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Prima Guerra: medaglie ricordo caduti con la divisa austro ungarica- Chiarimento alla RegioneFvg 11 aprile 2016   Leave a comment

Gent.
Assessore alla Cultura, Sport e solidarietà Regione FVG
Gianni Torrenti

E  p.c.

Gent.
Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Debora Serracchiani

OGGETTO: Chiarimenti logo Medaglie Ricordo “Albo d’Oro”

Gentile Assessore,
il progetto Medaglie Ricordo “Albo d’Oro”, presentato quale “memoriale per tutte le famiglie italiane” si colloca nell’ambito delle commemorazioni che la Regione Friuli Venezia Giulia dedica al Centenario della Grande Guerra.

Già da qualche tempo, durante le Cerimonie, che si tengono a cura delle Associazioni d’Arma, vengono letti in modo solenne tutti i nomi dei Caduti iscritti all’Albo d’Oro (529.025 persone) e vengono consegnate le Medaglie Commemorative ai famigliari dei caduti appartenenti al Regio Esercito.

Da una comunicazione ricevuta dal Coordinamento Albo d’Oro Grande Guerra, si apprende che, in occasione di uno degli eventi programmati a Trieste in Piazza dell’Unità il prossimo 16 aprile, “saranno consegnate le Medaglie Commemorative dalle Autorità Istituzionali alle famiglie dei Caduti sia con il Regio Esercito, sia con l’esercito austro-ungarico “.

Per l’importanza rivestita da tale evento ed, in particolare, dallo sforzo di superare la retorica che ha pervaso la narrazione della Prima Guerra da quasi un secolo, riconoscendo anche i caduti con uniforme austro-ungarica nativi dei territori della zona del Litorale e della Val Canale ( attualmente nella Regione FVG ), il sottoscritto, nei giorni scorsi, ha contattato l’associazione Albo D’Oro per avere dei chiarimenti circa il logo presente sulle Medaglie e la modalità di richiesta del riconoscimento.

Nel colloquio intercorso, oltre ad avere una conferma dell’impossibilità di verifica dei dati forniti dai famigliari delle vittime in quanto gli elenchi dei caduti austriaci non sono nella disponibilità italiana, si è chiesto all’Associazione in questione se, oltre al logo governativo ufficiale previsto per le celebrazioni del Centenario, si fosse pensato a un immagine differente dall’attuale, sull’altra faccia, ( che attualmente riproduce la statua del Cimitero degli Eroi di Aquileia ), adatta all’occasione di cui sopra, visto che verrebbe consegnata ai parenti di soldati caduti con una uniforme diversa dall’italiana combattendo per il proprio paese: un simbolo di pacificazione, che potesse accomunare le diverse storie senza  prevaricare o forzare le memorie.

Alla mia osservazione, ho ricevuto una risposta che intendo condividere con Voi e chiedere, a riguardo, dei chiarimenti. Al sottoscritto è stato riferito che le medaglie proposte dalla Regione Friuli Venezia Giulia siano prodotte nello stesso modo e non prevedono differenziazioni. Coloro i quali desiderassero ricevere la Medaglia possono farne richiesta, mentre coloro che non reputassero la medaglia adatta a commemorare i propri caduti, possono esimersi dal richiederla.

Successivamente al colloquio intercorso, nel quale ho osservato come, a mio parere, i testi proposti dal sito http://www.albodorograndeguerra.it/ non fossero corrispondenti alla finalità della Legge Regionale di riferimento e fosse assente un rimando alla possibilità di richiedere la Medaglia Commemorativa anche per i caduti con la uniforme austro ungarica, è stata inserita la seguente dicitura “La Medaglia Commemorativa è anche per i Caduti Austriaci di lingua Italiana che hanno perso la vita con il “Kaiserlich und Königlich” per ricordare alle loro Famiglie il loro sacrificio in una visione di Europa Unita e per un messaggio di Pace tra i Popoli.” Mi rammarico far notare che, nonostante la mia osservazione sia stata presa in considerazione, il testo inserito riporti delle gravi inesattezze alle quali sarebbe necessario porre rimedio.

La complessità degli eventi storici che hanno attraversato i nostri territori dovrebbero, a mio giudizio, tenere conto di sensibilità che potrebbero addirittura non essere comprese agli occhi di chi ne ignori le dinamiche. Ma proprio dalla nostra Regione dovrebbe partire un’opera di riconoscimento della realtà storica che restituisca dignità a tutti i protagonisti del nostro passato.

Onorare la memoria di tutti i caduti nella Grande Guerra attraverso un riconoscimento simbolico e la partecipazione delle famiglie, soprattutto dei giovani, che hanno avuto un proprio congiunto tra i soldati morti nella carneficina della Prima Guerra Mondiale è un segno importante e doveroso nei confronti di chi ha perso la vita per il proprio Paese, prescindendo dal colore della propria uniforme.

Pertanto, con la presente, richiedo se la Regione abbia valutato con attenzione la questione sopraesposta e se intenda considerare la possibilità di utilizzo, nell’ambito del “progetto Medaglie Ricordo Albo d’Oro“, di un riconoscimento differente da quello attualmente previsto, per i famigliari di coloro che, nativi del Litorale o della Val Canale, caddero indossando l’uniforme austro-ungarica.

Certo di un positivo riscontro porgo,

I miei cordiali saluti

Aris Prodani

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Rizzetto e Prodani: Area riprenda i disabili – Il Piccolo 12 marzo 2016   Leave a comment

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Diffusione dell’ossicodone: affrontare il fenomeno con strumenti adeguati – Interrogazione del 09 settembre   Leave a comment

Al Ministro della Salute

-per sapere

-premesso che

lo scorso 4 settembre, l’Ordine dei Farmacisti di Trieste ha diramato la circolare n. 052/15 con cui si chiede ai farmacisti di prestare attenzione alle prescrizioni di farmaci contenenti ossicodone; nel documento, ricordando il fenomeno verificatosi alcuni anni fa quando numerose furono le presentazioni di ricette fotocopiate o modificate proprio per ottenere l‘erogazione di farmaci contenenti tale sostanza, si invitano altresì i destinatari a segnalare all’Ordine eventuali irregolarità ove ci fosse un ragionevole dubbio;

la circolare è stata inviata a seguito di una comunicazione inviata dall’Azienda per l’Assistenza Sanitaria N. 1 di Trieste ai Medici di medicina generale e, per conoscenza, all’Ordine dei Medici di Trieste e all’Ordine dei Farmacisti di Trieste, con cui richiamano i medici prescrittori ad attenersi alle indicazioni terapeutiche previste dall’AIFA nella redazione delle ricette a base di ossicodone;

la comunicazione dell’ASS specifica che “ negli ultimi mesi il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS 1 ha rilevato un sensibile aumento di ragazzi under 25 con un grave problema di dipendenza al principio attivo ossicodone. Tale fenomeno ricalca quanto sta succedendo in altre aree urbane italiane e quanto è accaduto negli USA, dove si sono registrate numerose intossicazioni acute e decessi”;

il monitoraggio dell’ASS 1 sulle prescrizioni effettuate partendo dal 2012, ponendo particolare attenzione alla fascia di popolazione degli under 25, ha confermato una crescita molto importante del numero delle ricette fatte ed, in alcuni casi, ripetute nel tempo;

l’ossicodone è un oppioide agonista con potenza elevata superiore alla morfina (2-4 volte) appartenente al gruppo dei fenantreni. E’ un potente farmaco antidolorifico, prescritto ai malati oncologici e a chi soffre di dolori cronici o postoperatori severi, acquistabile in tutte le farmacie. La sua somministrazione produce effetti e dipendenza simili a quelli dell’eroina quali euforia, perdita di memoria, affaticamento, vertigini, nausea, ansia, mal di testa ecc. ed, in caso di sovraddosaggio, può causare respirazione superficiale, bradicardia, freddo, collasso circolatorio, arresto respiratorio e morte;

la normativa italiana inserisce l’ossicodone nell’elenco di medicinali con forte attività analgesica che godono di particolari misure prescrittive per il trattamento dei pazienti affetti da dolore severo di cui all’Allegato III bis del  Testo unico degli stupefacenti, il  DPR del 9 ottobre 1990, n. 309;

tale sostanza, secondo la normativa vigente, può essere erogata su presentazione di ricetta medica del servizio sanitario nazionale o ricetta bianca non ripetibile in base all’art 89 del D. Lvo  del 24 aprile 2006, n. 219. Quest’ultima si può prestare facilmente a modificazioni e, pertanto, espone il medicinale ad un facile utilizzo improprio, oltre ad alimentare il fenomeno della cessione a terzi con la creazione di un vero e proprio mercato illegale di tale sostanza;

articoli di stampa locali degli ultimi giorni (Il Piccolo del   6 settembre) hanno diffuso un preoccupante allarme relativo al consumo dell’ossicodone nella provincia di Trieste, evidenziando l’abuso della sostanza tra i giovani e allertando le famiglie, in particolare quelle in cui un membro faccia uso di farmaci contenenti il principio attivo:

se sia a conoscenza dell’entità del fenomeno e se il Ministero sia in possesso di dati e statistiche ad essa relative a livello nazionale;

se il Ministero abbia posto in essere, anche in accordo con le Regioni e le Aziende Sanitarie, azioni per arginare l’uso dell’ossicodone tra i giovani ed, in particolare, attraverso quali forme di prevenzione;

quali iniziative intenda adottare per limitare il fenomeno, utilizzando i sistemi informatici a disposizione dei medici, come ad esempio le ricette dematerializzate già in uso per altre classi di farmaco;

se non ritenga opportuno valutare l’utilizzo di un ricettario apposito per i farmaci contenenti l’ossicodone  e per  tutti  i farmaci di cui  all’Allegato III bis del DPR 309/90;

OSSICODONE

http://m.ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/09/06/news/trieste-dalle-canne-ai-farmaci-dipendenze-in-aumento-1.12042918

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2015/09/06/news/mio-figlio-rovinato-da-quelle-pasticche-1.12050331

“Il tempio della scienza in Campo Marzio” – Il Piccolo 06 marzo 2015   Leave a comment

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Contributi divulgazione scientifica. Prodani ( AL ): ” In grave difficoltà anche l’Immaginario Scientifico” 05 marzo 2015   Leave a comment

Interrogazione a risposta in Commissione
presentato da
PRODANI Aris

PRODANI. — Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca
— Per sapere
– premesso che: 

La legge n. 6 del 10 gennaio 2000 – che apporta delle modifiche alla legge n. 113 del 28 marzo 1991, concernente iniziative per la diffusione della cultura scientifica – prevede il potenziamento delle istituzioni impegnate nella cultura tecnico-scientifica. In particolare viene introdotto un finanziamento triennale destinato ad alcune delle suddette istituzioni, in possesso di determinati requisiti;
ai fini della realizzazione dei propri obiettivi, l’art. 1, comma 3 della legge n. 6 del 2000 prevede l’inserimento dei soggetti in possesso dei requisiti necessari per l’ottenimento del finanziamento in una tabella emanata con decreto del Ministro responsabile, sentito un apposito Comitato tecnico-scientifico e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari. La tabella è sottoposta a revisione ogni tre anni con la medesima procedura;
la tabella più recente, istituita dal Decreto Ministeriale n. 430 del 4 giugno 2013 e  relativa al triennio 2012– 2014, è scaduta con decorrenza 1 gennaio 2015;
il bando per il rinnovo della tabella per il triennio 2015-2017 non è ancora stato pubblicato  e – a  quanto risulta all’ interrogante –  non è stato nemmeno avviato l’iter per la definizione del bando stesso;
si sta dunque ripetendo quanto avvenuto tra il 2011 e il 2012 in occasione del bando 2012 – 2014 che ha visto la pubblicazione dei termini a metà anno 2012, la comunicazione ufficiale dell’importo dell’assegnazione per l’anno 2012, nel 2013 inoltrato e infine le erogazioni al termine del 2013.
il Science centre Immaginario Scientifico (IS) di Trieste, museo della scienza interattivo e multimediale, figura fin dal 2000 tra gli enti beneficiari dal finanziamento triennale previsto dalla legge sopra citata;
attualmente l’Immaginario Scientifico è presente con sedi in 4 comuni nel Friuli Venezia Giulia (Trieste, Pordenone, Montereale Valcellina e Tavagnacco) rappresentando un’impostazione di museo diffuso sul territorio. L’IS svolge attività durante tutto l’anno con una particolare attenzione alle iniziative ludo-didattiche rivolte alle scuole e alle famiglie. Registra circa 60 000 visitatori all’anno, di cui il 65 per cento alunni delle scuole. Per portare avanti i servizi di animazione didattica laboratoriale e di assistenza alla visita impiega 15 dipendenti e oltre 50 collaboratori  di giovane età;
la mancanza di certezze circa il contributo per l’anno 2015 e la conseguente carenza di liquidità – dovuta al mancato rinnovo della tabella – rischia di minare la sopravvivenza stessa dell’Immaginario Scientifico con gravi ricadute sul personale permanente, sui collaboratori e i creditori del museo -:

– quali siano i tempi previsti per il rinnovo della tabella triennale, scaduta il 31 dicembre 2014 e necessaria per accedere ai contributi della legge n. 6 del 2000, i termini previsti per l’invio delle richieste di contributo, delle aggiudicazioni e delle erogazioni

– quali siano le motivazioni per cui non si sia provveduto all’operazione in tempo utile anche alla luce delle gravi difficoltà per i ritardi relativi al triennio precedente in cui si sono già trovati i beneficiari della passata erogazione

– se non si ritenga opportuno – in attesa che venga avviato l’iter istituzionale volto a stabilire gli enti beneficiari dei finanziamenti ai sensi della legge n. 6 del 2000 – varare una proroga per l’anno 2015 della tabella in vigore al 31 dicembre 2014 in modo da evitare le grandi difficoltà in cui si sono ritrovati i beneficiari, non potendo contare sulla certezza degli importi che potrebbero ricevere e dovendo di fatto limitare la programmazione della propria attività.

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