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Rigassificatore Zaule: necessario conoscere la posizione del Governo – Interrogazione al Mise   Leave a comment

​Interrogazione a risposta in commissione

— Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: 

il primo firmatario del presente atto nell’interrogazione 4-16981, ancora senza risposta, ha chiesto al Ministro dello sviluppo economico, alla luce della pubblicazione del decreto di compatibilità ambientale relativo al metanodotto «Trieste-Grado-Villesse», «se intendesse specificare le tempistiche inerenti alla convocazione della conferenza di servizi decisoria per il procedimento di autorizzazione del rigassificatore di Zaule» a Trieste; 

in occasione del summit dei Balcani occidentali, tenutosi nel capoluogo giuliano il 12 luglio 2017, il Comitato per la salvaguardia del golfo di Trieste, attraverso un comunicato stampa, ha riportato come ci siano ancora «dubbi sul futuro energetico di Trieste in tema di rigassificatori» e ha chiesto al Ministro interrogato, ospite dell’evento, di fornire chiarimenti sul quadro delle infrastrutture energetiche presenti nel Friuli Venezia Giulia; 

la nota ha evidenziato come «(…) resta ancora oscuro il futuro delle infrastrutture Gnl nel tratto costiero triestino di Zaule. L’impianto di rigassificazione on-shore (progetto Gas Natural) è stato ritenuto nel 2009 degno di un decreto di compatibilità ambientale dal Mattm (Ministero dell’ambiente della tutela del territorio e del mare). Il 15 maggio 2017 si è aggiunto anche il decreto di compatibilità ambientale del gasdotto Trieste-Villesse, funzionale al progetto dell’impianto di rigassificazione di Zaule»; 

secondo quanto riportato, «La Conferenza dei Servizi Istruttoria dell’11 giugno 2015 era stata rinviata in attesa che la Regione FVG si esprimesse con un decreto delineando il proprio parere sul gasdotto Trieste-Villesse. Il 14 giugno 2016 alcune associazioni ambientaliste avevano presentato in conferenza stampa una lettera aperta alla Presidente della regione FVG Debora Serracchiani per sollecitare la presentazione del decreto. Il 15 giugno 2017 è stata dichiarata invece la compatibilità ambientale anche per il gasdotto. La conclusione della vicenda è affidata alla Conferenza dei Servizi Decisoria che dovrà essere convocata dal Mise. Tante dichiarazioni di contrarietà da parte della Regione ad entrambi i progetti, ma concretamente ? Anche sulle osservazioni dell’Autorità portuale in merito alla non compatibilità dello sviluppo del porto con l’impianto di Zaule (e della bonifica della ex discarica di via Errera) la Regione non ha dato l’appoggio che ci saremmo aspettati»; 

il Comitato ha spiegato che attualmente «(…) nel Documento di consultazione della Strategia energetica nazionale di Mise e Mattm non è previsto un impianto on-shore in alto Adriatico ma genericamente un impianto off-shore FSRU (Float storage and regassification unit). Occorre constatare che il Piano Europeo di finanziamento a infrastrutture energetiche strategiche di rigassificazione on-shore in alto Adriatico ha scelto l’impianto di Veglia, e che il Mise ha dichiarato che il rigassificatore di Zaule non è strategico. Vorremmo che il Ministro Calenda riunisse la conferenza dei servizi decisoria e che in quella occasione esprimesse la sua contrarietà alla realizzazione di entrambi i progetti»; 

in ultimo, il Comitato ha sostenuto come «(…) anche senza l’intesa della Regione i progetti potrebbero essere approvati, perché l’ultima parola spetterebbe al Mise che, di fronte all’opposizione della Regione potrebbe richiedere che la decisione definitiva venga affidata al Consiglio dei ministri» –: 

alla luce dei fatti esposti in premessa, se il Ministro interrogato intenda chiarire definitivamente la posizione del Governo sulla costruzione del terminale per la rigassificazione di Gnl in località Zaule a Trieste e del metanodotto «Trieste-Grado-Villesse». (5-11868)

Rigassificatore Zaule: tempistiche convocazione Conferenza dei Servizi – Interrogazione al Mise   Leave a comment

​Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16981

presentato da

PRODANI Aris

testo di

Venerdì 16 giugno 2017, seduta n. 815

— Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: 

il Sottosegretario per lo sviluppo Economico delegato pro tempore, nella risposta scritta all’interrogazione n. 5-08938, pubblicata il 25 ottobre 2016 nell’allegato al bollettino in Commissione X (attività produttive), ha dichiarato che in merito «al procedimento di valutazione di impatto ambientale per il progetto «Metanodotto Trieste-Grado-Villesse», dal quale, rammentiamo, dipende la convocazione della Conferenza di Servizi ad opera del MISE, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) comunica di aver acquisito tutti i pareri degli Enti e delle Amministrazioni coinvolte nel procedimento e si è solo in attesa di un ultimo chiarimento in merito ad alcuni aspetti di natura tecnica da parte della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS»; 

in quella occasione il Governo ha specificato che, secondo il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, «la valutazione di impatto ambientale non si configura quale procedimento atto ad autorizzare la realizzazione dell’opera e, pertanto, sono fatte salve le acquisizioni di tutti i pareri, le autorizzazioni ed i nulla osta necessari, tra i quali possono essere annoverati anche quelli relativi alla bonifica ambientale del sito. Tali autorizzazioni e pareri saranno complessivamente considerati in sede di procedimento di autorizzazione del terminale di rigassificazione GNL, in corso, come accennato in precedenza, presso il Ministero dello Sviluppo Economico»; 

per quanto di competenza del Ministero dello sviluppo economico, invece, è stato ribadito che, «una volta emanato il decreto di VIA del metanodotto di collegamento «Trieste-Grado: Villesse: Sealine Trieste-Grado DN 800 (32») + Tratto Grado-Villese DN 1050 (42»)» e quindi completato l’iter istruttorio anche relativamente a quest’ultimo, lo stesso Ministero potrà convocare la conferenza di servizi decisoria per il procedimento di autorizzazione del rigassificatore, ancora in corso»; 

sul sito online del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in data 12 giugno 2017, è stato pubblicato il decreto ministeriale relativo alla valutazione di impatto ambientale n. 0000148 nel quale, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stata decretata la compatibilità ambientale, con prescrizioni, relativamente al progetto del metanodotto «Trieste-Grado-Villesse» presentato dalla Società Rete Gas Spa –: 

se il Ministro interrogato, alla luce della pubblicazione del decreto di compatibilità ambientale relativo al metanodotto di cui in premessa, intenda specificare le tempistiche inerenti alla convocazione della conferenza di servizi decisoria per il procedimento di autorizzazione del rigassificatore di Zaule. (4-16981)

​”Er pasticciaccio brutto de Via Errera”   Leave a comment

#A. I costi iniziali della bonifica dell’area dell’ex discarica di Via Errera sono stati stimati dall’Autorità Portuale in 35 milioni. A salire.
#B. La relazione della Provincia sull’individuazione del soggetto responsabile dell’inquinamento è tombale. Oltre a confermare i livelli incredibili dell’inquinamento di falda e terreni ed il continuo dilavamento a mare, il responsabile ( per non aver fatto nulla di nulla in piu di 30 anni ) è il Comune di Trieste.

#C. Per due anni il Ministero dello Sviluppo e quello dell’Ambiente hanno risposto alle mie numerose interrogazioni sostenendo che il giudizio sul rigassificatore di Zaule ( il cui progetto insiste su parte dell’area di Via Errera ) fosse legato  al parere di compatibilità ambientale sul metanodotto Trieste – Grado – Villesse. Senza quello non era possibile convocare la Conferenza dei Servizi Decisoria.

#D. Il 13 giugno viene pubblicato il Decreto favorevole ( con prescrizioni ) del Ministero dell’Ambiente al metanodotto. Quindi, finalmente, è possibile convocare la Conferenza  dei Servizi Decisoria, dove gli enti coinvolti potranno portare le proprie motivazioni.

Questi i fatti. Ora è sufficiente attendere la Conferenza dei Servizi. 
Dove tutti potranno ( e dovranno ) scoprire le proprie carte.

Pubblicato 15 giugno 2017 da Aris Prodani in 2017, FVG, Rigassificatore, Trieste

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“Rigassificatore, Prodani lancia l’allarme: il governo non decide” Tele4 27 ottobre 2016   Leave a comment

​https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=Jq-JTINoiWc

Rigassificatore di Zaule: risposta del Ministero dello Sviluppo – 25 ottobre 2016   Leave a comment

Testo interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/08938&ramo=C&leg=17

Risposta dd 25 ottobre 2016

Quindi:

1. il fatto che il progetto del metanodotto non sia stato approvato, fa si che resti tutto in sospeso, ritardando sine die la convocazione della Conferenza dei Servizi decisoria.

2. Si riafferma il no a qualsiasi possibilità di riapertura della Via

3. Continua il rimpallo tra ministeri. Il Ministero dell’Ambiente, nel rispondere alla richiesta di riapertura della Via richiesta dall’Autorità Portuale alla luce di quanto emerso dalla caratterizzazione della ex discarica di Via Errera, rispondeva che ” eventuali problematiche sono da da riportare nella più opportuna sede autorizzativa presso il Mise ”

4.Nessuna presa di posizione ufficiale da parte del Ministero. Se non qualche intervista e qualche articolo giornalistico. Ma una espressione chiara e che non lasci porte aperte…ancora niente.

“Stop al rigassificatore, ambientalisti scettici” Il Piccolo 19 giugno 2016   Leave a comment

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Il rimpallo infinito sul rigassificatore di Zaule – TriesteAllNews 15 giugno 2016   Leave a comment

15.6.2016 | 10.39
Da una parte c’è il “niet” del ministro Calenda. Dall’altra, come se il rigassificatore viaggiasse su due binari (per ora) paralleli, c’è il semaforo verde delMinistero dell’ambiente. Perché sul terminale di Zaule, inutile dirlo, non è ancora stato messo il punto definitivo.

Motivo per cui nella giornata di ieri le associazioni ambientaliste (Wwf, Legambiente, FareAmbiente, No Smog e il Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste) hanno indirizzato una lettera aperta alla presidente della Regione Fvg Debora Serracchiani chiedendo di attivarsi con il Mise e con il Mattm «per la riapertura del procedimento di Via per l’impianto di rigassificazione Gnl di Zaule, alla luce dei nuovi elementi e delle conseguenti richieste presentate dall’Autorità portuale il 24 dicembre 2015 relativamente alla messa in sicurezza dell’area dell’ex discarica a mare di via Errera e alle conclusioni della conferenza dei servizi istruttoria sul Sin del 25 novembre 2015».

Le associazioni in toto chiedono inoltre che la Regione, in sede di conferenza dei servizi, «neghi l’intesa al Mise e faccia valere il potere di veto assieme all’Autorità portuale», esprimendo parere negativo anche sul progetto del metanodotto Trieste-Grado-Villesse (attualmente in firma al ministro Galletti).

E non è tutto. Perché a chiedere chiarezza c’è anche ildeputato triestino Aris Prodani. Il 30 maggio scorso, lo ricordiamo, «la procedura di verifica di ottemperanza delle prescrizioni A.2, A.3, A.6, A.8, A.15, D.1 e D.2 del decreto Via n.808 del 17 luglio 2009 (inerente all’impianto di rigassificazione di Zaule) ha ricevuto esito positivo» dal Ministero dell’ambiente.

Il 10 giugno il titolare del dicastero di via Veneto (il Mise, Ndr) aveva invece affermato che l’impianto non è ritenuto un’opera strategica e che, conseguentemente, sarebbeuscito dall’agenda di Governo. Motivo per cui Prodani ha posto nella giornata odierna un’interrogazione a risposta immediata al Ministero dello sviluppo economico per capire con «quali atti formali e con quali tempistiche intenda dare seguito alle parole pronunciate dal ministro Calenda in merito alla realizzazione del rigassificatore di Zaule». Clicca qui per leggere l’intero testo.

Question time che ha ricevuto risposta dal viceministro Bellanova. «Prima che il Ministero dello sviluppo economico possa convocare la conferenza dei servizi decisoria nell’ambito del procedimento autorizzativo di sua competenza» deve «essereacquisita anche la valutazione di impatto ambientale relativa al metanodotto di collegamento del rigassificatore alla rete di trasporto nazionale del gas».

Il Mise «provvederà a convocare la riunione di conferenza dei servizi decisoria nell’ambito del procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio del rigassificatore, entro i termini che consentano alla Regione Fvg di esprimersi in merito all’intesa, necessaria in base alle norme vigenti per il rilascio dell’autorizzazione stessa». Regione che non si è ancora espressa in via ufficiale «con propria delibera di Giunta» sulla questione.

«Nell’ipotesi in cui la Regione dovesse esprimere intesa negativa sull’opera – conclude Bellanova – verranno adottate le conseguenti valutazioni previste dalla normativa vigente sulla base delle posizioni prevalenti che emergeranno in conferenza dei servizi».

E intanto le associazioni ambientaliste hanno indetto unincontro sul tema per questo sabato (18 giugno) alle ore 11 presso l’Antico Caffè San Marco.

Link: http://www.triesteallnews.it/2016/06/15/il-rimpallo-infinito-sul-rigassificatore-di-zaule