Archivio per la categoria ‘Comunicati FVG

Nomina nuovo Presidente dell’ Autorità portuale di Trieste, M5S chiede maggiore trasparenza – 14 ottobre 2014   Leave a comment

Autorità portuale, il MoVimento 5 Stelle chiede maggiore trasparenza: «È la condizione necessaria per far sì che il prossimo presidente sia un professionista del settore, con provata competenza ed esperienza»

Sindaci, presidenti di Provincia e di Camera di commercio che in base alla legge devono proporre i nomi per la presidenza dell’Autorità portuale di Trieste nell’ambito di “una terna di esperti di massima e comprovata qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale” (come prescrive la legge 84/94), ci hanno abituato a proposte che non vengono mai spiegate a coloro ai quali dovrebbero rispondere, ovvero ai cittadini.

Quando 4 anni or sono la giunta del sindaco Dipiazza propose in modo imbarazzante lo stesso Dipiazza, non furono spiegati i meccanismi ed i metodi di selezione dei potenziali pretendenti che portarono a tale scelta. Quali meriti nella logistica o nello shipping o nelle infrastrutture portuali aveva Dipiazza? Quali competenze aveva la biologa Monassi che poi fu scelta, se non quella di aver già ricoperto ruoli di vertice nello stesso porto o in AcegasAps ma solo grazie ai poteri partitocratici?

Cosolini 3 anni fa aveva nominato un comitato per selezionare i curriculum migliori agli incarichi di nomina o proposta del sindaco. Si trattava di un metodo di selezione delle figure proposte, forse inadeguato ma comunque migliore rispetto ai metodi usati dal predecessore. Perché non far lavorare questo comitato magari integrandolo con professori universitari esperti in logistica e in diritto della navigazione in grado di meglio valutare i candidati?

Crediamo che il metodo e la trasparenza nella selezione sia condizione necessaria, anche se non sufficiente, per far sì che il prossimo presidente dell’Autorità portuale sia un professionista del settore, con provata competenza ed esperienza, in grado di far crescere la nostra città.

Paolo Menis (portavoce M5S Consiglio comunale di Trieste)

Stefano Patuanelli (portavoce M5S Consiglio comunale di Trieste)

Andrea Ussai (portavoce M5S Consiglio regionale FVG)

Aris Prodani (portavoce M5S Camera dei deputati)

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Vittoria del Movimento 5 Stelle Porcia , Approvata la Mozione dell’8×1000 all’edilizia scolastica- 01 settembre 2014   Leave a comment

Primo importante risultato per il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle di Porcia, ad appena due mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale. Nell’ultima seduta dell’assemblea civica è stata infatti approvata una mozione sulla destinazione dell’8×1000 all’edilizia scolastica, proposta dai portavoce comunali del M5S, Elisa Barbuto e Paolo Veronese.

Il provvedimento proposto dai due consiglieri comunali chiede all’amministrazione di adoperarsi per usufruire dell’8×1000 per gli interventi sugli stabili adibiti a istituto scolastico: da quest’anno, grazie a un emendamento del Movimento 5 Stelle approvato nell’ambito della discussione della Legge di Stabilità lo Stato può destinare i fondi raccolti all’adeguamento strutturale e antisismico degli edifici e all’efficientamento energetico. «Proprio per questo come gruppo consiliare abbiamo deciso di presentare una mozione per chiedere al sindaco e alla giunta, di farsi carico della richiesta da presentare entro il 30 settembre 2014 per poter accedere ai fondi – spiegano Barbuto e Veronese -. Fondi sicuramente cospicui rispetto al piano di edilizia scolastica del Governo, che non riesce a far fronte ad un degrado che colpisce oltre il 50% degli edifici scolastici».

La mozione è stata approvata all’unanimità. «Apprezziamo il fatto che abbia prevalso il buonsenso – proseguono i due portavoce – e che sia stata approvata la nostra mozione. In periodi come questo, dove le amministrazioni hanno sempre meno fondi a disposizione, è importante sfruttare tutte le opportunità disponibili». Secondo gli esponenti del M5S, «questo è anche un esempio pratico dei risultati che il nostro gruppo parlamentare sta ottenendo e di quanto sia efficace una comunicazione diretta tra consiglieri comunali e parlamentari».

Soddisfazione è stata espressa anche dal deputato Aris Prodani: «E’ un bel segnale che il Consiglio comunale di Porcia abbia deciso di appoggiare   in maniera unanime la proposta del Movimento – spiega il portavoce nazionale -. Grazie al provvedimento proposto e approvato in Parlamento dal M5S fino al 30 settembre le amministrazioni locali potranno fare richiesta per ottenere i fondi per l’edilizia scolastica: l’obiettivo è di fornire risposte immediate e puntuali a una delle emergenze del nostro Paese. Sono decine infatti anche nella nostra regione le situazioni critiche, con diversi plessi scolastici che non rientrano nei canoni della normativa vigente, non garantendo la sicurezza nelle attivita’ di studenti, personale docente e tecnico». 

Trieste città del caffè”, il MoVimento 5 Stelle contesta il finanziamento di 500 mila euro approvato dalla Regione – 24 luglio 2014   Leave a comment

Dopo il voto contrario in Aula dei consiglieri regionali M5S, il MoVimento 5 Stelle continua a contestare il finanziamento concesso dalla Regione a “Trieste città del caffè”. «Leggo che il segretario regionale del Pd, Antonella Grim, si complimenta con la giunta regionale per la concessione di un finanziamento di 500 mila euro alla Camera di commercio di Trieste per la partecipazione all’iniziativa “Trieste città del caffè”, in concomitanza con l’Expo 2015 di Milano, che dovrà tenersi presso il Salone degli Incanti. Altro che valorizzazione del distretto del caffè! – attacca il consigliere comunale M5S Paolo Menis -. Con questo finanziamento, invece, vengono buttati via soldi per un evento estemporaneo che, ben che vada, sarà un doppione di TriestEspresso Expo (www.triestespresso.it), la fiera internazionale e biennale che quest’anno si svolgerà ad ottobre in porto vecchio. Andava data precedenza a questa manifestazione, ma mi sa – aggiunge Menis – che invece sono prevalse le vecchie logiche di partito».

Il deputato M5S Aris Prodani punta invece il dito sulle modalità di utilizzo di queste risorse. «Antonella Grim ha detto che “il caffè è un asset sul quale si deve investire di più, pensando anche a nuovi percorsi scolastici e di formazione professionale, che rendano questo prodotto uno strumento sempre più concreto per creare sviluppo economico e nuovi posti di lavoro”. Forse – sostiene Prodani – questi 500 mila euro andrebbero investiti proprio in questa direzione, mettendo in campo una strategia condivisa su un settore produttivo importante per l’economia cittadina e che – conclude il segretario della Commissione Attività produttive della Camera -, con un adeguato supporto strutturale, potrebbe rappresentare una reale opportunità di sviluppo per Trieste».

Il Tar del Lazio boccia il Governo sulle e-cig, Prodani (M5S): «Grande soddisfazione. Da oggi si apre un nuovo capitolo» Comunicato stampa dd 03 aprile 2014   Leave a comment

«La sentenza emessa oggi dal Tar del Lazio rappresenta una bruciante sconfitta per il governo e una netta vittoria dei tanti imprenditori, spesso molto giovani, che negli ultimi tempi hanno puntato sul mercato emergente delle sigarette elettroniche. Per noi che abbiamo sempre appoggiato la loro battaglia è una grande soddisfazione. Finalmente sono stati riconosciuti i diritti del mondo della sigaretta elettronica calpestati negli ultimi mesi dalla politica».
Il deputato del MoVimento 5 Stelle Aris Prodani canta vittoria dopo la pubblicazione della sentenza del Tar che ha annullato il D.M. 16.11.2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 7.12.2013 e le “Risposte ai quesiti più frequenti” adottate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.  

«L’abnorme tassazione e il regime autorizzativo introdotto con la Legge di stabilità e dai successivi atti del governo, oltre a calpestare il diritto a fare impresa, sono intervenuti in modo iniquo in uno dei pochi settori imprenditoriali italiani in crescita, costringendo molti operatori ad abbassare definitivamente le serrande – commenta Prodani -. Eppure le occasioni per ripensare la tassazione prevista del 58,5% del prezzo anche dei supporti erano state proposte proprio da noi del MoVimento 5 Stelle».  

L’emendamento alla Legge di stabilità presentato da Aris Prodani, votato solo dal M5S (a voce, ma solo a voce, si erano detti favorevoli anche Pd, Sel e Forza Italia) avrebbe rimodulato la tassa rendendola più equa ed accettabile. «Il fatto che la politica sia rimasta sorda alle sollecitazioni del mondo delle “e cig” e si sia dovuti giungere, solo per la costanza e l’insistenza di questi imprenditori, alla sentenza del Tar di oggi – conclude il portavoce M5S -, fa comprendere ancora una volta la qualità delle risposte che una certa politica è in grado di fornire ai cittadini e alle piccole e medie imprese».

Il testo integrale della sentenza del Tar è consultabile a questo indirizzo:

https://94.86.40.196/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=

Provincia di Trieste – Lettera al Ministero dell’Interno dd 28 marzo 2014   Leave a comment

Al Ministero dell’Interno
e p.c.,
al Presidente della Commissione Affari  costituzionali della Camera
al Presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato    

Egregio Ministro,  
il Senato della Repubblica ha da poco licenziato, in prima lettura, il disegno di legge (S. 1212) che contiene “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”.
Il provvedimento, finalizzato a ridisegnare l’assetto degli enti locali sostituendo le province con le città metropolitane e le aree vaste in attesa della riforma del Titolo V della Costituzione, passerà ora all’esame della Camera dei Deputati per perfezionare il proprio iter di formazione in legge.  
La provincia di Trieste, chiaramente inclusa nel riassetto degli enti territoriali, sembra vivere un paradosso legato alla mancanza di atti giuridici costitutivi, successivi al secondo conflitto mondiale. Da una rapida ricostruzione dei fatti, la provincia di Trieste ha avuto esistenza giuridica dal 1922 al 1947 quando, in forza al Trattato di pace, l’attuale capoluogo giuliano diventò “Territorio libero” con la cessione della sovranità italiana. In quell’occasione, i territori dell’ex provincia di Trieste compresi nei confini italiani vennero aggregati alla vicina provincia di Gorizia, come previsto dal Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato n. 1485 del 26 dicembre 1947.
Nel 1954, a seguito del Memorandum d’Intesa che ha trasmesso al Governo italiano l’amministrazione civile della “Zona A” del Territorio Libero, quindi di Trieste, le autorità italiane avrebbero ripristinato in modo arbitrario e senza nessun atto giuridico adeguato la provincia in oggetto. Questa circostanza sembra essere suffragata dallo Statuto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 e successive modifiche e integrazioni – il cui articolo 2 recita: “La Regione comprende i territori delle attuali province di Gorizia e di Udine e dei comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorlìgo della Valle e Sgònico”. In pratica, la provincia Trieste non è citata mentre lo sono solo i comuni che ne fanno parte.  
Le chiedo di fare luce su questa vicenda indicando se esista o meno un atto giuridico sulla costituzione della provincia di Trieste per le chiare implicazioni e complicazioni del caso.
RingraziandoLa per la cortese attenzione, Le porgo cordiali saluti.

Aris Prodani
Segretario della Commissione Attività produttive di Montecitorio

Roma, 28 marzo 2014

Prodani (M5S):solo 13 milioni per le bonifiche. – Il Piccolo 24 marzo 2014   Leave a comment

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Riapertura del Faro della Vittoria – Interrogazione del 05 marzo 2014   Leave a comment

Interrogazione a risposta in commissione
PRODANI.
– Al Ministro della difesa.
– Per sapere
– premesso che:
il  Faro della Vittoria di Trieste, costruito negli anni ’20 sul Poggio di Gretta a 60 metri dal livello del mare, ha svolto un ruolo fondamentale per la navigazione oltre ad essere un monumento commemorativo in onore ai caduti della prima guerra mondiale; dopo sette anni di chiusura totale e alcuni restauri il monumento è stato aperto al pubblico, il  18 maggio 1986, grazie a una convenzione stipulata dal Ministero della Difesa – da cui dipende la struttura – e la Provincia di Trieste; il 5 marzo c.a. il quotidiano Il Piccolo di Trieste ha pubblicato l’articolo “Faro, addio riapertura. Fondi in pericolo” in cui si fa presente che la convenzione summenzionata è in fase di rinnovo tra le amministrazioni interessate e che attualmente il Faro non è aperto al pubblico; la riapertura, diversamente da quanto annunciato lo scorso ottobre dalla presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, non potrà avvenire il primo aprile prossimo perché, a causa del ritardo nel rinnovo della convenzione, sarebbe a rischio il finanziamento europeo di 60mila euro ottenuto su un progetto transfrontaliero relativo  ad iniziative culturali legate al centenario della prima guerra mondiale; le risorse economiche, disponibili solo dopo la sottoscrizione della nuova convenzione, sono essenziali per riqualificare l’ingresso del monumento, eliminando barriere architettoniche e riqualificando l’ascensore, il cancello e i servizi igienici; la presidente della Provincia di Trieste ha dichiarato che “a fine novembre avevamo chiuso il documento con tutte le richieste di Marina Fari di Venezia, modifiche e contromodifiche. La convenzione era stata inviata per la firma ai vertici della Marina. A tutt’oggi non ho avuto ancora risposta”; per sollecitare le autorità nazionali, la presidente  il 26 febbraio scorso ha inviato una lettera a La Spezia al comandante in capo del Dipartimento Marina Militare Alto Tirreno, ammiraglio di squadra Andrea Toscano, a cui non ha fatto seguito finora nessuna azione in favore della chiusura della procedura; l’indeterminatezza della data di riapertura del Faro di Trieste, oltre a compromettere il ricorso a fondi europei,  rischia di modificare il calendario delle iniziative in programma per il centenario della Prima Guerra Mondiale di cui costituisce parte integrante
-: quali iniziative urgenti s’intendano adottare per concludere nel più breve tempo possibile la stipula della convenzione necessaria ad avviare i lavori di riqualificazione del Faro della Vittoria di Trieste e a garantirne la riapertura al pubblico, in modo da evitare la perdita del finanziamento europeo e la modifica del calendario degli eventi legati al centenario della Grande Guerra.  
PRODANI