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Direttiva sul copyright – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

PRODANI — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

il 14 settembre 2016, la Commissione europea ha presentato ufficialmente al Parlamento europeo la nuova «direttiva sul copyright» che include dei piani per una nuova tassa sui link, ossia la concessione di nuovi ampi poteri per la pubblicazione di frammenti di testo utilizzati in collegamenti ipertestuali che dovranno essere pagati agli editori;
il 2 maggio 2017 come riportato dalla nota stampa del Ministero dei bene e delle attività culturali e del turismo, il Ministro interrogato e il Ministro della cultura e della comunicazione della Repubblica francese Audrey Azoulay hanno firmato a Parigi una dichiarazione congiunta sul diritto d’autore, «che impegna Italia e Francia a individuare posizioni comuni per promuovere e preservare il fondamento della creatività nel contesto della riforma del quadro europeo del settore promossa dalla Commissione europea, in particolare mantenendo fermo il principio della territorialità del diritto d’autore, chiave di volta per il finanziamento e la diffusione della cultura»;
«I due Paesi ritengono che tale riforma debba infatti essere parte integrante di una autentica strategia europea della cultura nell’era digitale, per favorire non solo l’accesso del pubblico alle opere, ma anche per sostenere la giusta remunerazione dei creatori e la continuità dell’economia della cultura, oltre che la diversità delle opere realizzate e la libertà di scelta del pubblico, attraverso un’adeguata responsabilizzazione degli intermediari online di opere protette da copyright»;
«A tale proposito Italia e Francia reputano che, insieme alle proposte relative al diritto d’autore nel mercato unico digitale, sia indispensabile e urgente garantire l’aggiornamento e l’armonizzazione di un quadro efficace per l’effettiva tutela di tali diritti, in particolare per quanto riguarda le attività online»;
la dichiarazione è stata accolta favorevolmente dalla Società italiana degli autori ed editori (Siae) che ha sottolineato come «l’impegno dei due Paesi sia in linea con la lettera promossa da IAE e sottoscritta dalle diverse Associazioni di categoria, consegnata proprio al Ministro Franceschini lo scorso mese di gennaio». In particolare, SIAE e le Associazioni di tutti i settori di Italia Creativa hanno chiesto al Governo «attenzione e sostegno nella difesa dell’intera filiera dalle concrete minacce allo sviluppo e nella protezione dei diritti degli autori dei contenuti creativi e culturali in Europa nella proposta di Direttiva Copyright». Secondo SIAE «l’accordo siglato è un passo fondamentale per una sfida che, a livello europeo, rappresenta 7 milioni di lavoratori, che operano nelle industrie creative e culturali e che necessitano di particolare attenzione e tutela»;
come riportato dal sito online http://www.agendadigitale.eu «il cosiddetto pacchetto Copyright si compone di una Direttiva sul Copyright, e infine di un regolamento, che fa direttamente riferimento alla Direttiva SatCab»;
la direttiva SatCab 93/83/EEC «facilita la ritrasmissione via satellite e via cavo di programmi radiotelevisivi da altri Paesi Membri. Grazie alla Direttiva, oggi un gran numero di canali Tv sono disponibili in Paesi diversi da quello di origine, col risultato di rafforzare la diversità culturale. Tra le iniziative del Mercato Unico Digitale, la revisione della Direttiva SatCab si pone l’obiettivo di verificare la necessità di ampliarne il campo di applicazione, estendendolo alle trasmissioni online dei broadcaster, e di adottare ulteriori misure per migliorare l’accesso transfrontaliero ai servizi delle emittenti radiotelevisive in Europa»;
il 3 settembre 2017 a Venezia si è svolto il seminario sulla proposta di regolamento SatCab, un incontro di natura tecnica per gli operatori del mondo dell’audiovisivo, promosso dall’Associazione 100autori e da Anica, per spiegare le ragioni di una posizione nettamente contraria all’articolo 2 della proposta della Commissione europea;
secondo il comunicato congiunto di 100 autori – Anica «se questa proposta venisse adottata un’emittente licenziataria dei diritti di utilizzazione televisiva di un’opera audiovisiva per il territorio di uno Stato membro potrebbe liberamente mettere a disposizione del pubblico tale opera on-line in tutti i paesi dell’UE»;
lo sceneggiatore Stefano Sardo ha dichiarato che «per gli autori italiani che si battono oggi affinché in Italia si avvii una seria riforma sulle quote dei diritti questo Regolamento rappresenta un forte pericolo sia per il diritto d’autore che per tutto il mondo della produzione» –:
con riferimento alla normativa sopra citata, quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere a sostegno dell’intera filiera creativa e culturale, promuovendo e preservando il diritto d’autore;
quali iniziative intenda assumere per garantire il fondamento della creatività, nel contesto della riforma promossa dalla Commissione europea, in particolare sostenendo il principio della territorialità del diritto d’autore. 
(4-18223)

Pubblicato 5 novembre 2017 da Aris Prodani in Articoli 2011

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Direttive copyright – Interrogazione al Mibact   Leave a comment

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo

Aris Prodani

Per sapere – premesso che:

Il 14 settembre 2016, la Commissione europea ha presentato ufficialmente al Parlamento europeo la nuova direttiva sul Copyright che include dei piani per una nuova tassa sui link, ossia la concessione di nuovi ampi poteri per la pubblicazione di frammenti di testo utilizzati in collegamenti ipertestuali che dovranno essere pagati agli editori. 

il sito online http://www.dandi.media ha informato che “il Parlamento europeo dovrà prendere in considerazione la proposta dei Tax Link della Commissione, che arriva sulla scia di una vittoria degli editori profondamente preoccupante. Infatti, la corte superiore della UE ha stabilito che i siti web possono essere ritenuti responsabili solo per il collegamento a contenuti protetti da copyright. (…) Le proposte della Commissione sono state consegnate al Parlamento Europeo a fianco del discorso sullo Stato dell’Unione del Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. La tanto attesa direttiva Copyright del mercato unico digitale è il risultato di 2 anni di consultazione pubblica e dovrebbe essere approvata per la fine del 2017”.

Secondo quanto è stato scritto nell’articolo del 13 febbraio 2017 “Copyright, la nuova riforma Ue mette in pericolo i piccoli editori digitali”, sul sito www.key4biz.it, “la norma piace ai grandi editori e potrebbe invece danneggiare quelli più piccoli e l’intero ecosistema. L’Associazione Nazionale Stampa Online  ha lanciato l’appello per salvare le piccole realtà editoriali”.

Il Quotidiano online ha riportato, inoltre, come sul tema si siano ” confrontati grandi e piccole aziende di settore, imprese IT, dell’ecommerce, dello streaming in rete e delle tlc, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo delle Istituzioni, sia a livello nazionale, sia europeo, in occasione del recente European Internet Forum”. 

Nello specifico, Matteo Rainisio, vice presidente dell’Anso, entrando nel dettaglio della riforma europea, ha affermato che “dove una legge simile è in vigore, vedi Germania e Spagna,  i risultati hanno portato al fallimento di centinaia di startup editoriali. (…) L’adozione di questo sistema obbligherebbe quindi i piccoli editori di tutta Europa a dover rinunciare al traffico proveniente da servizi come Google news o Facebook, aprendo così la strada ad una tassazione sui link presenti nei motori di ricerca”.

“Ovviamente, le aziende, come successo in Spagna, dove si è giunti alla chiusura del servizio di Google news, piuttosto che pagare vieteranno la condivisione di articoli danneggiando così i piccoli editori che perderanno un’autentica linfa vitale, mentre i grandi potranno da un lato guadagnare per i link, godere di una minore concorrenza e quindi di un aumento del traffico a discapito dei piccoli editori che invece, in molti casi, saranno costretti a spegnere i server”-:

se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda intraprendere per difendere un patrimonio editoriale caratterizzato da piccole realtà che, con la riforma sopracitata, rischiano di scomparire, impoverendo il mondo dell’informazione.

Link Camera

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=4/15649&ramo=CAMERA&leg=17