   d) la costituzione di società private, pubbliche, miste o la partecipazione a consorzi di imprese aventi il fine di incrementare lo sviluppo della ZES; 
   e) la stipula di convenzioni con imprese o con enti pubblici economici per prestazioni di servizi finalizzati; 
   f) l’elaborazione dei dati sulla funzionalità e l’individuazione dei problemi ostativi allo sviluppo della ZES; 
   g) la funzione di controllo, congiuntamente con il personale dell’amministrazione finanziaria, ivi compresa l’applicazione dei programmi europei di informatizzazione e di uniformazione delle dogane, nonché la verifica dell’applicazione delle disposizioni dell’Unione europea e nazionali vigenti in materia.
16. Costituiscono criteri preferenziali per gli insediamenti industriali di cui alla lettera c), del comma 1, l’impatto occupazionale, il valore economico, la modernità delle tecnologie, lo sviluppo della ricerca tecnologica e la tutela ambientale. 
17. Le nuove imprese nazionali, estere o miste che iniziano una nuova attività economica nella ZES nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno successivo all’entrata in vigore della presente legge accedono ai benefici, agli incentivi e alle agevolazioni previsti dalla legislazione nazionale vigente in favore delle aziende esportatrici e dell’imprenditoria giovanile e femminile e godono dell’esenzione dal pagamento della imposta di registro, imposta sull’incremento di valore degli immobili, imposte catastali, imposte ipotecarie, imposte di fabbricazione, imposte erariali di consumo. Gli utili di esercizio reinvestiti dalle imprese nella ZES godono dell’esenzione totale dalle imposte sui redditi, nazionali o locali, per un periodo di dieci anni. 
18. Le imprese di cui al comma 17 possono fruire delle seguenti ulteriori agevolazioni, nei limiti delle risorse stabilite: 
   a) esenzione dall’imposta sul reddito delle società (IRES) e imposta sul reddito delle persone fisiche per i primi otto periodi di imposta. Per le piccole e medie imprese (PMI), definite ai sensi della raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, l’esenzione si applica anche nei tre anni successivi nella misura del 50 per cento dell’importo dovuto; 
   b) esenzione dall’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i primi cinque periodi d’imposta. Per le PMI l’esenzione si applica anche anche nei tre anni successivi, nella misura del 50 per cento dell’importo dovuto; 
   c) esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) e dalla tariffa regionale sui rifiuti urbani (TARSU) per cinque anni per gli immobili posseduti dalle imprese e utilizzati per l’esercizio delle nuove attività economiche; 
   d) riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle imprese per i primi cinque anni di attività nella misura del 50 per cento per i contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato per una durata non inferiore a dodici mesi. Per i tre anni successivi la riduzione è determinata nella misura del 30 per cento.
19. Le imprese che operano nella ZES beneficiano dell’esenzione totale dalle imposte doganali e dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) per l’importazione, l’esportazione, il consumo e la circolazione dei prodotti che entrano e sono lavorati nella ZES e che sono esportati dalla stessa ZES. 
20. Alle imprese già presenti nel territorio interessato all’atto della costituzione giuridica della ZES si applicano le medesime agevolazioni fiscali. Per quanto riguarda l’IRAP l’esecuzione è riconosciuta nella misura del 50 per cento. 
21. Il riconoscimento delle agevolazioni fiscali di cui al presente articolo è soggetto alle seguenti limitazioni: 
   a) le nuove e vecchie imprese devono mantenere la loro attività per almeno cinque anni, pena la revoca retroattiva delle agevolazioni fiscali già concesse e godute; 
   b) almeno il 90 per cento del personale dell’impresa deve essere reclutato nell’ambito della regione nella quale è istituita la ZES; 
   c) il beneficio fiscale complessivo è riconosciuto ad ogni impresa nei limiti di una percentuale del fatturato di ciascun esercizio stabilita con decreto dal Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro un mese dalla data di entrata in vigore della legge.
22. Le imprese che operano nella ZES godono dell’esenzione dai diritti di confine per l’importazione di impianti, macchinari e attrezzature, fonti di energia e lubrificanti, purché destinati all’attività produttiva. 
23. Le regioni comunicano annualmente agli uffici finanziari dello Stato operanti nel territorio regionale la lista delle imprese ammesse ad operare in regime di esenzione. 
24. L’efficacia della disposizioni del presente articolo è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 88, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. 
25. La verifica sull’attività delle ZES è eseguita dagli organi regionali competenti dopo il terzo e l’ottavo anno dall’istituzione delle singole ZES sulla base di indicatori predefiniti quali: 
   a) il numero di imprese insediate; 
   b) l’occupazione creata; 
   c) il volume di affari; 
   d) l’entità dei benefici consuntivati.
26. Previa intesa con la regione Friuli-Venezia Giulia è istituito, in via sperimentale per un periodo di tre anni, un distretto nelle città di Trieste e Gorizia per l’istituzione di una ZES. Le disposizioni di cui al presente articolo entrano in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della medesima legge nella Gazzetta Ufficiale. 
27. Trascorso il periodo triennale della sperimentazione, il MISE valuterà con provvedimento pubblico i risultati ottenuti in base alle norme contenute nel presente articolo. In caso di valutazione con esito positivo, le disposizioni contenute nel presente articolo entreranno in vigore su tutto il territorio nazionale trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento del MISE. 
28. All’attuazione del presente articolo si provvede nel limite di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. 
29. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per gli anni 2016, 2017, 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per gli anni 2016 e 2017, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. 
32. 0104. Prodani
Inammissibile per carenza di compensazione

23. Versamenti imprese servizi pubblici
Dopo l’articolo 32 aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
l. Le imprese fornitrici di servizi di pubblica utilità tenute ad effettuare l’attività di riscossione, per terze parti, di componenti e/o oneri accessori, versino le sole somme effettivamente incassate dai clienti finali. 
32. 098. Prodani.

  
24. Nullità delle clausole contrattuali che vietano alle imprese ricettive di offrire prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli praticati da piattaforme di distribuzione online
Dopo l’articolo 32 aggiungere il seguente:
Art. 32-bis. 1. Indipendentemente dalla legge regolatrice del contratto, è nullo ogni patto con il quale l’impresa turistica-ricettiva si obbliga a non praticare alla clientela finale, con qualsiasi modalità e qualsiasi strumento, prezzi, termini e ogni altra condizione che siano migliorativi rispetto a quelli praticati dalla stessa impresa per il tramite di soggetti terzi. 
32. 084. Prodani.

25. Conttollo servizi di interesse generale Porto Trieste
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
All’articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 relativa al «Riordino della legislazione in materia portuale» dopo il comma 12 aggiungere il seguente: 
12-bis. Per il Porto di Trieste le concessioni dei servizi di interesse generale devono essere affidate a società pubbliche interamente controllate dall’Autorità Portuale di Trieste. 
32. 094. Prodani.

26. Conttollo servizi di interesse generale Porto Trieste ( 2 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
All’articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 relativa al «Riordino della legislazione in materia portuale» dopo il comma 12 aggiungere il seguente: 
12-bis. Per il Porto di Trieste le concessioni dei servizi di interesse generale devono essere affidate a società la cui maggioranza sia controllata dall’Autorità Portuale di Trieste. 
32. 095. Prodani.

27. Abrogazione dpr 107 Porto Trieste
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. Sostituire il comma 3 dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2009, n. 107 con il seguente: 
3. Ferme restando le disposizioni dell’Accordo tra Italia ed Austria del 4 ottobre 1985 per l’utilizzazione del porto di Trieste, ratificato con legge 6 marzo 1987, n. 110, alle operazioni commerciali che si svolgono presso i punti franchi di detto porto si applicano i criteri di adeguamento di cui al comma 2.
2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. 
32. 0103. Prodani.

28. Tassa e-cig ( 1 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. All’articolo 6, comma 2, dopo la lettera h) inserire la seguente lettera: 
i) l’articolo 62-quater comma 1-bis del decreto legislativo 504 del 1995 introdotto dal decreto legislativo 188 del 2014, articolo 1, comma 1, lettera f) è sostituito dal seguente: 
1-bis. Dal 1 luglio 2015 i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali ai sensi del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e successive modificazioni, sono soggetti ad imposta di consumo parametrata alla quantità di nicotina contenuta nei medesimi liquidi.
2. L’imposta di consumo di cui al comma 1 è fissata in euro 10.000 per un chilogrammo di nicotina. 
3. Dalla data di entrata in vigore del presente articolo cessa di avere applicazione l’imposta prevista dal comma 1, le cui disposizioni continuano ad avere applicazione esclusivamente per la disciplina delle obbligazioni sorte in vigenza del regime di imposizione previsto dal medesimo comma. 
32. 096. Prodani

29. Tassa e-cig ( 2 )
Dopo l’articolo 32, aggiungere il seguente:
Art. 32-bis.
1. L’articolo 62-quaterbis, del decreto legislativo n. 504 del 995, introdotto dal decreto legislativo 188 del 2014, articolo 1, comma 1, lettera f), è sostituito dal seguente: 
1-bis. Dal 1o luglio 2015 i prodotti da inalazione senza combustione costituiti da sostanze liquide, contenenti nicotina, esclusi quelli autorizzati all’immissione in commercio come medicinali ai sensi del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e successive modificazioni, sono soggetti ad imposta di consumo parametrata alla quantità di nicotina contenuta nei medesimi liquidi.
2. L’imposta di consumo di cui al comma 1 è fissata in euro 5.000 per un chilogrammo di nicotina e in euro 0,05 per un ml di liquido da inalazione senza combustione. 
3. Dalla data di entrata in vigore del presente articolo cessa di avere applicazione l’imposta prevista dal comma 1, le cui disposizioni continuano ad avere applicazione esclusivamente per la disciplina delle obbligazioni sorte in vigenza del regime di imposizione previsto dal medesimo comma. 
32. 097. Prodani.

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Sforamenti Ferriera Pm10: raggiunta quota 80 – 07 luglio 2015   Leave a comment

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Attività parlamentare aprile 2015 – sintesi report   Leave a comment

Di seguito il report relativo all’attività di aprile 2015
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02 aprile 2015
Art Bonus Villa Dolfin – Gazzettino

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04 aprile 2015
1.Turismo triestino: qualche considerazione – Nota stampa
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/04/turismo-triestino-qualche-considerazione-04-aprile-2015/
2. Turismo Prodani: «Eccessivo trionfalismo, dati in linea con gli anni precedenti» TriestePrima
http://m.triesteprima.it/politica/turismo-prodani-eccessivo-trionfalismo.html

07 aprile 2015
No al trionfalismo sul turismo – Il Piccolo

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08 aprile 2015
Audizione Ministro Franceschini – X Commissione
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/08/turismo-audizione-franceschini/
– Estratto mio intervento

09 aprile 2015
1. Prodani: Tribunale di Gorizia, Organico insufficiente e sentenza amianto: interrogazione al Ministero della Giustizia
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/09/prodani-tribunale-di-gorizia-organico-insufficiente-e-sentenza-amianto-depositata-interrogazione-al-ministero-della-giustizia-09-aprile-2015/
2. Turismo: tassa di soggiorno – Nota stampa
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/09/prodani-turismo-tassa-di-soggiorno-si-o-no-09-aprile-2015/

10 aprile 2015
1. Prodani: Miramare tra degrado, ritardi e promesse non mantenute. Interrogazione al Mibact
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/10/prodanimiramare-tra-degrado-ritardi-e-promesse-non-mantenute-interrogazione-al-mibact-dd-10-aprile-2015/

2. Sindaci divisi sulla tassa di soggiorno – Il Piccolo

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3. Processo Italcantieri, domani il deposito della sentenza – Il Piccolo

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11 aprile 2015
Al Tribunale di Gorizia arrivano gli ispettori – Il Piccolo

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13 aprile 2015
Prodani incalza sul degrado del parco – Il Piccolo
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/15/prodani-incalza-sul-degrado-del-parco-il-piccolo-13-aprile-2015/

14 aprile 2015
1. Prodani ( AL ): ”Commissariamento Autorità Portuale Trieste: il Governo chiarisca la scelta” – Interrogazione
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/14/prodani-al-commissarimento-autorita-portuale-trieste-il-governo-chiarisca-la-scelta-interrogazione-del-14-aprile-2015/

2. Porto, interrogazione al Ministro: «Commissariamento, Governo chiarisca la scelta» Triesteprima
http://m.triesteprima.it/politica/interrogazione-prodani-commissariamento-porto.html

3. Provincia di Trieste: sollecito risposta interrogazione
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/14/provincia-di-trieste-sollecito-risposta-interrogazione-14-aprile-2015/

15 aprile 2015
Italia Marittima di nuovo nel mirino M5S. Fortunatamente le cartucce sono a salve – nota stampa
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/15/italia-marittima-di-nuovo-nel-mirino-m5s-fortunatamente-le-cartucce-sono-a-salve-nota-del-15-aprile-2015/

16 aprile 2015
Rigassificatori: l’allarme Ogs non può essere ignorato – Interrogazione al Ministero Ambiente
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/16/prodani-rigassificatori-l-allarme-ogs-non-puo-essere-ignorato-interrogazione-16-aprile-2015/

17 aprile 2015
ISEE. Escludere indennità e pensioni delle persone con disabilità Interrogazione Ministero delle Finanze
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/17/prodani-isee-escludere-indennita-e-pensioni-dele-persone-con-disabilita-interrogazione-17-aprile-2015/

18 aprile 2015
Trieste Città Metropolitana – Il Piccolo

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19 aprile 2015
Trieste città metropolitana
Nota Stampa Aris Prodani
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/19/citta-metropolitana-di-trieste-qualche-chiarimento-19-aprile-2015/

20 aprile 2015
1. Vendita Alcatel Lucent
– Interrogazione al Mise
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/20/vendita-alcatel-trieste-interrogazione-al-mise-20-aprile-2015/
– Nota stampa Futuro Trieste
tps://arisprodani.wordpress.com/2015/04/20/crisi-alcatel-futuro-trieste-ancora-una-vittoria-del-partito-del-no-se-pol-triesteprima-20-aprile-2015/

2. Trieste città metropolitana – Il Piccolo

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21 aprile 2015
1. Vendita Alcatel Trieste – Il Piccolo

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2. Abusivismo nel settore alberghiero Risposta e replica interrogazione Mibact
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/22/abusivismo-nel-settore-alberghiero-risposta-e-replica-21-aprile-2015/

22 aprile 2015
1. Conferenza stampa Camera dei Deputati  “Italia Paese Ospitale – Freedom is Gondolas4All”
– Video Conferenza Stampa

– Sintesi interventi
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/22/sintesi-interventi-conferenza-stampa-di-presentazione-gondolas4all-alla-camera-dei-deputati-22-aprile-2015/
– Articolo Superando: “Libertà è anche poter salire in gondola”
http://www.superando.it/2015/04/21/liberta-e-anche-poter-salire-in-gondola/

2. Percorsi turistici e beni pubblici concessi a titolo gratuito
Risposta e replica interrogazione Mibact
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/22/percorsi-turistici-e-beni-pubblici-concessi-a-titolo-gratuito-risposta-e-replica-interrogazione-16-aprile-2015/

23 aprile 2015
1. Italia Paese Ospitale – Freedom is Gondolas4All
– “Gondolas4all per un paese accessibileComunicato Stampa Aris Prodani
https:/arisprodani.wordpress.com/2015/04/23/prodani-al-gondolas4all-per-un-paese-accessibile-comunicato-stampa-23-aprile-2015/
– Articolo Redattore Sociale: “Venezia accessibile anche per chi è in carrozzina”
http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/482366/Venezia-gondole-accessibili-per-chi-e-in-carrozzina-al-via-il-crowdfunding?stampa=s

2. Porto di Trieste
– Interrogazione cessione Adriafer
Risposta e replica
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/24/interrogazione-cessione-adriafer-resoconto-sommario-replica-prodani-23-aprile-2015/

3. Renzi scopra le carte sul Porto di Trieste – Comunicato stampa
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/23/prodani-renzi-scopra-le-carte-sul-porto-di-trieste-comunicato-stampa-23-aprile-2015/

24 aprile 2015
1. Porto di Trieste
– “Privatizzare Adriafer è assurdo e prematuro” Il Piccolo

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– Articolo FAQ Trieste
http://faqts.blogspot.it/2015/04/commento-di-aris-prodani-alla-risposta.html?m=1

2. Art Bonus
Necessario il chiarimento tra liberalità e prestazione” Interrogazione al Mibact
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/24/prodani-art-bonus-necessario-un-chiarimento-tra-liberalita-e-prestazione-interrogazione-24-aprile-2015/

26 aprile 2015
– Prodani: “Dalla farsa del “Capoluogo di crociere” alla dura realtà – Nota stampa
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/26/prodani-dalla-farsa-del-capoluogo-di-crociere-alla-dura-realta-nota-del-26-aprile-2015/
– TriestePrima
http://m.triesteprima.it/politica/dalla-farsa-del-capoluogo-di-crociere-alla-dura-realta-ttp-fornisca-chiarimenti.html
– Faq Trieste
http://faqts.blogspot.it/2015/04/il-caso-trieste-terminal-passeggeri.html?m=1

27 aprile 2015
TTP cambi rotta – Il Piccolo

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29 aprile 2015
1.Prodani: ” Porto: la smemoratezza PD sulla 84/94″ Nota stampa 
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/29/prodani-porto-le-smemoratezze-pd-sulla-8494-nota-stampa-29-aprile-2015/
2. Prodani: ”Alcatel: mantenere alta la guardia” Nota stampa 
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/29/prodani-alcatel-mantenere-alta-la-guardia-nota-stampa-29-aprile-2015/
3. Prodani: “Registro delle opposizioni: funziona davvero?” Interrogazione al Mise
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/29/prodani-registro-delle-opposizioni-funziona-davvero-interrogazione-al-mise-dd-29-aprile-2015/

30 aprile 2015
1. Alcatel, appello per un intervento del Governo – Il Piccolo

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2. ”Grave rinunciare alle risorse provenienti dal Tax Refund: il gruppo di lavoro mai riunito” Interrogazione Mibact
https://arisprodani.wordpress.com/2015/04/30/prodani-grave-rinunciare-alle-risorse-provenienti-dal-tax-refund-il-gruppo-di-lavoro-mai-riunitosi-interrogazione-del-30-aprile-2015/