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Stabili Via Margherita: sollecito alla Provincia – 20 aprile 2016   Leave a comment

Gent.le Presidente,

con la presente, facendo riferimento alla mail inviata lo scorso 15 aprile, al momento senza risposta, si chiede un sollecito riguardante la richiesta per avere dei chiarimenti sugli stabili di Via Margherita.

Cordiali saluti

Aris Prodani

Di seguito il link con il testo della mail sollecitata:

https://arisprodani.wordpress.com/2016/04/15/stabili-di-via-margherita-lettera-alla-provincia-15-aprile-2016/

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Stabili di Via Margherita – Lettera alla Provincia 15 aprile 2016   Leave a comment

Gent.
Presidente Provincia di Trieste
Maria Teresa Bassa Poropat

Oggetto: stabili di Via Margherita

Gent.le Presidente,
In occasione dell’incontro che aveva avuto la cortesia di accordarmi, aveva manifestato la disponibilità di valutare una serie di richieste di interventi, compatibilmente con le risorse disponibili, che i residenti degli stabili di Via Margherita 4, 4/1, 4/2 e 4/3 avrebbero potuto avanzare.

Alla luce dell’età media degli inquilini e alla loro potenziale esposizione e vulnerabilità, la richiesta di ripristino della funzionalità dei cancelli di accesso agli stabili in questione e la conseguente possibilità, attualmente impedita, di un eventuale accesso di mezzi di soccorso, dovrebbe avere una certa priorità. Le sollecitazioni in tal senso, rimaste inascoltate nel corso degli anni, hanno portato ad una recente denuncia della situazione esposta alle Autorità competenti.

Gli inquilini in questione, lamentano una serie di carenze manutentive sia degli spazi comuni ( infiltrazioni coperture e condizioni dei poggioli ) che di quelli interni, per i quali si richiede una verifica delle condizioni. Si richiede, altresì, il ripristino della funzionalità della fornitura dell’acqua comune negli stabili al numero civico 4/1 e 4/2.

Gradirei un chiarimento rispetto alle richieste, avanzate da alcuni condomini, di ottenere in affitto alcuni alloggi attualmente sfitti nelle condizioni manutentive attuali, concordando modalità e tempistiche della loro messa a norma e scomputando i costi dai canoni di locazione. Modalità che sembrerebbe essere in passato stata già utilizzata.

Gli stabili di Via Margherita rientrano nella lista degli immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali e suscettibili di valorizzazione e/o dismissione, come risulta dal Documento Unico di Programmazione della Provincia di Trieste, approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n.57 del 22/12/2015. Viva preoccupazione desta la prossima soppressione dell’Ente, in virtù del riordino del sistema delle Autonomie locali, in conseguenza del quale il patrimonio provinciale dovrà essere trasferito ad altra Istituzione.

Si ravvisa la necessità, quindi, che venga puntualmente verificata l’attuale condizione degli stabili, che venga fornita copia delle documentazioni richieste ( copia contratti locazione e “verbali di consegna”) come da precedente istanza del 15 maggio 2015 dello Studio Bernot e che siano informati gli inquilini di ogni passaggio delle proprietà e delle successive destinazioni.  

Risulta a tal fine evidente che sarebbe opportuna una definizione chiara, con l’Ente ricevente, della finalità abitativa degli stabili ed un definitivo chiarimento rispetto all’iter amministrativo relativo alla proprietà dei condomini, oggetto di attesa di pronuncia da parte degli organi competenti.

Anche alla luce del sopralluogo effettuato il 13 aprile scorso dall’Assessore De Francesco, e certo di un Suo interessamento, in attesa di un cenno di riscontro Le invio i miei più cordiali saluti.

Aris Prodani

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Provincia di Trieste: sollecito risposta Ministero Interni – 10 aprile 2016   Leave a comment

Interrogazione a risposta in commissione 5-04888 depositata martedì 3 marzo 2015, seduta n. 384
Destinatario: Ministero Interno

Quesiti:
Il Governo chiarisca in maniera definitiva, sulla base degli atti depositati, la natura e l’iter normativo, giuridico e costituzionale riguardante l’ente provincia di Trieste e, ove così non fosse, fornisca delle informazioni sulle conseguenze della sua mancata istituzione.

Link sito Camera:
http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/04888&ramo=C&leg=17

SOLLECITO : 08 APRILE 2016

P.s. per questa interrogazione il Ministero è già stato sollecitato due volte

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“Fronte trasversale in Parlamento per contrastare i supercomuni” – Il Piccolo 05 febbraio 2016   Leave a comment

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Provincia di Trieste – Emendamento Statuto Fvg 02 febbraio 2016   Leave a comment

AC 3224

Emendamento

Art. 1

Al comma 1, il periodo

“La Regione comprende i territori delle attuali province di Gorizia, di Udine, di Pordenone e di  Trieste”

 è sostituito dal seguente: 

 “ La Regione comprende i territori delle attuali province di Gorizia, di Udine, di Pordenone e dei Comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Sgonico“

Prodani

Come è andata in aula?
( dal resoconto stenografico )
02 febbraio 2016

ARIS PRODANI. Grazie Presidente. Questo emendamento ha l’obiettivo di riportare la definizione territoriale della regione Friuli-Venezia Giulia così come contenuta originariamente nello Statuto. Da un punto di vista storico, la provincia di Trieste ebbe esistenza giuridica dal 1922 al 1947 quando, in forza del Trattato di pace, l’attuale capoluogo giuliano diventò territorio libero con la cessione della sovranità italiana. Successivamente, con il Memorandum di Londra l’amministrazione civile della zona A del territorio libero di Trieste fu trasferita al Governo italiano senza il formale ripristino della provincia abrogata nel 1947. Quindi, è chiaro che si tratta di un vulnus per il quale è stato chiesto chiarimento anche al Ministero dell’interno e il Ministero dell’interno non è stato in grado di fornire una risposta plausibile e credibile. Quindi, credo che sia assolutamente importante riportare il testo alla definizione originaria.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti. 
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull’emendamento Prodani 1.5, con il parere contrario della Commissione e del Governo e favorevole del relatore di minoranza. 
Dichiaro aperta la votazione. 
(Segue la votazione).
 
Dichiaro chiusa la votazione. 
Comunico il risultato della votazione:

Presenti  419    
Votanti  344    
Astenuti   75    
Maggioranza  173    
Hanno votato sì   20     
Hanno votato no  324.

Statuto Fvg e Uti – Conferenza stampa 04 febbraio 2016   Leave a comment

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Statuto Fvg: intervento sulla Provincia di Trieste – 27 gennaio 2016   Leave a comment

ARIS PRODANI.
Grazie Presidente. Oltre ai contenuti della richiesta di sospensiva che affronteremo domani in Aula, credo che meriti una particolare attenzione il tema dell’esistenza della provincia di Trieste, oggetto di alcuni emendamenti presentati al testo e oggetto di diverse comunicazioni e interrogazioni presentate al Ministero dell’interno per le quali non c’è stata mai risposta. Contestualizzando a livello storico, la provincia di Trieste ha avuto esistenza giuridica dal 1922 al 1947 quando, in forza del trattato di pace, l’attuale capoluogo giuliano diventò territorio libero con la cessione della sovranità italiana. In quell’occasione, i territori dell’ex provincia di Trieste, ancora compresi nei confini italiani, vennero aggregati alla provincia di Gorizia, come previsto dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 1485 del dicembre 1947. Nel 1954, a seguito del Memorandum di Londra, l’amministrazione civile della zona A del territorio libero fu trasferita al Governo italiano senza il formale ripristino della provincia abolita nel 1947. Infatti, lo statuto della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia – quindi la legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 – omette di fare riferimento all’esistenza della provincia di Trieste in tutto il testo. L’articolo 2 della suddetta legge costituzionale, nell’elencare le province che costituiscono la regione, fa riferimento, oltre a quella di Gorizia e a quella di Udine, ai comuni di Trieste, Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Sgonico, anziché nominare la provincia.
Il Ministero dell’interno, in una risposta al sottoscritto tramite lettera del 25 giugno 2014, in merito all’atto giuridico sulla costituzione della provincia di Trieste, ha informato che (virgolettato) «la provincia di Trieste è stata sostanzialmente istituita con decreto del commissario generale del Governo italiano per il territorio di Trieste del 24 marzo 1956, n. 81, il quale prevede norme per l’elezione dei consigli provinciali». Il suddetto atto ha esteso la legge per l’elezione del consiglio provinciale al territorio di Trieste. Successivamente, è stato modificato da decreti del commissario del governo della regione Friuli-Venezia Giulia il 5 novembre 1983, il 27 gennaio 1986 e il 20 novembre 1989, prima di essere dichiarato parzialmente illegittimo. Nella sopracitata lettera del Ministero, vengono elencati degli atti normativi successivi al 1954, i quali avvalorerebbero l’istruzione della provincia in quanto questi fanno esplicito riferimento all’ente locale in questione. 
Lo scrivente ha replicato al Ministero dell’interno con una missiva, come dicevo, appunto, senza esito, del novembre 2014, chiedendo ulteriori delucidazioni sulla questione, in quanto l’istituzione de facto di una provincia, desunta da meri atti normativi elencati appunto nella risposta fornito dal Ministero dell’interno, non appare essere conforme all’articolo 133 della Costituzione, secondo cui l’istituzione di nuove province nell’ambito di una regione è stabilita con leggi della Repubblica, su iniziativa dei comuni sentita la stessa regione. 
L’ assenza di un atto giuridico, stando alla risposta al Ministero dell’interno, assume un significato particolare, in quanto nel primo passaggio al Senato un emendamento ha inserito nello statuto della regione la provincia di Trieste e contestualmente noi andiamo, con la stessa legge costituzionale, ad abolirla.
La perplessità è evidente in questo passaggio al Senato, e faccio riferimento anche a quanto ha detto prima il collega Sanna sul rispetto della volontà della votazione del consiglio regionale. Al Senato sono state riportate diverse modifiche: quella citata sulla città metropolitana e questo articolo. 
Quindi, concludo l’intervento dicendo che aspettiamo domani la richiesta di sospensiva e spero  venga accolta positivamente dall’Aula, in quanto i temi sono articolati e meritano un approfondimento ulteriore.

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