Fight Night: serata ricca di sfide al Castello di San Giusto   Leave a comment

Una serata ricca di sfide al Castello di San Giusto. Sul ring anche la Boxe Pro con il triestino Fabio Tuiach

Un sabato sera all’insegna delle diverse discipline, con incontri anche per un titolo continentale e con ospiti d’eccezione.È questa la spettacolare formula che Alessandro Gotti, con il patrocinio del Comune di Trieste, propone nell’inedita sede del Piazzale delle Milizie del Castello di San Giusto, dopo il successo della riunione organizzata solo qualche mese fa al Salone degli Incanti.

Un programma che propone la Muay Thay di alto livello, con le sfide tra Baggio ( Th ) e Antar ( Fr ) per i 63 kg, Phetpoopan ( Th ) contro Mekki Ryam ( Fra ) nei 68, mentre per gli 81kg vedranno contendersi il match il serbo Branilac Bang ed il croato Carapina. Poi la K1 con gli incontri tra Stankov ( Slo ) e Di Domenico, mentre nella MMA chiudono la serie Ratej ( Slo ) e Morug ( MD )per gli 84 kg e Puggioni e Blažičević per i 71.

Eventi centrali della serata l’incontro, con in palio il titolo europeo K1 – 71 kg, tra il russo Tyinov ed il francese Mabel e la sfida in 6 round per la Boxe Pro che vedrà sul quadrato il triestino Fabio Tuiach sfidare il forte croato Igor Mihaljevic. Orario di inizio ore 21. Prevendite presso il Ticket Point.

Aris Prodani​

Link TriestePrima

http://www.triesteprima.it/sport/san-giusto-fight-night-boxe-8-luglio-2017.html

Pubblicato 8 luglio 2017 da Aris Prodani in 2017, Articoli Sport

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Georeferenziazione dati oncologici – Interrogazione al Ministero della Salute   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta 4-17163

presentato da PRODANI Aris

— Al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: 

a partire dalla fine degli anni ’80 ad oggi si è assistito al crescente aumento di interesse nei confronti dei dati riferiti al territorio e in particolare dei dati a livello locale. Questo anche grazie allo sviluppo contemporaneo di strumenti informatici, quali i sistemi informativi geografici (Geographical Information Systems — GIS), in grado di gestire questo tipo di informazione; 

secondo quanto riportato dal rapporto «Indagine sulla georeferenziazione dei dati nella statistica ufficiale» della Presidenza del Consiglio dei ministri e la Commissione per garanzia dell’Informazione statistica «con il termine georeferenziazione si intende la procedura mediante la quale le unità statistiche sono localizzate con precisione sul territorio mediante coordinate relative ad un sistema di riferimento predefinito. Tali procedure richiedono di acquisire le coordinate puntuali delle unità statistiche oggetto di studio o ricorrendo in fase di rilevazione, ad esempio, a strumenti quali i GPS o effettuando «ex post» procedure di associazione con archivi elettronici da cui siano identificabili, con un adeguato livello di precisione, le coordinate territoriali dell’unità statistica coinvolta»; 

nello specifico, la georeferenziazione tramite associazioni con archivi di indirizzi (address matching) richiede una fase di predisposizione degli archivi elettronici mirata alla normalizzazione, in base a formati standard, preliminare a quella di record linkage. È, inoltre, di fondamentale importanza la correttezza e l’aggiornamento dei dati toponomastici rilevati, nonché la qualità della base territoriale in termini di accuratezza posizionale; 

la possibilità di disporre di informazioni georeferenziate risulta di fondamentale importanza per affrontare analisi quantitative di fenomeni connessi con la qualità dell’ambiente e individuare le interazioni presenti fra i fenomeni ambientali e le attività umane. In tal modo, la valutazione epidemiologica potrà rappresentare lo scenario in cui ricercare i fattori di rischio per la salute collettiva e individuale; 

la relazione menzionata ha illustrato come «in base all’utilizzo di tale procedura, si possono identificare diverse tipologie di studi quali: esami mirati alla mappatura di indicatori ambientali, ivi comprese variabili ambientali legate alla manifestazione di fenomeni meteorologici, fisici e geologici; studi mirati alla stima delle esposizioni degli individui a fattori inquinanti o ambientali; identificazione dei cluster di fenomeni ambientali; pianificazione di rilevazioni campionarie e definizione di reti di monitoraggio ambientale. In particolare, la necessità di costruire mappe tematiche di indicatori ambientali è legata essenzialmente ad esigenze di monitoraggio relativo, ad esempio, alla qualità dell’aria o delle acque. Inoltre, questa attività di monitoraggio permette di conoscere le stime sulla quantità di sostanza presente nel terreno o sulla quantità di inquinante a cui è esposto un individuo residente in una determinata porzione di territorio o la popolazione presente in una determinata area, oppure le stime sulla numerosità della popolazione che vive entro una certa distanza dalla rete stradale o dalle traiettorie di decollo e atterraggio degli aerei ed è quindi esposta ad un determinato livello di rumore possono fornire un’informazione rilevante sia da un punto di vista epidemiologico o economico ma anche ai fini normativi»; 

nel territorio nazionale esistono esperienze e progetti attuati attraverso l’utilizzo del sistema di georeferenziazione dei dati oncologici, ossia di strumenti finalizzati a studiare le relazioni dei casi di tumore correlati con l’ambiente di riferimento nel quale vive un individuo, per rispondere a richieste da parte di decisori pubblici, istituzioni ed associazioni del territorio –: 

alla luce di quanto esposto in premessa, se il Governo intenda, con la collaborazione delle aziende sanitarie locali, adottare un sistema informatizzato e integrato ambientale-sanitario georeferenziato. (4-17163)

Omogeneità e razionalità delle ZTL per il trasporto pubblico non di linea -Interrogazione al Mibact   Leave a comment

​Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-17161

presentato da

PRODANI Aris

 — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: 

il codice della strada, decreto legislativo n. 285 del 1992 e successive modificazioni, prevede e all’articolo 7 sulla regolamentazione della circolazione nei centri abitati, l’istituzione delle zone a traffico limitato (Ztl, comma 9); Ie Ztl sono autorizzate dai comuni, con deliberazione della giunta, o in caso di urgenza da un’ordinanza del sindaco, e l’ingresso o la circolazione dei veicoli a motore in queste aree può essere subordinato al pagamento di una somma; 

l’introduzione dei ticket turistici in molte città d’arte italiane, come riportato dal sito online di Federmobilità, «si presenta come soluzione ai problemi relativi sia alla congestione del traffico e sia ambientali. In realtà, sembra avere più la finalità di procurare ai Comuni entrate extra, non correlate in termini di migliore accoglienza nei confronti dei turisti che giungono con gli autobus, a partire dalla messa a disposizione di apposite strutture o dalla fornitura di materiale informativo»; 

inoltre, gli onerosi ticket turistici influiscono sui viaggiatori «sia nella scelta della destinazione che sulla preferenza del mezzo utilizzato per raggiungerla con riflessi immediati e pesanti, non solo sulle aziende di noleggio autobus con conducente ma su tutta la filiera turistica, visto che il costo del biglietto ricade sull’utente finale. In ultimo, questo comporta un costante e crescente calo nella scelta della destinazione Italia, in considerazione del fatto che l’autobus svolge una funzione fondamentale sull’intera filiera turistica, con riflessi immediati e pesanti, non solo sulle aziende di noleggio autobus con conducente, ma sull’economia del Paese. L’andamento della mobilità turistica ha, infatti, sensibili ricadute su altri settori, quali l’industria alberghiera, la ristorazione, le attività culturali, il pellegrinaggio religioso, insomma sull’intera filiera turistica che incide sul PIL nazionale in misura del 12,5 per cento»; 

secondo Federmobilità «le imprese di noleggio che fanno parte integrante della filiera del turismo, hanno forti legami con le agenzie di viaggio, e per questo motivo potrebbero svolgere un ruolo importante nella promozione del turismo, soprattutto nei comuni virtuosi e nelle città d’arte, contribuendo alle esigenze di programmazione dei flussi turistici, di contrasto del turismo “mordi e fuggi”, di pubblicizzazione di eventi ed iniziative commerciali»; 

negli ultimi anni, come ripetutamente denunciato dalle associazioni di categoria e come illustrato dal primo firmatario del presente atto nelle interrogazioni n. 4-14551 e n. 5-10107, ancora senza risposta, «le delibere comunali sui ticket bus contrastano con le norme fondamentali dell’ordinamento comunitario, violando il principio di proporzionalità ed ostacolando la libera prestazione di servizi ed il corretto funzionamento del mercato interno. (…) Le abnormi ed illegittime imposizioni tariffarie imposte agli autobus da numerosi comuni italiani sono dettate da esigenze di cassa dei comuni, che nulla hanno a che vedere con gli obiettivi di miglioramento della mobilità urbana, della decongestione del traffico e o della tutela dell’ambiente e del patrimonio artistico e che appaiono distorsive della concorrenza modale»; 

a giudizio degli interroganti; inoltre, le tasse di ingresso nelle Ztl rappresentano, per i turisti che utilizzano i veicoli pubblici non di linea, un ulteriore aggravio alle già ampiamente diffuse tasse di soggiorno, e la loro disomogeneità può costituire un grave ostacolo e un freno al turismo nazionale e internazionale –: 

alla luce dei fatti esposti in premessa, quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere per quanto concerne lo sviluppo della mobilità turistica; 

se intendano, nel rispetto delle autonomie locali, assumere le iniziative di competenza per garantire per il servizio pubblico non di linea una disciplina omogenea e razionale delle zone a traffico limitato nei centri urbani, tale da incentivare il turismo nazionale e internazionale. (4-17161)

Rally Valli della Carnia: tre triestine al via – TriestePrima    Leave a comment

Michela Cressi, Deborah Turk e Daniela Festa all’appuntamento ampezzano

Un equipaggio femminile tutto triestino nei rally, dopo diversi decenni, rappresenta una di quelle notizie che catalizzano l’interesse degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Con la pubblicazione dell’elenco iscritti del 4° Rally Valli della Carnia, in programma ad Ampezzo nel fine settimana, è stata ufficializzata la partecipazione dell’equipaggio composto da Deborah Turk e Daniela Festa sulla AR147 preparata dalla M-Sport.

Deborah Turk, un curruculum che vanta una notevole esperienza e diversi allori nel Formula Driver, ha esordito nei rally l’anno scorso, giungendo terza nella categoria Racing Start all’Alpi Orientali.

Ad affiancarla Daniela Festa, abituale navigatrice di Cristian Marsic ed ancora fresca dall’incredibile avventura mondiale del Rally di Montecarlo.  

Il Carnia, valido per la Coppa Italia, vede anche il ritorno alle gare della “decana” delle navigatrici giuliane Michela Cressi, a bordo della Renault Twingo R1. Una storia sportiva iniziata nel 1981 ed una esperienza invidiabile che, per l’appuntamento ampezzano, la Cressi mette a disposizione di Corrado Rizza, esordiente assoluto nei rally. Un ruolo che ben le si addice, in virtù del curriculum sportivo come delle capacità che la vedono, da tempo, istruttrice di guida sicura e docente in molti corsi di avviamento alle competizioni.

Aris Prodani

Foto: Daniela Festa e Deborah Turk

Pubblicato 6 luglio 2017 da Aris Prodani in Articoli 2011

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Rigassificatore Zaule: tempistiche convocazione Conferenza dei Servizi – Interrogazione al Mise   Leave a comment

​Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-16981

presentato da

PRODANI Aris

testo di

Venerdì 16 giugno 2017, seduta n. 815

— Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: 

il Sottosegretario per lo sviluppo Economico delegato pro tempore, nella risposta scritta all’interrogazione n. 5-08938, pubblicata il 25 ottobre 2016 nell’allegato al bollettino in Commissione X (attività produttive), ha dichiarato che in merito «al procedimento di valutazione di impatto ambientale per il progetto «Metanodotto Trieste-Grado-Villesse», dal quale, rammentiamo, dipende la convocazione della Conferenza di Servizi ad opera del MISE, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) comunica di aver acquisito tutti i pareri degli Enti e delle Amministrazioni coinvolte nel procedimento e si è solo in attesa di un ultimo chiarimento in merito ad alcuni aspetti di natura tecnica da parte della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA e VAS»; 

in quella occasione il Governo ha specificato che, secondo il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, «la valutazione di impatto ambientale non si configura quale procedimento atto ad autorizzare la realizzazione dell’opera e, pertanto, sono fatte salve le acquisizioni di tutti i pareri, le autorizzazioni ed i nulla osta necessari, tra i quali possono essere annoverati anche quelli relativi alla bonifica ambientale del sito. Tali autorizzazioni e pareri saranno complessivamente considerati in sede di procedimento di autorizzazione del terminale di rigassificazione GNL, in corso, come accennato in precedenza, presso il Ministero dello Sviluppo Economico»; 

per quanto di competenza del Ministero dello sviluppo economico, invece, è stato ribadito che, «una volta emanato il decreto di VIA del metanodotto di collegamento «Trieste-Grado: Villesse: Sealine Trieste-Grado DN 800 (32») + Tratto Grado-Villese DN 1050 (42»)» e quindi completato l’iter istruttorio anche relativamente a quest’ultimo, lo stesso Ministero potrà convocare la conferenza di servizi decisoria per il procedimento di autorizzazione del rigassificatore, ancora in corso»; 

sul sito online del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, in data 12 giugno 2017, è stato pubblicato il decreto ministeriale relativo alla valutazione di impatto ambientale n. 0000148 nel quale, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è stata decretata la compatibilità ambientale, con prescrizioni, relativamente al progetto del metanodotto «Trieste-Grado-Villesse» presentato dalla Società Rete Gas Spa –: 

se il Ministro interrogato, alla luce della pubblicazione del decreto di compatibilità ambientale relativo al metanodotto di cui in premessa, intenda specificare le tempistiche inerenti alla convocazione della conferenza di servizi decisoria per il procedimento di autorizzazione del rigassificatore di Zaule. (4-16981)

Aggiornamenti e contenuti portale Italia.it – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta 4-16979

presentato da

PRODANI Aris

— Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: 

l’ENIT, Agenzia nazionale del turismo, è l’ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, a cui è affidata la missione istituzionale di promozione dell’offerta turistica nazionale;

con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 maggio 2015, registrato alla Corte dei conti il 29 maggio 2015 e adottato con delibera commissariale n. 6 del 2015, è stato approvato Io statuto di Enit; 

l’articolo 2, nel ridefinire le competenze di Enit, al comma 1, lettera f), recita: «svolgere le attività attribuite dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti con particolare utilizzazione di mezzi digitali, piattaforme tecnologiche e rete internet attraverso la gestione del portale “Italia.it”, nonché di ogni altro strumento di comunicazione ritenuto opportuno»; 

a giudizio degli interroganti, nel caso di Enit, la comunicazione puntuale dovrebbe risultare una fondamentale priorità ed il sito online, rappresentando il front office in versione digitale, dovrebbe contenere in maniera minuziosa le informazioni che l’Agenzia è obbligata ad inserire nelle proprie pagine web; 

per tale ragione, è fondamentale disporre un costante aggiornamento dei contenuti, che devono essere di facile consultazione, completi e attendibili. Risulta opportuno aggiornare a cadenze programmate il sito per verificare che i contenuti siano sempre attuali, soprattutto per quanto concerne la pubblicazione di dati statistici, bandi di gara, e ogni attività riguardante l’Istituto; 

il blog tuttosbagliatotuttodarifare, nell’articolo del 5 giugno 2017, ha analizzato il sito online di Enit e Italia.it, evidenziando alcune criticità. In particolare, ha sottolineato nella sezione specifica delle «news» la mancanza di traduzione in altre lingue all’infuori dell’italiano, infatti, «le ultime notizie pubblicate in altre lingue risalgono a Febbraio 2017. Nella versione cinese poi c’è sempre l’immancabile link in home-page a Expo 2015, di ben due anni fa»; 

inoltre, secondo quanto riportato dal blog nella parte «bandi di gara in corso» non compare alcuna pubblicazione di nuovi avvisi; 

nel sito internet Italia.it, per quanto concerne la sezione «Scopri l’Italia», a titolo esemplificativo, nella parte dedicata alla regione Liguria compare una foto rappresentante la Baia del Silenzio di Sestri Levante «che in realtà conduce alla scheda descrittivo-didascalica della città di Genova. Mentre la baia è citata solo a fine scheda»; 

l’Osservatorio nazionale del turismo (ONT), istituito con decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 6 aprile 2006, successivamente regolamentato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 febbraio 2007, è stato affidato all’ENIT con il decreto-legge «Art Bonus». L’Osservatorio nazionale del turismo ha compiti di studio, analisi e monitoraggio delle dinamiche economico-sociali e tecnologiche, qualitative e quantitative d’interesse turistico. Gli obiettivi fondamentali consistono nel: dare una visione sistemica della ricerca esistente sul turismo unificando le fonti e i dati; divulgare in tempo reale informazioni e dati scientificamente accreditati su trend e fenomeni turistici; fornire indicazioni previsionali e strategiche utili per le strategie di promozione del sistema Paese e per la comunicazione, promozione e commercializzazione dell’offerta turistica; 

per quanto riguarda la pagina online dedicata all’Ont, le ricerche monografiche, periodiche, i trend, la sezione inerente i documenti ufficiali di studio e ricerca sul turismo delle regioni italiane, la parte che raccoglie tutti i documenti di carattere strategico e di pianificazione realizzati ai diversi livelli territoriali, nazionali e internazionali, relativi alle politiche di sviluppo turistico, risultano poco aggiornati. Il capitolo ideato per gli «eventi» non presenta alcuna informazione. I dati ufficiali provenienti da Banca d’Italia, sui movimenti turistici alle frontiere, dei viaggiatori italiani all’estero e di quelli stranieri in Italia, a partire dal 2004, sono «fermi al 2014» –: 

alla luce dei fatti esposti in premessa, se il Ministro interrogato intenda chiarire le ragioni dell’esiguo aggiornamento del portale online dedicato all’Osservatorio nazionale del turismo; 

se e quali iniziative, di concerto con Enit, intenda assumere, per garantire un aggiornamento del portale regolare e sistematico, caratterizzato da tempistiche costanti e da contenuti online completi, fondamentali per informare i cittadini di tutte le attività che caratterizzano l’Agenzia nazionale del turismo. (4-16979)

​”Er pasticciaccio brutto de Via Errera”   Leave a comment

#A. I costi iniziali della bonifica dell’area dell’ex discarica di Via Errera sono stati stimati dall’Autorità Portuale in 35 milioni. A salire.
#B. La relazione della Provincia sull’individuazione del soggetto responsabile dell’inquinamento è tombale. Oltre a confermare i livelli incredibili dell’inquinamento di falda e terreni ed il continuo dilavamento a mare, il responsabile ( per non aver fatto nulla di nulla in piu di 30 anni ) è il Comune di Trieste.

#C. Per due anni il Ministero dello Sviluppo e quello dell’Ambiente hanno risposto alle mie numerose interrogazioni sostenendo che il giudizio sul rigassificatore di Zaule ( il cui progetto insiste su parte dell’area di Via Errera ) fosse legato  al parere di compatibilità ambientale sul metanodotto Trieste – Grado – Villesse. Senza quello non era possibile convocare la Conferenza dei Servizi Decisoria.

#D. Il 13 giugno viene pubblicato il Decreto favorevole ( con prescrizioni ) del Ministero dell’Ambiente al metanodotto. Quindi, finalmente, è possibile convocare la Conferenza  dei Servizi Decisoria, dove gli enti coinvolti potranno portare le proprie motivazioni.

Questi i fatti. Ora è sufficiente attendere la Conferenza dei Servizi. 
Dove tutti potranno ( e dovranno ) scoprire le proprie carte.

Pubblicato 15 giugno 2017 da Aris Prodani in 2017, FVG, Rigassificatore, Trieste

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